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18 Maggio 2026 Dario Lucisano
Scuola, sanità, trasporti pubblici locali, ma anche personale delle ferrovie e vigili del fuoco: sono alcune delle categorie che hanno aderito allo sciopero generale in programma per oggi in tutto il Paese. Lo sciopero è stato chiamato da USB e da altri sindacati di base, e intende prendere posizione «contro guerra e genocidio, carovita e sfruttamento», e contestare l’aumento delle spese militari e la crisi del welfare e degli stipendi reali: «La guerra entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie», si legge nel comunicato di USB.
Significativo anche il supporto alla causa palestinese e alla missione della Global Sumud Flotilla, con lo stesso Saif Abu Keshek, uno dei due attivisti detenuti per giorni da Israele, che scenderà in piazza.
Lo sciopero promosso da USB vuole ricalcare le grandi manifestazioni nazionali del 22 settembre 2025 e del 3 ottobre del medesimo anno, lanciati sotto il motto “blocchiamo tutto”. «Bloccheremo tutto di nuovo, al fianco della Flotilla e del popolo palestinese, e verso la manifestazione nazionale del 23 Maggio, che rimette al centro il nostro ruolo di operai e lavoratori come produttori di ricchezza, al fronte di un’economia di guerra e profitti, e carovita generato anche dai conflitti internazionali più recenti», scrive USB.
Anche oggi, come nelle grandi manifestazioni dello scorso autunno, sono previsti cortei e presidi in tutte le maggiori città d’Italia, con piazze segnalate in almeno 15 delle 20 regioni amministrative. A inaugurare le danze sono stati i lavoratori di Livorno, che a partire dalle 6 hanno organizzato un presidio davanti al Varco Valessini del porto cittadino; non sono da escludersi ulteriori blocchi delle infrastrutture logistiche: alle 10.30 è previsto un analogo presidio presso il Varco Ponente del porto commerciale di Salerno.
Lo sciopero riguarderà diversi settori. Per quanto riguarda quello dei trasporti, il personale del Gruppo FS Italiane, Italo e Trenord ha incrociato le braccia dalle ore 21:00 di ieri e lo farà fino alle ore 20:59 di oggi; a tal proposito, sia Trenitalia che Italo hanno pubblicato una lista dei treni garantiti.
Su scala regionale è invece rimasta in vigore una fascia garantita fino alle 9, e ve ne sarà una seconda serale dalle ore 18:00 alle ore 21:00; sciopero anche per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, con disagi previsti a Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo e Roma. Lo sciopero coinvolge anche i lavoratori della sanità, toccando le visite specialistiche programmate, gli esami di laboratorio e gli interventi non urgenti.
Incroceranno le braccia, infine, anche i lavoratori delle scuole e del pubblico impiego, come per esempio il personale di uffici comunali, poste, o sportelli Inps e Agenzia delle entrate.
Tra le varie motivazioni per cui è stato lanciato lo sciopero, la contestazione delle politiche di riarmo del governo Meloni e la riduzione della spesa pubblica, così come la questione dei rinnovi dei contratti nazionali.
Un posto speciale è riservato anche alla causa palestinese e alla Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria che intende rompere l’assedio israeliano marittimo su Gaza; in queste stesse ore, la flotta è salpata dalle coste turche, facendo rotta verso Gaza (è possibile consultare in diretta il proseguimento della missione qui). Alle manifestazioni odierne – e precisamente a Roma – parteciperà anche Saif Abu Keshek, uno dei promotori dell’organizzazione, che, assieme a Thiago Avila, è stato arrestato e detenuto da Israele per giorni.
I due sono stati rilasciati lo scorso 10 maggio, dopo l’abbordaggio illegale in acque internazionali del 30 aprile scorso. I legali degli attivisti hanno spiegato che i due sarebbero stati sottoposti ad «abusi fisici equivalenti a tortura», dopo essere stati messi in isolamento per giorni.

Dario Lucisano
Laureato con lode in Scienze Filosofiche presso l’Università di Milano, collabora come redattore per L’Indipendente dal 2024.