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di Jessica Buxbaum
Da Sde Teiman ai sospetti terroristi ebrei, Honenu fornisce supporto legale ai più noti estremisti israeliani, coltivando al contempo legami politici.
Nel 2025, la società israeliana è stata coinvolta in un acceso dibattito dopo la diffusione pubblica di un video che mostrava guardie israeliane violentare una detenuta palestinese nella base militare di Sde Teiman.
La destra giustificò l’assalto come parte degli sforzi bellici israeliani, mentre la sinistra appoggiò la decisione dell’allora Procuratore Generale Militare Yifat Tomer-Yerushalmi di diffondere il video, ritenendolo necessario per difendere la democrazia israeliana.
Questa doppia narrazione, tuttavia, cancellò l’atrocità stessa, concentrandosi sulle azioni di Tomer-Yerushalmi anziché sugli efferati crimini presumibilmente commessi dai soldati.
Nel marzo 2026, lo scandalo era ormai quasi dimenticato, quando il capo dell’ufficio legale militare ritirò tutte le accuse contro le cinque guardie.
L’archiviazione del caso fu merito di un gruppo chiamato Honenu, che salutò l’assoluzione come una vittoria legale.
Il peggio del peggio: la clientela di Honenu
Fondato nel 2001 da Shmuel Meidad, residente di lunga data di Kiryat Arba, un insediamento israeliano illegale a Hebron, Honenu rappresenta il peggio del peggio in Israele.
Il nome del gruppo si traduce approssimativamente con “Perdono” in ebraico e, sul suo sito web, l’organizzazione si vanta di aver aiutato “oltre 15.000 ebrei che hanno agito per conto di Am Yisrael (Nazione di Israele)”.
Gli avvocati del gruppo hanno difeso sospetti terroristi ebrei come membri di Bat Ayin Underground, un gruppo terroristico con base nell’insediamento di Bat Ayin, condannato nel 2002 per aver tentato di far saltare in aria una scuola femminile palestinese nella Gerusalemme Est Occupata, e un membro del gruppo suprematista ebraico Lehava, incriminato nel 2014 per incendio doloso presso la scuola ebraico-palestinese Hand in Hand a Gerusalemme.
Il gruppo ha anche difeso Yaakov Teitel, che ha assassinato due palestinesi nel 1997 e ha tentato di uccidere degli israeliani con ordigni esplosivi nel 2008, e Ami Popper, condannato per l’omicidio di sette palestinesi nel 1990.
Gli avvocati hanno anche rappresentato tre coloni israeliani che nel 2014 rapirono il sedicenne Mohammed Abu Khdeir dal suo quartiere nella Gerusalemme Est Occupata, per poi picchiarlo e bruciarlo vivo in una foresta fuori Gerusalemme.
Alcuni individui associati a Honenu sono entrati a far parte dell’attuale governo israeliano. Il caso più eclatante, quello del Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, che ha lavorato come avvocato per Honenu, ha rappresentato Yinon Reuveni, condannato per aver incendiato la Chiesa della Moltiplicazione in Galilea nel 2017, e il colono israeliano condannato per l’omicidio di tre membri della famiglia Dawabsheh, madre, padre e figlio di 18 mesi, in un attentato incendiario contro la loro casa nel 2015.
Anche Hillel Roth, vice responsabile civile dell’Amministrazione Civile israeliana, l’organismo militare che sovrintende alla Cisgiordania, ha lavorato per Honenu, gestendo i fondi dell’organizzazione, prima di entrare a far parte del governo.
Honenu non offre solo assistenza legale, ma ha anche fornito sostegno finanziario ai clienti e alle loro famiglie, anche dopo la detenzione, come evidenziato in un recente rapporto dell’Ufficio Nazionale per la Difesa del Territorio dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), che monitora le violazioni in Cisgiordania.
“Honenu fornisce sistematicamente sostegno finanziario diretto, stipendi e aiuti alle famiglie di coloni estremisti incarcerati per aver commesso crimini terroristici o atti di violenza contro i palestinesi”, afferma il rapporto.
Secondo l’OLP, questo sostegno include stipendi mensili per i detenuti, aiuti per le famiglie con figli e copre le spese di trasporto per coloro che vanno a trovare i loro parenti in prigione.
Ad esempio, il gruppo ha raccolto fondi per Yigal Amir, l’assassinio dell’allora Primo Ministro israeliano Yitzhak Rabin nel 1995, e ha fornito assistenza finanziaria alla moglie di Amir.
Una serie di inchieste di Haaretz ha rivelato che il gruppo ha anche elargito denaro alle famiglie di Popper e Teitel, a Shahar Butbika, un agente della Polizia di Frontiera che ha ucciso un adolescente palestinese gettandolo fuori dal suo veicolo, e alla famiglia di Orit Strook, una parlamentare il cui figlio è stato condannato per rapimento e abusi su un bambino palestinese.
Anche i familiari dei membri di Bat Ayin Underground, dopo la loro condanna, hanno ricevuto sostegno finanziario.
“Questa è una vera ipocrisia, perché si parla molto di come l’OLP fornisca finanziamenti alle famiglie dei palestinesi incarcerati per presunti crimini nazionalisti”, ha dichiarato Natasha Soffer-Roth, direttrice della ricerca e analisi presso Diaspora Alliance, un’organizzazione che combatte l’antisemitismo e il suo abuso politico.
Chi finanzia Honenu?
Sul suo sito web, Honenu riceve finanziamenti tramite donazioni esenti da tasse provenienti da Israele e dagli Stati Uniti, da enti senza scopo di lucro come il Fondo Centrale di Israele, con sede negli Stati Uniti, e Friends of Zo Artzeinu, il braccio statunitense di raccolta fondi per Zo Artzeinu (Questa è la Nostra Terra in ebraico), un movimento israeliano che si oppone agli accordi di pace di Oslo e che ora si concentra principalmente sull’attività di insediamento agricolo.
A seguito di un’inchiesta di Haaretz, il Fondo Centrale di Israele ha temporaneamente sospeso i finanziamenti a Honenu nel 2016 a causa del suo sostegno alle famiglie di sospetti terroristi ebrei. I finanziamenti sono stati ripristinati dopo che Honenu si è impegnata a interrompere il suo sostegno finanziario alle famiglie, un aspetto che il rapporto dell’OLP mette in discussione.
“Honenu non è cambiata. La sua missione non è cambiata. Il suo linguaggio non è cambiato. Il tipo di casi che affronta non è cambiato”, ha dichiarato Soffer-Roth, che ha scritto di Honenu.
“Basta pensare al loro coinvolgimento nella difesa dei soldati accusati di abusi sessuali e torture ai danni di palestinesi nella prigione di Sde Teiman per capire che la loro visione del mondo, la loro prospettiva e i loro principi organizzativi non sono cambiati”.
Secondo la pagina delle donazioni di Honenu, Fondo Centrale di Israele continua a convogliare donazioni dagli Stati Uniti a Honenu. Le donazioni totali ricevute da Honenu nel 2024, l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati finanziari, ammontano a 4.846.520 NIS (1.396.000 euro), di cui il 14% proveniente dall’estero.
Con 676.550 NIS (195.000 euro), si tratta della donazione annuale più consistente mai ricevuta dall’estero, secondo i dati finanziari disponibili.
“Honenu non è in alcun modo considerata un’organizzazione estremista. Il fatto che goda ancora dello status di esenzione fiscale da parte del governo israeliano la dice lunga, perché di fatto è sovvenzionata dai contribuenti israeliani”, ha affermato Soffer-Roth.
“Quindi, c’è un limite a quanto si possa considerare un’organizzazione che gode di tale status come al di fuori del consenso nella società israeliana e certamente nell’ambiente politico”.
Jessica Buxbaum è una giornalista corrispondente da Gerusalemme per MintPress News che copre Palestina, Israele e Siria. Il suo lavoro è apparso su Middle East Eye, The New Arab e Gulf News.
Traduzione a cura di: Beniamino Rocchetto