Non spengono le voci, ma i mezzi di comunicazione

Chi ha voglia di leggere questo semplice racconto di fatti: https://jacobinitalia.it/a-i-se-il-dissenso-diventa-terrorismo/ può rendersi conto del problema di comunicazione globale e nazionale che abbiamo, tutti, sia chi è d’accordo con le restrizioni per affinità politica, sia chi vorrebbe mantenere almeno questa libertà di informazione o espressione sociale nel tempo.

Il sistema è del resto semplice anche se riguarda tutto il mondo occidentale: la maggioranza delle piattaforme su cui corre ovunque l’informazione, i contenuti sui vari temi di ogni tipo è americana. Attraverso l’interconnessione i sistemi bancari internazionali sono di matrice americana e sono legati da formule e regole dove gli USA sono il domino della situazione, la Federal Reserve americana, la borsa finanziaria è legata attraverso transazioni e investimenti da fondi e gruppi di investimento di potenti gruppi economici con il centro in quel continente.

Per tanto tempo dire USA ha significato esaltare la democrazia di quel paese (che democratico non lo è mai stato), ma ora siamo al giro di boa e buttano la mascheracon un salto qualitativo.

L’arrivo di Trump alla presidenza della Casa Bianca ha costituito il live motive del cambiamento.

C’è un solo modo di vedere le cose ed è l’espressione univoca di quella società americana di suprematismo bianco maschio, razzista, militaresca e violentemente predatoria che sta producendo un salto di qualità nel comportamento precedente, di una forma di tolleranza per ogni altra idea concreta sociale, come di modi di pensiero , di comportamento e di relazioni internazionali.

Ogni altra visione entra subito in contrasto diretto e poichè le relazioni burocratiche istituzionali e le interconnessioni economiche, commerciali sono in massima parte in mano loro, usano come hanno fatto con l’ONU, con Francesca Albanese e altri, il loro potere negativo di coercizione sino a spingersi a dichiarare terrorista una piattaforma italiana come A/I, in essere da venticinque anni per servizi informatici gratuiti.

Sull’esempio del bambino piccolo che non è capace di giocare a calcio e porta via la palla!!!!

Ovviamente la cultura MAGA si è associata sulla scia della repressione sociale con una parte del sionismo israeliano, molto influente negli USA secondo la logica “loro” se sei povero e ribelle sei certamente una persona deprecabile, e non puoi in nessun modo avvantaggiarti dei servizi americani ( in America ci sono circa 100 milioni di “poveri”)

Così danno un netto stacco ad ogni gruppo che nel campo della comunicazione su internet, ma non solo, sia dentro le loro liste, come i palestinesi di Palestine Nacion negli Usa ( ma pare anche in Italia con Palestinesi in Italia, (anche loro tagliati fuori da raccolta fondi per Gaza).

Nessun dibattito, nessuna diplomazia, violenza dispiegata. Il semplice inserimento in quella lista spegne chi ha una voce contraria ovunque. Tagliano la voce spegnendo il meccanismo, ma anche pressando sul piano economico, tolgono ogni possibilità operativa di sostegno.

E’ così che la storia di “Banca Etica “ nel caso del sito A/I , dimostra che non c’è nessuna etica nelle banche e tutte sono incrociate con capitali riconducibili agli USA, quindi volenti o nolenti devono soccombere per non avere guai economici maggiori e tagliano fondi di netto (non finanziamenti, ma fondi di proprietà privata)

Siamo alla rapina internazionale, ma del resto per chi è andato a rapire militarmente il presidente Maduro di una nazione sovrana come il Venezuela per impadronirsi del petrolio cosa volete che sia bloccare un conto corrente limitato? O per chi ha scatenato una guerra all’IRAN senza nessuna provocazione solo per bloccarne l’operatività energetica a livello globale.

Ora il punto con cui ognuno deve fare i conti concretamente e molto pragmaticamente è ,che tutti i siti, blog, piattaforme di vario genere possono diventare liste nere americane delle Big Tech e dei social di proprietà dei miliardari americani da Elon Musk, a Thiel, del gruppo dei file Epstein dove stanno uscendo nuovi schedari anche con italiani (Elkann)

Se non si è d’accordo con questi farabutti siamo tutti a rischio e la comunicazione spenta è un arma puntata su ognuno di noi, tagliano connessioni stoppano relazioni.

A me è capitato, non per caso, dato che gestisco un blog, di essere stato fatto fuori da Meta dalle pagine di FB per attività anti-israeliana perdendo connessioni e relazioni importanti ma anche altri amici stessa situazione, fra cui Gianni Alioti ex sindacalista internazionale, ricercatore e attivista di The Weapon Watch,

Quindi va valutato il rischio di una battaglia anche solo culturale su piattaforme dipendenti dalla follia trumpista, per non parlare della lotta concreta sul piano sociale o politico che diventa subito un problema. Vanno valutati accorgimenti e attenzioni per non sottovalutare questo aspetto.

In Italia ed in Eu ci sono esempi di piattaforme decentrate( @fediverso oppure mastodon.social) e di provenienza italiana in cui si può continuare la contro-informazione e la condivisione di contenuti non passando da oltreoceano.

Due aspetti da considerare:

1) quello culturale, di mantenimento di argomenti non omologati e utili socialmente considerando dove scrivere e diffondere concetti per intrecciare relazioni

2) i partiti istituzionali sia di dx che di sx ( ma ovvio che il problema è a Sx) ed il nostro governo non dicono nulla di più di un alzata di sopracciglio di fronte a questo fatto concreto e grave di diritti negati, facendone uno dei tanti aspetti della campagna elettorale già in corso. L’ipotesi di candidare come sindaco a Milano Calabresi che era nella direzione editoriale di Chora e Will Media, presidente del cda di Be Water ( società legata anche a Pallantir ) la dice lunga sul perché era come il prezzemolo in ogni trasmissione tv e certo non deve temere rappresaglie.

Gatti Gianni

Alessandria 09/09/26

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