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di Maurizio Murelli – 25/10/2026
Fonte: Maurizio Murelli
Una settimana fa ho sostenuto la vera e principale ragione dell’avversione alla Federazione Russa e quindi del perché del livore oratorio da parte delle élite globaliste targate UE. In buona sostanza ho sostenuto che il confronto tra il reale modello politico-sociale della così detta autocrazia russa e la democrazia liberale è impietoso: da una parte un modello di Stato sociale che funziona e dall’altra un modello di Stato in pieno disfacimento organico.
Ho sostenuto che i leader del modello politico sociale degli Stati della UE in pratica sono impegnati non a difendere gli interessi del popolo che dovrebbero governare, ma gli interessi propri personali, in quanto mandatari del potere oligarchico e plutocratico che li ha partoriti e ha conferito loro il ruolo di capataz alla guida dei vari Stati UE.
Una mia strampalata teoria? Ecco cosa ha affermato in un’intervista il Cancelliere tedesco Friedrich Merz:
«In questo momento a preoccuparmi di più non è la nostra economia, né l’Unione Europea, né l’America, né la Cina. Ciò che mi inquieta maggiormente è l’influenza della Russia sulla nostra società e la sua capacità di destabilizzare con successo i nostri Paesi.
La capitolazione dell’Ucraina, tanto più se incondizionata, è un’opzione inaccettabile, perché significherebbe la capitolazione di tutti noi. È proprio per questo che sostengo l’Ucraina con tanta determinazione: è nel nostro stesso interesse, risponde pienamente ai nostri interessi».
(Il filmato dell’intervista lo trovate sulla pagina FB “L’Italia con la Russia di Putin”, di cui consiglio la frequentazione).
Capito?
“Risponde ai nostri pieni interessi”. “Nostri” di chi, dal momento che non si tratta dell’economia del suo Paese e quindi non riguarda il benessere dei suoi cittadini? Ovviamente il manutengolo di BlackRock parla di “destabilizzazione” alludendo alla famigerata “guerra ibrida”, alla propaganda russa etc., ma su tale allusione ormai non mette più conto soffermarsi per confutarla: è un’affermazione che si squalifica motu proprio, stante quanto emerge di giorno in giorno
Riassumendo: l’Ucraina non deve capitolare perché questo «significherebbe la capitolazione di tutti noi» – “noi” capataz ovviamente*, non noi popoli europei.
*«La democrazia reale non è il governo del popolo, ma il governo delle oligarchie politiche, economiche e finanziarie che del popolo si servono per legittimarsi».
«I partiti non rispondono più agli elettori che li votano, ma agli interessi forti che li finanziano, li sostengono e li veicolano attraverso i mezzi di informazione».
«I partiti politici si sono trasformati in pure macchine d’occupazione del potere e del denaro pubblico, svuotati di ogni carica ideale, culturale e persino ideologica».
«Il partito moderno non ha più come fine la trasformazione della società secondo una visione del mondo, ma la propria autoconservazione e la gestione del consenso».
«L’elettore crede di scegliere, ma in realtà si limita a ratificare decisioni e nomine prese altrove, nei vertici di apparato o nei salotti del potere economico».
«La politica democratica è diventata una finzione recitata ad uso dei sudditi, mentre i veri giochi si svolgono al di sopra o al di fuori delle istituzioni rappresentative».
Massimo Fini, Sudditi- Manifesto contro la democrazia