Il futuro dell’energia è delle fonti rinnovabili – da Enel Green Power

Pubblico questo scritto di un convegno ENEL per certificare un livello di “assetto ” delle grandi aziende sul tema delle rinnovabili .
Enel è sicuramente un competitor internazionale importante . Questo discorso va però ragionato da un ottica diversa , cioè dal punto di vista dei cittadini.  le grandi aziende chiedono gare invece di incentivi e anzi ne fanno uno spartiacque . Certo per una grande azienda che ha già raggiunto queste dimensioni ha un senso nel mercato globale, ma nell’ottica del lavoro diffuso e dell’aiuto ad una trasformazione sociale concreta che coniughi diversità di uso dell’energia con posti di lavoro  sui territori, gli incentivi rimangono l’unica possibilità . Chi fa grandi numeri ha senso ponga poi problemi di sovranità ove riesca ad installare grandi impianti di energia rinnovabile , ne ha il back ground necessario . Ma per la massa degli utenti non serve o non è utile, sostituire la sovranità delle fossili con una delle rinnovabili . Questa non sarebbe vera rivoluzione e cambiamento concreto di passo . La strada della vera democrazia energetica è lunga ed è politica , non tecnica .

            Nella sede centrale di Enel, un confronto su come l’Italia affronterà la sfida della crescita esponenziale delle energie green e il sorpasso rispetto ai combustibili fossili.
Diventate sempre più competitive e convenienti rispetto ai combustibili fossili, le fonti rinnovabili hanno bisogno di regole chiare, obiettivi vincolanti e gare competitive, non più di incentivi pubblici. Se ne è discusso all’Auditorium Enel di Roma in un convegno dal titolo “L’Italia e le energie rinnovabili” a cui hanno partecipato, oltre ai principali operatori internazionali e italiani del settore, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace e il CEO di Enel Green Power, Antonio Cammisecra.
La rivoluzione delle rinnovabili è già in atto. Le fonti di energia rinnovabili sono diventante molto competitive, con costi di generazione in caduta veloce: negli ultimi 10 anni, il prezzo dell’energia venduta da impianti a pannelli solari è passata da 490 euro a MWh a 40 dollari a MWh. Stessa cosa per l’eolico, passato da 180 euro a 30 dollari delle ultime aste in Messico.
“Siamo di fronte a una transizione energetica di portata straordinaria che non ha più bisogno di essere sostenuta da incentivi ma che può correre sulle proprie gambe.”
– Paolo Gentiloni – Presidente del Consiglio italiano
Questo permetterà di ottenere sempre più energia pulita ed esaltare la competitività del nostro settore industriale. L’abbattimento dei costi delle fonti rinnovabili, infatti, ha segnato l’avvio di una nuova era dell’energia, stimolando ulteriori investimenti anche per innovazione e sviluppo.
“Destineremo 5,3 miliardi di euro nei prossimi tre anni, di cui il 90% sarà impiegato per la digitalizzazione di asset tecnologici (rete e impianti), e il 10% a processi, sistemi e cultura aziendale. Così si compie il passaggio alle rinnovabili moderne, cioè non incentivate, per tornare ad investire in Italia.”
– Francesco Starace, CEO Enel
L’impegno di Enel per l’Italia ha una duplice valenza: da un lato, nell’ambito della green economy, ha assunto un ruolo di sostegno per le PMI italiane che intendono investire all’estero. E dall’altro, porterà al paese, dalle varie realtà in cui opera, l’esperienza maturata nel settore delle rinnovabili nei campi dell’eccellenza operativa, dell’innovazione e della sostenibilità.
“Occorre essere tempestivi e tecnologicamente avanzati per vincere un’asta in Messico, Stati Uniti, Cile e, prossimamente, ci auguriamo anche in Italia”
– Antonio Cammisecra – CEO EGP
Oltre alle gare competitive, sarà importante in tutta Europa promuovere lo sviluppo dei PPA (Power Purchase Agreements), accordi di lungo termine per l’acquisto di energia che si dimostrano vantaggiosi non solo nell’immediato ma anche nel lungo periodo, con rendimenti stabili protetti dall’inflazione. Una tendenza in aumento a livello mondiale, soprattutto negli Stati Uniti.

 

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