Le merci al centro , non la società

La foto significa : guarda sotto o oltre ….

Ormai si sta consolidando un metodo , ma non in modo evidente ….soft . Vorrei ragionare sul fatto che ci sono un ampio arco di FATTI che esulano da due elementi : la volontà del singolo cittadino e la volontà (buona o brutta ) dei singoli governi nazionali.

Cosa voglio dire ?
Penso a cose di attualità di cui parliamo e non abbiamo a pieno coscienza perchè sono mascherate e ne voglio accennare solo alcune :
i bitcoin , forma finanziaria web furba, iniziata in sordina circa 15 anni fa ed oggi al suo massimo sviluppo ( resa evidente proprio perché il mercato sta diminuendo x incentivare ) è uno dei modi di pagamento in parte accettati da un mercato globale nascosto . Perché nascosto ? Non è soggetto a nessun controllo fiscale e neppure ai mercati finanziari globali . Chi se ne occupa sa che è così di fatto . Una forma usata dalla malavita organizzata per pagare partite di giro di merce (droga, rifiuti, “rappresentanze” , ecc ) Sfugge ad ogni incrocio nazionale finanziario , non compare nel portfoglio individuale
La tecnologia moderna robotica, chimica, medicinale , informatica come forma commerciale ha già passato il confine delle regole , della deontologia  o meglio lo ha esteso al globo terrestre secondo la propria vocazione !!!! I grandi centri commerciali in costruzione e quelli esistenti sono già obsoleti nel loro modo intrinseco di vendere….  Da decenni rappresentano forme  di raccolta di denaro liquido contante. ma dato che la domanda cala, l’offerta è sovrabbondante. Grandi catene di distribuzione crollano nel mondo e anche in Europa continuano a costruire vicino ai centri urbani perché quelle nuove costruzioni rappresentano l’opportunità di incamerare nuovi prestiti dalle banche e rinviare il più possibile il loro default . Ma in modo repentino e un pò mascherato altre grandi aziende di distribuzione globale che hanno interpretato meglio la situazione e le potenzialità del mondo virtuale sono sbarcate nel mercato on-line . Qui con la velocità di questo mostro che è il mercato delle merci globali  stanno risolvendo problemi di trasporto a modo loro, cambiando i termini e rendendo obsoleti i tradizionali . Già oggi è vero per tanti aspetti di mercato dei libri, dei dischi,delle automobili, di tante merci che i vari titani finanziari propongono in alternativa al negozietto saltando a piè pari vari passaggi e ponendo la loro sovranità mondiale . Così si spiega anche la forte pressione per promuovere trattati che equiparano grandi aziende agli stati nazionali . Dove tecnologia è anche e forse soprattutto lotta al coltello per appropriarsi di dati, informazioni personali, abitudini, preferenze , modi di vivere in una forma di spionaggio individuale cui è impossibile sottrarsi e che diventa moneta spendibile da chi la possiede  Mercato nel mercato con dipendenza a pagamento !

– Il commercio on line significa incassare prima di spedire e a volte prima di avere concretamente disponibile la merce, senza problemi di stoccaggio localizzato con ampia possibilità di  cambio merce dello stesso tipo se non sottostà a prezzi imposti (un pizzo), ma l’incasso è certo e a volte anticipato . Sarà un caso che Amazon ha scelto gli Usa per costruire il più grande centro di magazzinaggio logistico del mondo investendo 500 miliardi ed incassando immediatamente in varie forme da Trump circa 650 miliardi   (guadagnano solo a farlo di per sé) . Spostano capitali immensi e la localizzazione della merce è un problema collaterale superabile , perché la risorsa della liquidità racimolata in questi commerci dà loro capacità globali immense al di sopra di ogni sovranità nazionale.
la tecnologia di trasporto nelle sue forme estese usa rituali di tecnologie postali con cassette vuote in affitto a centri già esistenti dove ci puoi trasferire ogni ben di dio , dalla droga alle armi , a quello che la fantasia mafiosa o del mercato nero parallelo a quello classico può scegliere in mezzo ad articoli di ogni tipologia o altro. Chi controlla le caselle postali ? Questo è già mercato sotterraneo semiclandestino
Non allungo!
Il succo è questo, evidente : c’è già oggi una fetta di società delinquenziale finanziaria e liberista , che è una costola perfetta della società degli imprenditori, inserita a tutti gli effetti nel mercato consolidato internazionale alla deriva, senza pensare che ne sia una deviazione, ma più che altro una diretta emanazione .
Stanno succedendo cose poco appariscenti e un pò confuse in mezzo alla vita quotidiana che stanno by-passando la struttura esistente politica nazionale e internazionale già adesso e di cui non si può stabilire il punto di arrivo concreto, è una evoluzione in corso, mentre se ne parla è già cambiato il passo , la regola .
Quando Di Maio nella sua innocente (forse) onestà mi spiega le ragioni del volto umano che vorrebbe applicare al mercato attuale proponendo la domenica centri commerciali chiusi(assolutamente giusto ) , mi chiedo se, come forza di opposizione, sappia davvero cosa sta avvenendo alla velocità della luce sotto i suoi piedi e ne abbia davvero misurato tutti passi , dato che il dibattito è azzerato e a vista si naviga nel vuoto a perdere …

Il ragionamento indotto è sbagliato per una società che ha al centro il guadagno non l’uomo in generale .
L’immaginare futuro che è già sorpassato e ambiguamente trachant, rispetto i metodi usuali in tutte le deontologie saltate del mercato, dove le morali non sono un problema e la comunicazione è il fulcro del business stesso indipendentemente , mentre le dimensioni dello stesso danno risultato positivo comunque.

Se era vero che un grande supermercato anche a prezzi di costo guadagna comunque perchè paga nel tempo lungo ed incassa immediatamente avendo liquidità utile per investimenti speculativi , trasportando la vendita di merci su scala planetaria e virtuale non solo riducono i costi drasticamente , ma sono anche uno strumento oggettivo di pressione a governi oltre che a popoli

I grandi centri sono oggi l’ultima spiaggia di un mercato che continua ad espandersi dopo la fine dell’era postindustriale , a costruire centri come risposta apparente  , anche se sono in perdita nelle singole unità, perché l’offerta è superiore alla domanda( crisi da sovrapproduzione ) . Nel frattempo quasi un miliardo di persone ha problemi a mangiare e bere nel mondo nei paesi del capitalismo finanziario veloce che va all’assalto del cielo come ultimo Armageddon .

Quando inventeranno i consumatori che comprano(come sottoprodotto robotico) ?
La sovranità , che una volta si rappresentava come volontà individuale o di gruppi , etnie, ecc , di poter avere autonomia, libertà di scelta , è un valore superato e fisso in questo liberismo sfrenato che usa i confini nazionali come elastico delle mutande per saltare ostacoli

Mentre crediamo di porre giustamente vincoli, opposizione e paletti al dilagare del liberismo, anche con la richiesta dei giorni festivi di chiusura, la vera novità del momento è che la realtà fattuale ha già superato concretamente la nostra fantasia e le regole delle stesse istituzioni nazionali .

I cambi dei vari trattati dal TTIP, al CETA, ad altri,  servono solo a ratificare una realtà in corso d’opera  resa ambigua e confusa dai media  a libro paga .
Urgente richiamare risorse intellettuali per capire come porre rimedi ad una situazione in cui tutti i vincoli sociali, giuridici, finanziari sono di fatto saltati da potenze economiche senza nome con sede alle Cayman o nei dintorni ( quindi esenti da tasse ).

Lo stato come entità astratta che gestisce la società in nome e per conto dei cittadini è sminuito e soffocato .

Intorno macerie di intelligenza al rogo, dove va già di lusso avere fede per opporsi, perché la capacità autonoma è osteggiata concretamente, il semplice confronto per dire non sono d’accordo è un lusso per pochi . Sta  succedendo ora e le poche voci contrarie devono strutturarsi anche solo per capire , sarebbe già un passo importante .

Di Gianni Gatti

13/12/17

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