Quanto c’è da sapere sui mercenari russi in Siria

da Remocontro blog

Le compagnie militari private russe, le Chastnye Voennie Companiy, ChVk in sigla, PMC se vuoi usare l’inglese, le Private Military Companies, da sempre operative in Siria.
– Contractors russi in Siria dal 2013 sino al Gruppo Wagner dell’attualità.
– La PMC «Turan», ‘terre dei turchi’, ex reparti speciali kazaki, kirghizi, uzbeki, azeri, tagiki, turkmeni ecc.
– Compagnie Militari & di Sicurezza private russe operative dai tempi della Jugoslavia.
– Poi Transnistria e Nagorno-Karabakh.
– Più recentemente in Crimea, Donbass, Siria, Afghanistan, Egitto e Libia.

Chastnye Voennie Companiy

Le compagnie militari private russe, le Chastnye Voennie Companiy, ChVk in sigla, PMC se vuoi usare l’inglese, le Private Military Companies, da sempre operative in Siria, adesso ad un bivio: passare dalla tolleranza attuale al riconoscimento legale chiesto da sempre; oppure scomparire. Leggi russe e leggi di mercato. L’attacco al compound ‘curdo-americano’ con la morte di cittadini russi del ‘Gruppo Wagner’ hanno fatto esplodere pubblicamente il problema. O queste società cesseranno le loro attività, oppure otterranno una legge per la loro regolamentazione. Confronto aperto tra pro e contro.
Nella notte tra il 7 e l’8 febbraio, un battaglione filogovernativo composto presumibilmente da miliziani locali, iracheni ed afghani a guida iraniana e contractors russi ha tentato di attaccare un’installazione delle milizie curdo-arabe a Khusham, vicino a Deir Ezzor. Nella base erano presenti anche forze speciali americane. Che hanno chiamato a sostegno persino il diavolo. Artiglieria, cacciabombardieri F-15E, droni MQ-9, bombardieri B-52, cannoniere volanti AC-130 ed elicotteri Apache. In circa tre ore di tiro al bersaglio, sarebbero rimasti sul campo un centinaio di morti e centinaia feriti. Tra di essi un numero imprecisato di russi.

Tutto e il contrario di tutto

Quesiti aperti, molti. L’obiettivo militare di quella avventata missione. I pozzi di petrolio? E chi l’ha ordinata? I media russi hanno avanzato l’ipotesi di esponenti dell’entourage di Assad, grandi imprenditori che hanno incaricato la Wagner di conquistare e proteggere raffinerie e giacimenti. Con qualche tacito beneplacito da Mosca. Poi il bilancio delle vittime. Un centinaio di morti per gli americani; per Novaya Gazeta,13 mercenari uccisi e 15 feriti; per la portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, la morte di 5 connazionali e diversi feriti in condizioni gravissime, trasferiti in ospedali militari a Mosca e San Pietroburgo. Secondo una recentissima inchiesta di Der Spiegel, non solo non vi sarebbero vittime russe, ma gli uomini della Wagner non avrebbero nemmeno preso parte ai combattimenti.
Più interessante la ricostruzione locale secondo cui il 13 febbraio. una trappola esplosiva vicina a Tabiya Jazira, a pochi chilometri dai ‘curdo-americani’, avrebbe ucciso 15 russi. Si tratterebbe di dipendenti di una compagnia di sicurezza privata incaricata di proteggere giacimenti gasiferi e petroliferi per conto del regime. Fatto confermato anche dai report di Der Spiegel.

Contractors combattenti in Siria

La presenza di contractors russi in Siria risalirebbe già al 2013 con operatori della Slavonic Corps Ltd, subappaltatrice del Moran Security Group finiti male, nel solito alone di mistero, sino ad arrivare al misterioso Gruppo Wagner dell’attualità. Nonostante le continue smentite sulla sua esistenza, le prove si sono fatte sempre più incontrovertibili. Dai misteriosi funerali e tombe in Russia alle dichiarazioni di amici e famigliari. Tuttavia, in Siria opererebbe una PMC ancora più misteriosa, la cui esistenza è trattata con molta cautela perfino da media e web, svela Pietro Orizio su Analisi Difesa. La PMC “Turan” sarebbe costituita da ex uomini dei reparti speciali kazaki, kirghizi, uzbeki, azeri, tagiki, turkmeni ecc. «Turan», ‘terre dei turchi’, riferendosi ai Paesi dell’Asia centrale. Il gruppo si ispirerebbe a Tamerlano.
Ben più noto, il Gruppo Wagner, una compagnia militare privata con stretti contatti con il Cremlino. Creata nel 2014 da Dmitry Utkin, ex ufficiale delle forze speciali, deve il proprio nome al compositore tedesco di cui il fondatore è appassionato.

Il Gruppo Wagner

La Wagner, società registrata in Argentina, ha il proprio quartier generale ed infrastrutture in una base dei reparti speciali a Molkino, nel Krasnodar. La PMC ha svolto un ruolo importante in Ucraina e Siria, in supporto ‘ufficioso’ alle Forze Armate russe. Presente in Siria dal settembre 2015, è stata determinante nella riconquista delle aree petrolifere di Palmira e Deir Ezzor. Il picco di effettivi sarebbe stato tra i 1.500-2.000. Riscontri possibili, zero.
Molti di questi ‘operatori’, sarebbero veterani di Afghanistan, Cecenia, Caucaso e Donbass. Tra di loro anche cittadini da Paesi diversi dell’ex Unione Sovietica, soprattutto musulmani ceceni o turchi di confessione sciita, in grado di meglio integrarsi con le forze siriane.
Compiti principali della Wagner, la riconquista e protezione di giacimenti e strutture per l’estrazione di risorse energetiche. E’ stato pubblicato un presunto contratto tra Yevro Polis LLC e la siriana General Petroleum Corporation.

La ‘Yevro Polis’ di Yevgeny Prigozhin

Al centro di tutto, la ‘Yevro Polis’ di Yevgeny Prigozhin, imprenditore di San Pietroburgo, detto “lo chef di Putin” per i ristoranti e società di catering che hanno più volte servito Cremlino e dignitari stranieri. Ma oltre alla ristorazione, la Yevro Polis si occupa anche di estrazioni minerarie, gasifere e petrolifere, con tanto di sede a Damasco. Secondo l’intelligence americana si tratterebbe di una copertura per le operazioni del Gruppo Wagner in Siria, di cui lo stesso imprenditore sarebbe proprietario. Prigozhin è stato recentemente accusato dagli Stati Uniti anche di aver gestito una ‘troll factory’, una fabbrica di fake news per interferire nelle elezioni americane del 2016.
Le PMSC, le Compagnie Militari & di Sicurezza private russe, hanno origini molto antiche. Primi a noi noti, i russi che hanno combattuto in Jugoslavia, coordinati dalla società di sicurezza privata Rubicon di San Pietroburgo, e di certo non senza il benestare di Mosca. Così come per quanto accaduto in Transnistria e Nagorno-Karabakh. Oppure più recentemente in Crimea, Donbass, Siria, Afghanistan, Egitto e Libia dove -dettaglio- l’RSB-Group ha “sminato” per il generale Khalifa Haftar.

(continua)

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