IL RICHIAMO DEL CUCULO di Robert Galbraith

La Lettrice Assorta blog

“Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene e scritti male” (Oscar Wilde)

Questa settimana mi sono dedicata alla lettura de Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith. Certamente la maggior parte di voi saprà che si tratta di un romanzo scritto sotto pseudonimo  dietro il quale si  nasconde (ormai nemmeno più) nientepopodimeno che,  J.K. Rowling,creatrice  del  famoso Harry Potter.

Il richiamo del cuculo fa da apripista ad una serie di romanzi incentrati sulle vicende dell’investigatore privato Cormoran Strike e della sua assistente Robin, alle prese con efferati delitti e intricati misteri.

Sullo sfondo di una fredda giornata londinese, la famosissima modella Lula Lundry muore precipitando dal balcone del suo prestigioso appartamento. Quasi subito quella morte viene liquidata come un suicidio, anche perché la donna soffriva di depressione che stava curando con il litio e soprattutto mancano indizi che possano far pensare a qualcosa di diverso. Nonostante tutto e tutti però, il fratello di Lula, l’avvocato John Bristow, non si rassegna e si rivolge a all’investigatore Strike per ricevere aiuto. Strike è scettico, anche lui non crede all’ipotesi dell’omicidio, ma decide ugualmente di seguire l’indagine a causa dell’ingente compenso promesso che potrebbe risolvere i suoi pressanti problemi economici.

Come è mia abitudine, ho sintetizzato al massimo la trama, che vi assicuro è molto più articolata e coinvolgente di come appare qui. Mi sono limitata a qualche accenno come al solito per non anticipare nulla agli eventuali lettori.

La prima cosa da dire su questo libro è una: è scritto maledettamente bene. La signora Rowling adotta uno stile scorrevole ma sofisticato. Da abile concertista delle parole, dà vita ad un romanzo in cui la protagonista principale è la scrittura, sempre fluida, mai scontata né banale. Ho apprezzato tantissimo le scelte lessicali che non sono mai prevedibili, gli incastri delle parole che si snocciolano in un perfetto ingranaggio ben oliato che cattura il lettore e non lo molla più.

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La trama è semplice ma interessante e si svolge quasi interamente nella città di Londra. Protagonista indiscussa, essa viene descritta con le sue strade, luminose e fredde, i suoi marciapiedi che balenano d’argento quando le nuvole passano davanti al sole, oppure viene rappresentata di sera, dopo le otto, quando le finestre dei pub sono calde e brillanti come gioielli, le strade vibranti di vita e la resiliente stabilità dei suoi vecchi edifici addolcita dalla luce dei lampioni… tutto il romanzo è permeato dalla forza espressiva di queste immagini, che talvolta sono stranamente rassicuranti, altre volte invece ammantate da un presagio oscuro di  disastro imminente. Cormoran Strike,  un uomo perseguitato da un passato di sofferenza, trascorso all’ombra di due genitori ingombranti, si muove a suo agio nel contesto londinese, trovando sollievo nella sua vastità e nell’anonimato. Strike non è il solito investigatore dei romanzi polizieschi. L’autrice anima un personaggio per nulla banale il quale, man mano che il racconto prosegue, diventa sempre più interessante. Fisicamente si distingue per la sua scarsa avvenenza: fronte sporgente, naso largo, ventre prominente: una specie di orso grigio che sembra più vecchio dei suoi trentacinque anni. Inoltre è costretto a portare una protesi alla gamba a causa di un incidente capitatogli mentre prestava servizio presso l’esercito. Quello stesso esercito che era stato il suo mondo e lo aveva reso felice. Nonostante i disagi e le privazioni, nonostante ne sia uscito con mezza gamba in meno, Strike non rimpiange nemmeno uno dei giorni passati da militare.  Addestrato a seguire criteri precisi e rigorosissimi, anche nella sua attività investigativa conserva un’attitudine metodica e scrupolosa. L’incontro con Robin, segretaria mandatagli da un’agenzia interinale, avviene in un momento non troppo felice della sua vita. Schiacciato dai debiti, dalla fine della turbinosa relazione con la bella e ricca Charlotte e rimasto senza più una casa, Cormoran si chiude in se stesso e taglia fuori il mondo. L’indagine sulla morte di Lula e l’inaspettato arrivo di Robin, anch’ella in un momento cruciale della sua esistenza, costituiranno una spinta  efficace  a gestire i suoi affari con rinnovato entusiasmo. Per Robin, la cui vita sembra scorrere su un binario ben stabilito, si tratta di un incontro particolarmente decisivo, quasi un segno del destino, una flebile luce proiettata su un suo desiderio nascosto, mai espresso, di lavorare nel campo delle investigazioni, che si fa largo dal suo cuore e viene fuori in tutta la sua forza mai espressa, mettendo in crisi la relazione  con il fidanzato Matthew. La stessa Rowling fa riferimento al Kairos, una parola greca che sottende ad un istante decisivo, fondamentale.

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Mano mano che l’indagine si sviluppa, emergono piccoli dettagli che fanno supporre che lo strano sospetto ronzante nella testa di Strike, forse, sia qualcosa di più di un’ombra che si muove sul fondo di una pozza fangosa, altro, rispetto ad un gioco di luce o un effetto illusorio di una  superficie increspata dal vento…

Un romanzo ben strutturato, un ingannevole gioco di specchi che riflettono e rimandano a molteplici verità, numerose menzogne e depistaggi abilmente predisposti. L’autrice si riconferma maestra di narrazione. I dialoghi sono ritmati, ottimamente organizzati e soprattutto riflettono molto bene le personalità, gli stati d’animo, le peculiarità e idiosincrasie dei vari personaggi. Anche  i loro modi di esprimersi vengono confezionati “su misura”. La splendida cornice del mondo patinato della moda e delle riviste  glamour, è delineata con spietata freddezza in tutte le sue sfaccettature.

Molto interessante anche l’ermeneutica del titolo che verso pagina trecento viene in qualche modo svelata.

Consigliato a tutti quelli che amano abbandonarsi nell’abbraccio di una lettura confortevole, che scorre fluidamente, senza inganni, tranne quelli creati ad arte per depistare e sorprendere. Il finale è coerente col resto, ma non spettacolare. E’ tutto!

Buona lettura

La Lettrice Assorta

2 Comments

  1. L’entusiasmo supera limiti di egocentrismo ma ci stà. Ho pubblicato sia come lettore accanito , sia per alleggerire l’attesa “politica” di cosa succederà per il nuovo governo ed evitare di lanciarmi in affrettate predizioni smentite il minuto dopo la complessità dei fatti . Chapeu alle esploratrici , che volentieri ospiterò ancora

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  2. Parto prevenuta: amo la rowling, quindi leggere questo libro, per me, è stato un colpo (abbastanza) sicuro. Non vedevo l’ora di finirlo subito per scoprire il finale, ma allo stesso tempo volevo che non finisse mai. Leggerlo mi dava un gioia infinita. E’ questo il bello dei libri, no?
    Bella recensione comunque 🙂

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