I GUANTI

·  · in Biglie poetiche

dal blog I Racconti della controra

Tessi sulle mie mani
tra tendini di cotone
trame di geni arcani
e fibra accidentale;
hanno ossa di cartone
– in questa maglia esistenziale –
le vite degli umani.
E poi poni
due lune di bottone
madreperla, da imbastire
su quelle bocche vane
in cui i polsi
vanno a gridare.
Tessi e ricama e poi
incrocia, così
figlia mia.

Disse Madre essenza
potenziale                 infinita
alla figlia più cara,
Entropia.

 
Con questa poesia vorrei introdurre il nuovo racconto immenso a cui sto lavorando – “Due occhi di madreperla” – di cui questi guanti saranno i protagonisti: metafora dell’esistenza umana, qui sono inseriti in un contesto assolutamente metafisico.
Siamo combinazioni uniche. Geni (e accadimenti), entropia e energia potenziale.
n.b. i guanti in foto appartenevano alla donna che si prese cura di mia nonna quando era piccola, sono stati fatti a mano forse più di 70 anni fa…

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