| di Daniela |
Calda notte di luglio, il vento non muove foglia,
la voglia non trova motivo, tutto è molle languore
il calore del giorno svapora a rilento
e si leva in lamento l’assolo di un cane.
Ora tace. Finalmente di pace arriva brezza,
di lontane bianche acacie s’effonde profumo
che vibra nell’aria come suono di cetra pizzicato
unito al soave coro di ancelle a labbra chiuse.
Le Eliconie in quest’ora tarda sono indaffarate
a dettare pensieri che il silenzio feconda
e incoraggia, come cieche carene spinte dall’onda.
-Daniela Cerrato