| di Daniela |
La secchezza oculare rallenta l’ammiccamento
la troppa luce brucia col lampo le immagini,
non v’è presunzione del mancato messaggio
il colore si scioglie in macchie dispersive,
è catapultato il senso ma permane e lo ritrovo
se devio il percorso di cui conservo già la mappa.
Non tutto l’ignoto è ostico, sarà nuovo amico
se s’aprono le porte del finito e si va oltre
la soglia pigra dell’insensata controvoglia.
-Daniela Cerrato
Dipinto di jackson pollock “eyes in the heat” 1946