10 musei di Berlino che amerete

dal blog looking for europe

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Cosa troverete? Dieci spazi espositivi di Berlino tra i più curiosi, insoliti, formativi e suggestivi. Dovete sapere, infatti, che la capitale tedesca ospita 175 tra musei e gallerie d’arte: non c’è modo di visitarli tutti ed è pertanto utile confrontarsi con una selezione ragionata seppur opinabile… Tra i musei e gallerie proposti ve ne sono anche di gratuiti. Buona visita e mi raccomando, andate a Berlino!

1 Il Museo Manifattura dei Non Vedenti Otto Weidt

Al numero 39 della centrale via Rosenthaler si apre un caleidoscopico vicolo riccamente decorato da murale multicolore. Il vicolo è molto frequentato e vi si aprono numerosi spazi di interesse tra locali, negozi e due musei. Di questi ultimi, uno è contemporaneamente museo e luogo storico. L’esposizione infatti, narra proprio ciò che accadde al suo interno. Si tratta del museo Blindenwerkstatt Otto Weidt (Manifattura dei non vedenti Otto Weidt), un luogo di grande suggestione, fortemente narrativo e dove al visitatore è data la possibilità di conoscere l’operato salvifico di un uomo “giusto” la cui vicenda non può che commuoverci. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il produttore di spazzole Otto Weidt, quasi del tutto cieco, impiegò nel suo laboratorio alcune decine di ebrei non vedenti per la produzione di scope e spazzole. Tentò in questo modo di proteggerli dalle deportazioni e dalle persecuzioni poiché i suoi articoli erano considerati necessari per lo sforzo bellico. Nei locali del laboratorio ricavò anche una stanza segreta per poterne nascondere alcuni. La stanza è visitabile. Il museo e memoriale è a ingresso gratuito.

Presso il Museum Blindenwerkstatt Otto Weidt | © looking for europe

2 La Galleria Sant Agnes Königgalerie

La Chiesa di Sant’Agnese venne costruita dal 1964 al 1966 in stile brutalista su progetto di Werner Düttmann per servire la comunità del nuovo quartiere Springche stava risorgendo dalle rovine della guerra. Nei primi anni duemila, per mancanza di fedeli, venne sconsacrata e nel 2011 fu venduta al gallerista Johann König. Da allora, dopo una ben congegnata ristrutturazione, ospita una straordinaria galleria d’arte. L’edificio, sia all’esterno che all’interno è rimasto in cemento a vista di colore grigio scuro e ne è stata brillantemente valorizzata l’illuminazione naturale attraverso feritoie vetrate poste sotto il tetto o presso il presbiterio. Un luogo insolito per l’arte, ma con volumi che ben si adattano ai linguaggi della contemporaneità. L’edificio è di grande interesse architettonico e la sua trasformazione non lo ha privato di una certa sacralità che invita a una più intima relazione con quanto esposto. L’ingresso è gratuito, per informarvi sulle mostre in corso visitate il sito koeniggalerie.com

Interno della Königgalerie nell’ex chiesa di Sant Agnese | © looking for europe

3 La Alte Nationalgalerie

Per quanto siano dediti alla contemporaneità artistica e a questa dedichino numerosi spazi, cospicue risorse e grande attenzione, i tedeschi mantengono una inamovibile passione per il romanticismo. Per condividerla appieno e per vedere alcuni tra i capolavori del romanticismo teutonico non vi resterà che visitare la prestigiosa Alte Natinalgalerie, uno dei cinque musei che compongono la Museuminsiel o Isola dei Musei poiché per intero circondata dal fiume Sprea. L’edificio, progettato dall’architetto prussiano Friedrich August Stüler (1800 – 1865) rappresenta uno dei gioielli architettonici del neoclassicismo tedesco e si presenta come un tempio sorretto da un alto basamento e circondato da una fila di colonne di ordine corinzio. Al suo interno potrete ammirare, tra le altre, le opere dell’immenso Caspar David Friedrich, del suo coevo Karl Friedrich Schinkel ugualmente celebre come pittore e come architetto e di Arnold Böcklin di cui è esposta una delle opere più oscure e celebrate, l’Isola dei Morti.

Presso la Alte Nationalgalerie | © looking for europe

4 La Berlinische Galerie

Sorta nel 2004, anno in cui si insedia in un ex edificio industriale in Alten Jakobstraße, nel quartiere di Kreuzberg, la Berlinische Galerie è un museo di arte contemporanea con una collezione stabile che ripercorre i grandi momenti di creazione artistica a Berlino a partire dal 1870 ai giorni nostri. Accanto a questa vi si svolgono mostre estemporanee di grande interesse con autori locali e internazionali le cui opere hanno un rapporto con la capitale tedesca. Al piano superiore la Galerie presenta in ordine cronologico una selezione dei capolavori della collezione, tra cui opere dei Dadaismo berlinese, della Nuova oggettività e dell’Avanguardia dell’Europa dell’Est. Per quanto riguarda l’arte visiva la collezione possiede tra gli altri, opere di Max Liebermann, Lovis Corinth, Wilhelm Gallhof, Otto Dix, George Grosz, Hannah Höch, Georg Baselitz e Wolf Vostell. Quella presentata, non è solo una raccolta di opere di grande valore artistico, ma anche storico poiché molte di esse si relazionano alle convulse vicende storiche che hanno visto Berlino protagonista.

Berlinische Galerie – Jeanne Mammen, Lo Scacchista (1929)  | © looking for europe

5 Il museo memoriale Gedenkstätte Deutscher Widerstand

Il Memoriale della Resistenza Tedesca si trova ai numeri 13 e 14 della Stauffelbergstrasse nel sito storico dove venne coordinato il tentato colpo di stato del 20 luglio 1944 in quella che fu la sede dell’Alto Comando delle Forze Armate Tedesche. Dal 1953, il cortile interno dell’edificio denominato Bendler Block è diventato un sito dedicato alla memoria della resistenza al Nazionalsocialismo e all’interno di uno dei corpi del complesso è ospitata una mostra di grande interesse che racconta, oltre alle vicende del più noto putsch contro Adolf Hitler, le altre forme di resistenza alla dispotica e criminale dittatura. Tra le altre, troverete le immagini e il racconto del ruolo di Sophie Scholl e degli altri membri del gruppo della Rosa Bianca. Troverete un’introduzione ai dissidenti della Rote Kapelle e anche il dettagliato racconto di come George Elser riuscì a compiere l’ingegnoso, ma anch’esso fallito, attentato a Adolf Hitler. Una sezione è interamente dedicata ai ribelli e dissidenti tra gli ebrei. La mostra è ottimamente organizzata e prevede una utile audio-guida in italiano. Ingresso e audio-guida gratuiti.

All’interno del Memoriale della Resistenza Tedesca di Berlino | © looking for europe

6 Il Museo Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart

Tra le gallerie d’arte contemporanea della città di Berlino è la più nota ed è anche la più ampia con la ragguardevole superficie espositiva di 13.000 metri quadri. Il Museo del Contemporaneo della Hamburger Bahnhof è insediato negli storici locali della stazione Berlino Amburgo (1847) l’unica conservata delle vecchie stazioni di testa berlinesi e allo stesso tempo una delle stazioni ferroviarie più antiche della Germania. Dal 1884 non è più attiva e i suoi spazi sono stati convertiti prima per ospitare il museo ferroviario e dal 1996 per ospitare le collezioni d’arte. Lo stesso edificio è stato trasformato in una vera e propria opera d’arte grazie all’illuminazione progettata dall’artista statunitense Dan Flavin e al colore bianchissimo che caratterizza il suo esterno e l’interno delle sale principali. Oltre alla collezione permanente vi si svolgono importanti mostre estemporanee. Gli spazi espositivi sono tripartiti, la hall centrale dell’edificio, l’ala est e infine, la lunghissima ala ovest nota come Rieckhallen dove una volta era sistemato il magazzino di spedizione. Le opere presentate sono state realizzate dagli anni Cinquanta ad oggi e tra gli artisti rappresentati troviamo Joseph Beuys, Andy Warhol, Keith Haring, Picasso, Munch, Rauschenberg, Cy Twombly e Anselm Kiefer. 

quali musei visitare a berlino

Presso la Hamburger Bahnhof  | © looking for europe

7 La Galleria Boros Bunker

Lo storico e monolitico bunker che trovate a Mitte all’angolo tra la Reinhardtstrasse e la Albrechtstrasse fu edificato nel 1942 durante la guerra per dare rifugio dagli attacchi aerei alleati ai viaggiatori in arrivo alla stazione di Friedrichstraße.  Risultato inamovibile data la sua possanza, il bunker oggi ospita una rinomata galleria d’arte con annessa una residenza di pregio. Proprietari dell’insolito immobile sono i galleristi Christian e Karen Boros titolari di una invidiabile collezione di opere d’arte internazionale realizzate a partire dagli anni novanta. I coniugi Boros risiedono nell’attico ricavato all’ultimo piano della struttura mentre le esposizioni si articolano nei rimanenti 3.000 metri quadri dell’insolito spazio espositivo. Dopo la guerra, il bunker venne impiegato dall’Armata Rossa come prigione, successivamente, diventò un magazzino per la frutta e in particolare per le banane importate dal solo paese tropicale “amico”, Cuba. I berlinesi della Repubblica Democratica Tedesca lo chiamavano “Banana Bunker” come tutt’oggi è ancora conosciuto nella capitale. Durante gli anni novanta fu impiegato come locale techno divenuto famoso per le feste a tema fetish che gli valsero il primato del locale più trasgressivo del mondo. Dopo altri improbabili impieghi, finalmente, nel 2003 i coniugi Boros ne diventarono proprietari trasformandolo in una gallerie d’arte aperta al pubblico (ma solo su prenotazione della visita anticipata di uno o due mesi).

 

musei insoliti, curiosi, gratuiti di berlino

8 Il Museo Käthe Kollwitz di Berlino

Lungamente vissuta a Berlino, Kate Kollwitz (1867 – 1945) è stata una straordinaria pittrice, scultrice, litografa e xilografa la cui opera è profondamente segnata dal lutto e dalle conseguenze della guerra. Il suo dolore è immortalato in immagini che appassionano e suscitano commozione. Di idee socialiste e pacifiste, la Kollwitz seppe dare espressione alle vittime di povertà, fame e guerra. Dal 1986 è istituito a Berlino un museo interamente dedicato alla sua opera e al suo percorso di vita. Il museo si trova nell’ex Berlino Ovest lungo la Fasanenstraße e possiede un patrimonio di circa 200 disegni e stampe, oltre a numerosi manifesti originali e sculture. Il cuore della collezione è costituito dai Selbstbildnisse, gli autoritratti realizzati tra il 1888 e il 1938, e dal ciclo di sculture in legno Krieg (guerra) del 1922/23; di grande rilievo sono inoltre le opere sul tema della morte e il manifesto commemorativo per Karl Liebknecht del 1919/1920.

Presso il Museo Käthe Kollwitz di Berlino | © looking for europe

9 Museum Alltag in der DDR

Sito nel quartiere bohemien di Prenzlauer Berg all’interno del complesso denominato Kulturbrauerei (un ex birrificio di fine Ottocento rigenerato per ospitare iniziative e attività legate alla cultura), il Museum Alltag in der DDRdescrive la quotidianità nella socialista Repubblica Democratica Tedesca. Meno affollato del più noto DDR Museum, offre una curiosa panoramica su tutto ciò che circa sedici milioni di individui hanno condiviso durante i quarantuno anni di separazione dalla Germania del’Ovest e di cui si sono perse le tracce a favore dei maggiormente ambiti prodotti occidentali. Al suo interno troviamo oggetti di uso comune, documenti, filmati, manifesti pubblicitari, riviste, arredi, prodotti tessili, giocattoli, articoli per lo sport, per il campeggio e molto altro compresa, chiaramente, una perfettamente restaurata Trabant di colore verde. Sito a metà strada tra la Ostalgie e la documentazione storico sociale, il museo non è solo interessante, ma anche divertente e perfetto contrappunto alle più controverse esposizioni legate alle attività criminali del regime. L’ingresso è gratuito.

Presso il Museum Alltag in der DDR | © looking for europe

10 Il Museo Berggruen e la Collezione Scharf-Gerstenberg

L’arte moderna e i suoi affascinanti percorsi sono ottimamente illustrati nei musei di Berggruen e Scharf-Gerstenberg disposti in due storici edifici affiancati e prospicienti il castello Schloss Charlottenburg. Entrambi furono progettati in stile neoclassico dall’architetto Friedrich August Stüler e sono coronati da una grande cupola. All’interno del museo che ospita la collezione Berggruen troviamo in particolare le opere di Picasso, Giacometti, Klee, Matisse e Braque. L’esposizione intitolata a Picasso comprende oltre cento opere tra dipinti, sculture e disegni che spaziano dagli schizzi giovanili, ai periodi Blu e Rosa, ai drammatici anni del Cubismo e fino al periodo che precedette la morte dell’artista, nel 1973. Vi sono esposte anche sessanta opere di Paul Klee che dal 1917 coprono vent’anni della sua attività creativa. La collezione gemella di Scharf-Gerstenberg è incentrata sull’arte del fantastico e sul surrealismo. Tra gli altri, vi si trovano le opere di Giovanni Battista Piranesi e Francisco de Goya sino a quelle dei moderni Max Ernst e René Magritte. Il biglietto d’ingresso è unico per entrambe le mostre.

Presso la Collezione Scharf-Gerstenberg | | © looking for europe

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