anche Google alla guerra contro wordpress?

di bortocal15

prendete questo post semplicemente come esempio improprio di racconto distopico, oppure sintomo di una latente psicosi paranoide dell’autore.

che ha sbattuto dieci paroloni oscuri in una frase giusto per farvi filare subito alla larga e tenersi le sue simil-ossessioni il più possibile per sé.

ma ha l’impressione che l’estate 2018 segni l’inizio di una guerra cannibalica, anche se incruente e non dichiarata, tra i giganti del web, di cui è wordpress la vittima designata, lo Yemen di turno, dove si giocano i massacri per interposta persona.

. . .

sono costretto da un nuovo guasto informatico a ricorrere di nuovo in questi giorni ad un netbook di riserva e ad affrontare la trafila del recupero delle varie password memorizzate sul primo, quello che uso abitualmente.

e appena rientro in possesso provvisorio di quelle delle mail, Google mi chiede un consenso (che avevo già dato): sono proprio sicuro di voler autorizzare WordPress ad accedere al mio profilo Google?

o santo cielo, se me lo chiede così a bruciapelo non so rispondere, quindi logica vuole che la risposta sia no.

. . .

ma un link mi permette di approfondire la questione, portandomi ad un testo che sembra una discesa nel sotterraneo degli orrori, come nell’ultimo racconto incubo di briciolanellatte…

Per condividere i tuoi dati in modo sicuro, Google…

scusa, che cosa hai detto? condividere i tuoi dati in modo sicuro? e con chi vuoi farmeli condividere, Google?

ma, soprattutto, chi ti dice che voglio condividerli?

Google ti permette di autorizzare

o gentile concessione, mi viene perfino permesso di autorizzare…

… l’accesso di siti e app di terze parti al tuo account. I siti e le app di terze parti sono creati da aziende o sviluppatori diversi da Google.

. . .

questo testo è un trionfo dell’ipocrisia, considerando che google, invece, vive e prospera proprio vendendo i miei dati personali a fini pubblicitari.

I siti e le app che possono farne richiesta
Di seguito sono riportati alcuni esempi dei vari tipi di richieste di accesso al tuo account Google da parte di siti e app:
1. Visualizzare le informazioni di base del tuo profilo: molti siti e app richiedono l’accesso solo alle informazioni di base, tra cui il tuo nome, l’indirizzo email e l’immagine del profilo.
Utilizza il tuo account Google per accedere ai siti e alle app che offrono questa funzionalità e concedi l’accesso alle tue informazioni di base.
Se condividi le informazioni del tuo profilo, sarà più facile creare un account e non avrai bisogno di creare una nuova password.

(tra parentesi, questo non è affatto vero: le password restano distinte, purtroppo).

2. Leggere le informazioni sul tuo account Google: quando concedi l’autorizzazione di accesso a siti e app di terze parti, concedi anche l’autorizzazione a leggere informazioni quali i tuoi contatti, le playlist di YouTube, visualizzazione delle foto e altro ancora.
Ad esempio, un’app può visualizzare i tuoi acquisti su Google Play o scaricare la cronologia degli acquisti per consigliarti altre app simili.

è esattamente quello che fa Google, quando ci carpisce il nostro consenso per niente informato, contando sulla nostra fretta e superficialità.

3. Modificare, caricare e creare contenuti sul tuo account Google: a seconda del tipo di funzionalità offerte dall’app, questa può richiedere diversi tipi di autorizzazione di accesso all’account, come modificare, caricare o creare contenuti.
Ad esempio, un’app di modifica di video può modificare i tuoi video e caricarli sul tuo canale YouTube, oppure un’app di pianificazione eventi può creare un evento su Google Calendar.

4. Accesso completo all’account
A volte, un sito o un’app dispongono di accesso completo al tuo account Google: in questo caso possono visualizzare e modificare praticamente tutte le informazioni memorizzate nell’account.
L’accesso completo permette al sito o all’app di visualizzare e copiare le tue informazioni, di modificarle o cancellarle o di crearne di nuove.
I siti e le app con accesso completo non possono modificare la tua password, eliminare il tuo account o utilizzare Google Pay per inviare, richiedere e ricevere denaro.

. . .

ovviamente, a questo punto, se ci sei arrivato, dovresti essere nel panico più completo.

l’impressione – sbagliata! – che stai ricavando, è che, autorizzando WordPress ad accedere al tuo profilo Google, stai concedendo un pieno diritto di vita e di morte sulla tua identità digitale.

e invece devi leggere bene la frase che segue, sotto il titolo, tanto rassicurante quanto falso di: Suggerimento:

Alcune app Google potrebbero avere accesso completo all’account.

potrebbero? ma scusa, sei tu, Google, che mi scrivi e fai finta di non saperlo? sputa il rospo!

Ad esempio, potresti notare che l’app Google Chrome che hai scaricato per il tuo Mac ha accesso completo all’account.

ma vi rendete conto?

be’, sono soltanto paranoie vostre, suggerisce insinuante Google, dopo avervi rivelato di avervi sotto un controllo pieno e incontrollato, peggio che Moro quando era prigioniero delle Brigate Rosse:

Google conserva i dati riservati e al sicuro.

da tutti gli altri! ma chi ci garantisce da Google?

. . .

rendetevi conto che i vostri carcerieri invisibili sono con voi in ogni momento.

Google ve lo spiega per benino, e se state leggendo, dovreste avere i capelli dritti in testa, considerando che state leggendo quello che Google può fare di voi:

Cosa considerare prima di consentire l’accesso
Questo sito o app sono sicuri? Se il server dell’app di terze parti viene compromesso, persone non autorizzate potrebbero accedere ai tuoi dati.
Come saranno utilizzati i miei dati? I dati potrebbero essere utilizzati in modo non immediatamente ovvio, come ad esempio essere condivisi.
Posso eliminare i miei dati dal sito o dall’app? A seconda dell’app, potresti non essere in grado di eliminare rapidamente o automaticamente i dati dai server. Anche eliminare l’account creato potrebbe essere difficile.
Sarò avvertito di eventuali modifiche? Il sito o l’app potrebbero non avvertirti in caso di modifica alle loro norme e criteri.
Chi può visualizzare i miei dati sul sito o l’app di terze parti?
Con alcune app o siti è possibile che altre persone possano leggere le tue informazioni sull’account Google, comprese le email o i contatti.
Le app possono copiare e salvare i tuoi dati.

il vostro terrore dovrebbe proporzionalmente moltiplicarsi se pensate che, senza averne l’aria, anzi con l’aria di dirvi che cosa potrebbe fare WordPress con i vostri dati, Google invece vi sta subdolamente informando su che cosa può fare in proprio lui.

siete avvisati: non potrete mai più dire che non lo sapevate.

. . .

come difendersi?

la risposta più ovvia sarebbe: fuggendo a gambe levate da Google.ma, oltre che praticamente impossibile, è Google stessa che si preoccupa di distrarvi con suggerimenti operativi fuorvianti:

Rimuovere l’accesso del sito o dell’app
Se ritieni che un sito o un’app non siano più affidabili, ne puoi rimuovere l’accesso al tuo account Google. Non saranno più in grado di accedere alle informazioni dal tuo account Google, ma potrebbe essere necessario chiedere di eliminare definitivamente i tuoi dati.
Apri la sezione App che accedono al tuo account dell’account Google. Potresti dover eseguire l’accesso.
Scegli il sito o l’app che vuoi rimuovere.
Scegli Rimuovi accesso
Segnalare un sito o un’app
Se ritieni che un sito o un’app facciano un uso improprio dei i tuoi dati, ad esempio creano spam, usano la tua identità o i tuoi dati in modi dannosi,…

in poche parole (non dette) Google vi sta dicendo, se leggete bene, che vuole l’esclusiva dell’uso dei vostri dati, perché dovete considerare solo Google affidabile.

ma se è proprio Google che non considerate affidabile?

. . .

comunque, tranquilli contro la tentazione di fuggire da WordPress per salvare la propria identità da ogni possibile forma di controllo:

a WordPress avete concesso soltanto la prima forma di autorizzazione, Visualizzare le informazioni di base del tuo profilo.

download

è Google che dispone di autorizzazioni ben più potenti e nessuno di noi, probabilmente, sa neppure esattamente quali, proprio come me.

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