Trapassato

di Irene Rapelli
Un crepitio ossimorico sentivo
sciogliersi nel mio sangue, un rasoio
sensuale nell’ombra d’un firmamento
di sillabe di tamburi impazziti,
un cuore malato che mi teneva
sospesa alla morte degli infiniti,
una frattura dentro le catene
che mi risciacquavano nelle vene
l’ergastolo di dolori cuciti
sulla pelle come i rovi e le siepi.

 

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