Quando soffia la bora
e fisso il mare ed il molo sorpresi,
sposo febbricitante il vento
che fascia e strattona,
che breve si calma,
che in impeto si rinnova.
Nell’ acqua fisso le pupille
ed agli scogli spumosi disseto l’amore!
Allora, getto via lo scialle degli ormeggi,
lascio che mi schiaffeggi la bora,
che liberta’ mi riconduca alla tua pelle
offrendo in dono i baci del cuore.
Immersa spero
che l’altra immago di te, mi prenda,
il mito che mi figuravo!
Smarrisco negli alberati viali della mente
e mentre, maschere di creta
sento in rottami precipitare!
DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ Copyright.02/02/2018