la fame: cronache del degrado 1 – 318

di bortocal15

chiusi nella reggia di una Versailles televisiva, a mangiare le metaforiche brioches di Maria Antonietta?

la reggia degrada per mancanza di manutenzione, cosi` come stanno diventando lisi gli abiti sontuosi dei nobili che ci stanno passeggiando:

siamo stati relegati qui dentro, in questo kafkiani palazzo virtuale, dal quel gigantesco crapulone che si fa chiamare Le Roi Soleil o, a scelta, Luigi il Grande, nome molto piu` adatto alla sua stazza:

ci ha tolto dalle nostre case di provincia perche` dimenticassimo il mondo e dunque smettessimo di rappresentare un pericolo potenziale per lui.

. . .

ma il mondo non rinuncia a presentarsi, fastidioso e straccione, alla nostra porta: il culto della bellezza non basta a tenerlo lontano dagli ori posticci dei candelabri e dagli specchi autoreferenziali che raccontano soltanto se stessi.

oh l’orrore di quei volti anneriti dai tropici e resi foschi da qualche religione straniera, che crede a qualche follia diversa da quelle religiose  che sono di moda qui; il fastidio di quel ruore ideale di risacca spezzato dalle grida dell’orrore e dagli spasimi dell’annegamento.

sono la nobilta` d’animo e amore per la bellezza che distolgono lo sguardo, non il terrore di un castello fragile e tarlato che si sente assediato dalle maree umane dei disperati.

. . .

non ascoltate le cinque agenzie delle Nazioni Unite che ci dicono che sta crescendo la fame nel mondo: l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), il Programma Mondiale per il Cibo (Wfp), il Fondo di emergenza per l’infanzia (Unicef) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). 

821 milioni esseri umani nel 2017 soffrono la fame: un abitante della Terra su nove; per 108 milioni la denutrizione e` acuta, tanto da diventare rischio concreto di morte: erano 80 milioni nel 2015.

ma la cosa peggiore e` che fino a due o tre anni fa il numero tendeva a calare: erano scesi a 795 milioni gli affamati nel 2014; nel 2016 era aumentato di 38 milioni di persone in più rispetto all’anno precedente fino a 815 milioni; col 2017 e` risalito al livello di dieci anni fa.

gli uomini, senza loro colpa eleganti e pasciuti, che presentano il rapporto dicono che c’e` il rischio di non raggiungere l’obiettivo della Fame Zero per il 2030.

il loro buonismo ottimista e ipocrita mostra gia` la corda?

Circa 155 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni sono sotto sviluppati (troppo bassi per la loro età), mentre 52 milioni soffrono di deperimento cronico, che significa che il loro peso non è adeguato rispetto alla loro altezza. 

. . .

in compenso, perche` la vita e` sfaccettata, e non ci regala solo notizie un poco lugubri, auenta anche il numero delle persone molo ben nutrite, talmente ben nutrite da risultare obese nei saloni delle loro regge virtuali.

La percentuale di obesi è raddoppiata dal 1980 in oltre 70 Paesi e ha continuato ad aumentare nella maggior parte delle altre nazioni. Inoltre il tasso di crescita dell’obesità infantile in molti Paesi è maggiore di quello degli adulti, anche se la percentuale di obesi nei bambini resta ancora inferiore a quella degli adulti.

comunque gli obesi nel mondo sono oltre due miliardi.

. . .

non faro` la battuta cretina che basterebbe che mangiassero un po’ meno perche` sparissero gli affamati, perche` non e` vero.

le cose non sono cosi` semplici.

e sarebbe piu` semplice citare Swift e la sua Modesta proposta per impedire che i bambini della povera gente siano di peso per i loro genitori o per il Paese, e per renderli utili alla comunità.

do per scontato che i miei lettori la conoscano: senza volere risolvere tutti i problemi dalla fame nel mondo, visto che neppure le 5 filantropiche istituzioni dell’ONU ci riescono, bastera` dire che si`, ci sono 108 milioni di persone che stanno concretamente rischiando di morire per l’inedia, ma ci sono certamente almeno 108 milioni di bambini troppo grassi sul nostro pianeta.

e a trarre le deduzioni, satiricamente si intende, ha gia` pensato nel 1729 l’autore  dei Viaggi di Gulliver.

. . .

peccato che gli unici realmente in grado di realizzarla sono gli obesi seguaci del Re Sole nella reggia di Versailles.

sono loro, siamo noi, infatti, che di fatto ci cibiamo dei bambini affamati del terzo mondo, sottraendo loro il necessario per mangiare:

senza neppure saperlo, visto che e` l’economia, invisibile ed anonima, che fa il lavoro sporco.

 

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...