Qualche idea diversa

Dunque la lega in trentino sbaracca relativamente ogni dubbio con la conquista di Bolzano , la SVP in calo ma vince le regionali, exploit dell’ex dissidente grillino Paul Koellensperger con lista civica (15 %), a Trento vince Fugatti (centro destra)
Nel 2013 la Lega, insieme con Forza Italia, prese solo il 2,5 per cento nella provincia di Bolzano. I Verdi hanno ottenuto il 6,8 per cento, il Freiheitlichen il 6,2 per cento, il Sued Tiroler Freiheit il 6 per cento, il Partito Democratico il 3,8 per cento, il Movimento 5 Stelle il 2,4 per cento.“ Il PD è evaporato.
Insomma dati che dicono di un cambiamento, ma che non lascia affatto tranquilli, anche perchè potrebbe essere una tendenza magari estremizzata ma reale a livello nazionale. Vuol dire che la Lega che ha quasi raddoppiato i consensi rispetto al movimento che ancora dimostra un non radicamento concreto da far fruttare .
Questo dicono i numeri, mentre in un dibattito tv, un Ricercatore dell’università di Urbino dell’osservatorio politico nazionale dice che circa l’80% delle opinioni di voto si sono formate nell’ultima settimana (ragionando sul voto del 4 marzo)utile attraverso le “informazioni date sostanzialmente dalla tv” e circa un 30 % da parte della carta stampata . Quindi se ha ragione il mito della RETE è ancora oscurato non veicola se non i già convinti in un modo o nell’altro.
Che significa ? Vuol dire che chi controlla i media ha la vittoria in mano anche se poi chi davvero deterrà il potere concretamente, sarà in parte variabile e mutabile con accordi sottobanco
L’accordo Lega-M5S di governo non lo avrebbe potuto prevedere con certezza nessuno a priori !
Ora ci vendono un discorso dal cerchio magico : bisogna aspettare e stiamo già facendo molto… sottolineando i piccoli modesti decreti approvati che non spostano per nulla ad oggi, ma anzi danno una qualche continuità con i governi precedenti. Ci parlano del R.di C. come la “soluzione finale” per cui tutte le altre normali e legittime idee patrimonio dei militanti sono in coda, ci vuole tempo.
E’ così? A mio giudizio no .
Nella confusa descrizione più volte ripresa e smentita, nell’incertezza normativa di svolgimento e per la quantità di risorse necessarie risulta che in sintesi è altro, una variante migliorata del reddito minimo di Renzi dato a numeri minori dal PD(ma anche qui il tema numeri è nella nebbia concreta anche per il M5S)
Non c’è nessun altro provvedimento che, visto senza paraocchi, non sia altro che una forma diversa di assistenzialismo per una quota di popolazione . Non c’è un SISTEMA complessivo di detassazione e investimenti per rilanciare forme di lavoro effettivo nazionale e locale come “controvalore” perchè le risorse al momento non ci sono, questo è il ritornello.
Allora si fanno proposte moraleggianti di interventi sui rimborsi dei parlamentari, sulle pensioni d’oro e a parte il dettaglio di migliaia di ricorsi oggi i cittadini continuano a fare la fila negli ospedali, ad avere scuole cadenti e senza struttura organizzativa fino all’università, il lavoro non si trova ” manco a cercarlo con una pila di notte”, le imprese rimaste continuano ad avere una burocrazia assassina che blocca ogni spirito imprenditoriale, i vari tecnici dei ministeri, testa di vera conduzione delle strategie di programma sono tutti ancora ancorati anima e corpo ai vecchi potenti e a frenare comunque ogni minimo provvedimento (vedi quello per Genova, abbastanza ridicolo e senza speranza di novità reale se non l’esilarante passaggio di testimone a Bucci).
Per converso mentre la Lega si rafforza politicamente, sta strutturando alleanze e formazione di una sua organizzazione a vari livelli comunali, regionali ed ha un piano, dal suo punto di vista, d’assalto all’Europa, Il M5S non ha spostato un millimetro l’asse delle decisioni senza nessuna democrazia interna, sorvolando un su mare di problemi rimasti aperti e senza risposte e anzi parlando delle quattro cose quattro ottenute come se fosse la rivoluzione in corso. Ma attività piatta sui territori, nessun vero dibattito interno, nessuna formazione anche culturale. Alleanze internazionali e partecipazione a guerre di predazione, nessun intervento per il riassetto del territorio che rimane non gestito e in preda al cambiamento climatico, nessun investimento e serio cambio di atteggiamento verso le energie sostenibili,alcune opere da sempre combattute non si possono fermare, ecc , ecc
Perchè tutte le strategie accennate da vari esperti monetari, economici sono bocciate se l’EU non ti consente di sforare sui bilanci, perchè non guardare e dare voce sostenendo quei nuclei di uso delle monete alternative come forma di sopravvivenza e commercio, perchè è così difficile avere una banca che possa davvero essere pubblica e lavorare per progetti sociali utili ?
Un mistero cui molti militanti del movimento hanno cessato di porre domande, soddisfatti delle morali fatte colare dalla comunicazione. Ci avevano venduto la nomina di Foà a presidente RAI come un cambiamento epocale e ognuno può vedere quanto esso davvero si esprima e come detto dal ricercatore di Urbino non è solo una questione di cultura scadente generale, ma di possibilità di influenza dei media sulla formazione del voto . Quindi un gatto che si morde la coda.

Inutile dare colpe in giro a Giggino ed il cerchio magico, alla Lega, ai poteri forti, alla finanza internazionale, ai partiti in un orgia insieme di odio e scusanti comode , significa che in questo modo non si passa. il potere rimane involucro variabile ma la sostanza non muta serve cambiare proprio modo di vedere le cose e leggere la realtà.
Però c’è una nazione, una quota di nazione che non si vede, che non ha titoloni sui media e che già opera in modo concreto e politico creando possibilità di vita con volontariato, associazioni, G.A.S.,con interventi nella bio-agricoltura e nell’ambiente, che studia cicli economici a filiera corta , strutture piccole e parcellizzate, dentro spazi culturali come l’università .
E’ l’Italia del qui ed ora, della decrescita felice . Decrescita che sembra espressione negativa, ma così non è, in quanto la crescita è sempre e solo intesa come crescita del business, dell’efficienza commerciale e finanziaria e fa morti ogni giorno.
Quest’Italia non è rappresentata da nessun partito, tutti fermi a indicare col dito ognuno come nemico dell’altro senza possibilità di incidere sulla struttura sociale esistente.
Questa è l’unica Italia che è ancora una concreta e quotidiana chance di modificare le cose dello stato presenti, di parlare in termini concreti e consapevoli ad un mondo sotterraneo che va aiutato a relazionarsi, unirsi , difendersi. Un Italia di bella gente senza idee di opportunismo egoistico che lavora per il bene comune anche se per quote ridotte di popolazione e che è la parte ancora attiva , curiosa e sperimentale concretamente, l’Italia vera del fare con poche parole, che cerca faticosamente di diventare comunità .
Gianni Gatti
22/10/2018

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...