I pescatori di granchi californiani portano in causa ENI e altre trenta ditte per aver distrutto la pesca

dal blog https://dorsogna.blogspot.com/

MONDAY, NOVEMBER 26, 2018

 “The fossil fuel companies named in our lawsuit knowingly caused harm, and they need to be held accountable.”Dalla causa della Pacific Coast Federation of Fishermen’s Association contro ENI, Shell, BP, Chevron, Total, Citgo, ConocoPhillips, Occidental Petroleum, Repsol, Andarko Petroleum, Encana Corporation, Marathon Oil,Devon Energy, Hess Corporation, Apache Corporation

Eccoci qui.

Siamo nella California del nord dove i cambiamenti climatici portano non solo ad incendi sempre piu’ drammatici ma anche calo drammatico della pesca.

Ci sono qui famiglie che da generazioni fanno i pescatori di granchi. Tradizioni che passano da padre in figlio ma che adesso sono in fin di vita.

Gli oceani sono piu’ caldi, le stagioni per la pesca si accorciano, i granchi stessi muoiono e sono spesso malati e impossibili da commercializzare.

Tutto questo e’ diventato sempre piu’ acuto a partire dal 2015.

E’ tutto connesso: gli oceani piu’ caldi causano l’invasione di alghe tossiche; queste che portano l’accumulo di una sostanza dannosa al sistema neurologico, chiamato acido domoico, nei granchi che puo’ essere trasmessa a chi li mangia. E cosi’ scatta il divieto di pesca.

Per esempio nel 2015 la stagione dei granchi e’ stata rimandata da Novembre di quell’anno fino al Marzo del 2016. Anche nel 2016 e 2017 ci sono stati rinvii. Per il 2018 alcune sezioni della California del Nord saranno completamente chiuse.

I pescatori non possono sopravvivere cosi; non possono sopravvivere per una stagione, figuriamoci per tre.

Di chi e’ la colpa?

Del clima che cambia, certo, ma il clima cambia perche’ c’e’ stato qualcuno che ha pompato e ci ha fatto pompare, petrolio per decenni causando questi squilibri. E anzi, questi qualcuni sapevano di star distruggendo gli equilibri mondiali del clima, e hanno continuato imperterriti a farlo e senza dire niente a nessuno.

E con chi devono prendersela i pescatori se non con i petrolieri?

E cosi e’ stato. Un gruppo di associazioni di pescatori di granchi hanno collettivamente fatto causa a 30 altre ditte di fonti fossili, fra cui la nostra beneamata ENI, per i danni causatigli dai cambiamenti climatici. Danni causati a loro e a tutto il settore della pesca di questo stato – granchi e pesci di qualsiasi genere.

Vogliono che i petrolieri paghino tutte le misure di mitigazione, per esempio studi per impare come fare per evitare che i granchi accumulino sostanze tossiche. Vogliono anche che i petrolieri paghino per le loro perdite economiche; molti di loro sono andati in bancarotta e molti altri stanno per andarci.

Il titolare della causa e’ la Pacific Coast Federation of Fishermen’s Associations, ed e’ la prima azione legale fatta da una industria privata contro le ditte fossili.

Dicono che 

“Defendants have known for nearly 50 years that greenhouse gas pollution from their fossil fuel products has a significant impact on Earth’s climate, including a warming of the oceans,” reads the suit. Yet “defendants concealed the dangers, sought to undermine public support for greenhouse gas regulation, and engaged in massive campaigns to promote the ever-increasing use of their products at ever greater volumes”.

Oltre all’ENI fra i defendants ci sono Exxon Mobil, Chevron, BP, Total, Shell, ConocoPhillips, Occidental Petroleum, Repsol, Andarko Petroleum, Encana Corporation, Marathon Oil, Devon Energy, Hess Corporation, Apache Corporation.
La Chevron, che ha sede a San Francisco, dice che ci vuole “cooperazione” e che non si deve “demonizzare” chi porta l’energia nelle nostre case.
Sciacalli. 
I guai ai pescatori sono iniziati nel 2015 quando
Occorre svergognarli e disprezzarli fino all’ultimo centimetro per i loro inganni, fatti al pianeta, all’opinione pubblica, alle vite di noi tutti, che ce ne rendiamo conto o no e solo in nome  del vile denaro.

POSTED BY MARIA RITA AT 6:57 PM

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