È possibile produrre acqua dall’aria? In Namibia la sperimentazione continua con successo!

dal blog https://hfarmer.org

Un terzo delle principali falde acquifere del pianeta si sta svuotandorapidamente a causa dello sfruttamento eccessivo, e attualmente è impossibile calcolare con esattezza quanta acqua rimanga sulla Terra. A lanciare l’allarme è la University of California di Irvine (Uci), che ha realizzato due studi utilizzando i dati del satellite Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment) della Nasa, e pubblicati sulla rivista Water Resources Research, i primi ad aver mai analizzato lo stato delle riserveidriche terrestri utilizzando dati raccolti dallo Spazio.

La crisi idrica, quindi, continua ad affliggere il nostro pianeta. Ad oggi si stima che 880 milioni di persone non abbiano accesso all’acqua potabile e che ogni anno siano circa 3,4 milioni i morti per mancanza o inquinamento dell’acqua. Di questi, molti sono concentrati nei paesi più aridi del pianeta, dove vive l’85% della popolazione mondiale.

Uno di questi è la Namibia, nel sud dell’Africa, la cui popolazione si trova a fronteggiare carenze idriche e igienico-sanitarie. In particolare, la regione del Kunene (88.300 abitanti circa, il 75% dei quali vive in aree rurali) risulta gravata da condizioni ambientali e infrastrutturali critiche: un certo numero di scuole di Opuwo, specialmente quelle nelle aree più periferiche, non dispongono di acqua potabile. Il rischio per la salute di bambini e ragazzi è inevitabile: alunni dai 5 ai 7 anni sono costretti a impiegare acqua non depurata dai rifiuti.

Per arginare questa drammatica condizione, la Fondazione HumaCoo, ong impegnata a fornire soluzioni basate sull’innovazione tecnologica ai Paesi afflitti da gravi problemi economici e sociali, ha avviato un progetto di cooperazione per l’area di Opuwo, la capitale del Kunene. Oltre a riqualificare la Hungua Primary School, che diventerà presto un vero e proprio campus scolastico, il progetto introdurrà una tecnologia di conversione dell’aria in acqua, che consentirà di avere accesso diretto a 2500 litri d’acqua potabile al giorno.

La Fondazione da un lato vuole garantire formazione e migliori condizioni igienico-sanitarie agli abitanti della Namibia; dall’altro, creare un modello ripetibile di ecosostenibilità e autosostentamento per l’intero territorio. Ma l’operato non si fermerà soltanto all’Africa e alla Namibia: è già in programma un progetto di sanificazione di un ospedale di Managua, capitale del Nicaragua.

Il progetto di HumaCoo, in collaborazione con SEAS, water solution provider, mira a garantire la sopravvivenza della popolazione e il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, ambientali e di vita. I beneficiari diretti del progetto sono le 515 persone presenti all’interno dell’Istituto, studenti e personale scolastico. Beneficiari indiretti saranno, invece, le loro famiglie grazie al miglioramento generale delle condizioni ambientali delle aree in cui risiedono.

Oltre all’acqua da bere, infatti, la rete tecnologica di SEAS potrà produrre dai 10 ai 20 mila litri ogni giorno destinati all’uso sanitario e irriguo.

“Aver messo a punto un sistema in grado di rispondere ad un bisogno primario come quello dell’acqua è anche una grande responsabilità, oltre che una grande soddisfazione, e fa sì che noi tutti viviamo la nostra attività come una vera e propria missione. Poter collaborare con organizzazioni non governative come HumaCoo, impegnate in aree con oggettive difficoltà di sopravvivenza e sviluppo, è per noi un arricchimento. Rendere davvero possibile lo sviluppo e la crescita in queste aree è un cambio di passo negli interventi di solidarietà, grazie alla tecnologia messa al servizio della cooperazione. Rispetto ad altre tipologie di intervento, si tratta inoltre di un sistema che si integra e si adatta perfettamente al territorio e alle situazioni già esistenti, rispettando l’ambiente.  Formando la popolazione locale all’autogestione tecnologica e creando un processo di crescita locale”, afferma Rinaldo Bravo, Ad di SEAS SA.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.