NEXT AMBIENTE Per la prima volta in Germania le fonti di energia rinnovabile superano il carbone!

dal blog https://hfarmer.org

Come annunciato dall’Istituto di ricerca ZSW, nel 2018 le energie rinnovabili tedesche hanno superato per la prima volta il carbone. Un traguardo reso possibile soprattutto dalle buone condizioni eoliche grazie alle quali la produzione elettrica verde ha superato quota 40% del mix nazionale.

Questo cambiamento è il segnale di un notevole progresso, poiché la più grande economia europea punta a fornire il 65% dell’energia rinnovabile entro il 2030 in una transizione costosa che prevede l’abbandono del nucleare entro il 2022 e piani per un’uscita ordinata e a lungo termine dal carbone.

In ultimo, l’analisi dell’organizzazione Fraunhofer rivede al rialzo le cifre provvisorie di ZSW: secondo i ricercatori tedeschi, lo scorso anno la generazione di energia solare, eolica, biomassa e idroelettrica è aumentata non del 2% ma del 4,3%, fino a una produzione di 219 TWh verdi sui 542 TWh generati complessivamente a livello nazionale. Gli esperti rassicurano che non si tratti solo di condizioni meteo favorevoli: le energie rinnovabili tedesche rimarranno sopra il 40% anche nel 2019 spinte dai nuovi impianti in via di realizzazione.

Cosa vuol dire questo 40% di green energy per la Germania, attualmente alle prese con un difficile, e finora lento, piano di decarbonizzazione? Che la nazione è più vicina al suo obiettivo 2030, anno in cui le energie rinnovabili tedesche dovrebbero fornire il 65% dell’elettricità nazionale e il nucleare dovrebbe essere completamente fuori dai giochi.

Secondo i dati dello studio del Fraunhofer, lo scorso anno l’energia solare è aumentata del 16% producendo 45,7 TWh grazie un’estate calda e prolungata, mentre la capacità installata è aumentata di 3,2 GW toccando un totale di 45,5 GW. L’eolico ha prodotto 111 TWh conquistando da solo una fetta del 20,4% della produzione totale tedesca.

Il carbone ha rappresentato invece il 38% del totale, di cui il 24,1% legato alla lignite estratta a livello nazionale e il 13,9% all’antracite importata. Il contributo dell’energia idroelettrica è sceso al 3,2% mentre la produzione di biomassa ha partecipato con l’8,3%. Gli impianti a gas hanno fornito il 7,4% del totale, energia nucleare il 13% e il resto è stato coperto da petrolio e rifiuti.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.