MANDRAGORA

Di Anna De Filpo

Ti ascolterei imperitura voce 
che l’anima accompagni,
in ogni ora tenderei l’orecchio
mescendo al tuo moto il cuore 
mentre sollevi le onde
o placida le muovi.
E, dal tuo abisso, mare,
traggo gli eroi, dei miti il canto, 
dei classici l’incanto,
mentre dipingo anfore
che viaggiano in flotta,
come navi di pirati e di mercanti
sul ciglio dell’andare,
la gola aperta al nuovo, dove, 
sull’orizzonte mi muovo.
Ricerca spazio la mia mente 
e ti ringrazia, divino aere
senza cancelli e rumori, 
soltanto la tua voce cerco, 
che mi sublimi l’ estro e l’ amore.
T’ascolterei, mio mare,
pure dalla finestra della notte,
leggendo nel tuo plasma
ogni romanzo che mi disegni la mente, 
cercando il contrappeso al giorno,
l’ora dipinta sospesa,
mandragora ai labirinti del mondo.

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO@@COPYRIGHT. 17/01/2019. Photoweb

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