dal blog https://corpus15.wordpress.com/
ammetto l’errore, gli errori, la vita
intera sbagliata, fondata,
come la relazione con te, sull’idea
che fossimo, noi tutti, come sassi,
montagne, tu ed io, solidi
muri di volonta`.
non si sopporta d’essere invece nubi
che la tempesta sparpaglia, sparite
come la nebbia del mattino alla brezza
che scende gelida e taglia
dolore alla pelle congelata; altrove
saranno le trombe furiose dell’aria.
come se fossimo bronzi di sfida
al tempo, che non conosce regole,
invece, e cancella, misterioso dio,
come e quando vuole, e la bocca
ci lascia disseccata e sconvolta
da una non detta sorpresa.
gia` si e` giocata la partita,
si levano di mezzo, come tende
al campeggio di fine settembre,
le presunzioni bizzare, il centro
del mondo; e ci vediamo da lontano
ormai, e non eravamo niente.