I temi su cui costruire l’edilizia del futuro

Dal blog https://www.infobuildenergia.it/n

15/03/2019

Ripensare i quartieri e le città a partire da riqualificazione, digitalizzazione e industrializzazione del settore delle costruzioni: al via la Call for Speakers di REbuild 2019

REbuild è diventato in questi anni un importante momento di incontro e confronto tra i principali protagonisti e stakeholder del settore delle costruzioni, focalizzandosi in particolare sui temi dellasostenibilità ambientale e rigenerazione urbana all’insegna dell’efficienza energetica.

Negli ultimi anni inoltre un tema che è stato sempre più approfondito è quello dell’industrializzazione dell’edilizia attraverso le innovative tecnologie della digitalizzazione.

Anche per il 2019 REbuild – in programma a Milano il 29 e 30 maggio – sarà tra i protagonisti della riflessione sul tema ambientale, puntando in particolare i riflettori sulla rigenerazione urbana edilizia attraverso la riqualificazione di interi quartieri, grazie alle nuove tecnologie e allo sviluppo di processi costruttivi sostenibili per l’ambiente, convenienti da un punto di vista economico, ad alta efficienza energetica e consolidati sismicamente. 

Tutto ciò si può raggiungere attraverso una trasformazione che interessa l’intero comparto dell’edilizia, a partire prima di tutto dalle periferie su cui sono necessari interventi di riqualificazione abitativa e di coesione sociale, e che passa da   decarbonizzazione, riuso e circolarità, nuovi modelli per il real estate, digitalizzazione dei processi.

Gli organizzatori sottolineano l’importanza della digitalizzazione dell’edilizia per facilitare e rendere più efficiente sia l’infrastruttura di processo (BIM, IoT) che la comunicazione  e il coordinamento operativo tra i diversi attori (digital workflow).

Senza dimenticare le ricadute positive che possono derivare per tutto il settore tra cui la sostenibilità ambientale, considerando anche l’obbligo di riduzione del 90%nei prossimi 30 annile emissioni del patrimonio immobiliare costruito per rispettare gli accordi di Parigi. 

Ma anche nel Piano Nazionale Clima ed Energia presentato all’UE, l’edilizia gioca un ruolo importante.

I numeri dimostrano inoltre che nella crescita del comparto delle costruzioni i fondi immobiliari internazionali richiedono sempre più requisiti green, aderendo ai nuovi obiettivi internazionali in tema ambientale. Ma anche il real estate si deve sempre di più confrontare con un nuovo mercato sempre più orientato verso abitazioni in affitto a valori sostenibili.  

Sta prendendo sempre più piede la formula immobiliare del “build-to-rent”, in cui la vera protagonista è la domanda attenta ai costi delle costruzioni e alle loro performance per tutto il ciclo di vita, in termini di consumi energetici, durabilità, costi di manutenzione, flessibilità degli spazi e qualità architettonica. “Si tratta di aspetti che cambieranno il dialogo tra mondo dei costruttori e del real estate e nel quale l’edilizia off-site troverà una collocazione significativa”. 

REbuild partendo da questi presupposti ha dunque avviato la Call for Speakers attraverso cui verranno selezionate alcune esperienze – sui temi del New Real Estate, Offsite & Construction Tech, Digital & Proptech, quartieri e spazi ibridi – che pongano in relazione i processi di trasformazione dell’ambiente fisico con le tecnologie emergenti dell’informazione e del digitale. Le candidature sono aperte fino al 21 aprile.

REbuild è diventato in questi anni un importante momento di incontro e confronto tra i principali protagonisti e stakeholder del settore delle costruzioni, focalizzandosi in particolare sui temi dellasostenibilità ambientale e rigenerazione urbana all’insegna dell’efficienza energetica.

Negli ultimi anni inoltre un tema che è stato sempre più approfondito è quello dell’industrializzazione dell’edilizia attraverso le innovative tecnologie della digitalizzazione.

Anche per il 2019 REbuild – in programma a Milano il 29 e 30 maggio – sarà tra i protagonisti della riflessione sul tema ambientale, puntando in particolare i riflettori sulla rigenerazione urbana edilizia attraverso la riqualificazione di interi quartieri, grazie alle nuove tecnologie e allo sviluppo di processi costruttivi sostenibili per l’ambiente, convenienti da un punto di vista economico, ad alta efficienza energetica e consolidati sismicamente. 

Tutto ciò si può raggiungere attraverso una trasformazione che interessa l’intero comparto dell’edilizia, a partire prima di tutto dalle periferie su cui sono necessari interventi di riqualificazione abitativa e di coesione sociale, e che passa da   decarbonizzazione, riuso e circolarità, nuovi modelli per il real estate, digitalizzazione dei processi.

Gli organizzatori sottolineano l’importanza della digitalizzazione dell’edilizia per facilitare e rendere più efficiente sia l’infrastruttura di processo (BIM, IoT) che la comunicazione  e il coordinamento operativo tra i diversi attori (digital workflow).

Senza dimenticare le ricadute positive che possono derivare per tutto il settore tra cui la sostenibilità ambientale, considerando anche l’obbligo di riduzione del 90%nei prossimi 30 annile emissioni del patrimonio immobiliare costruito per rispettare gli accordi di Parigi. 

Ma anche nel Piano Nazionale Clima ed Energia presentato all’UE, l’edilizia gioca un ruolo importante.

I numeri dimostrano inoltre che nella crescita del comparto delle costruzioni i fondi immobiliari internazionali richiedono sempre più requisiti green, aderendo ai nuovi obiettivi internazionali in tema ambientale. Ma anche il real estate si deve sempre di più confrontare con un nuovo mercato sempre più orientato verso abitazioni in affitto a valori sostenibili.  

Sta prendendo sempre più piede la formula immobiliare del “build-to-rent”, in cui la vera protagonista è la domanda attenta ai costi delle costruzioni e alle loro performance per tutto il ciclo di vita, in termini di consumi energetici, durabilità, costi di manutenzione, flessibilità degli spazi e qualità architettonica. “Si tratta di aspetti che cambieranno il dialogo tra mondo dei costruttori e del real estate e nel quale l’edilizia off-site troverà una collocazione significativa”. 

REbuild partendo da questi presupposti ha dunque avviato la Call for Speakers attraverso cui verranno selezionate alcune esperienze – sui temi del New Real Estate, Offsite & Construction Tech, Digital & Proptech, quartieri e spazi ibridi – che pongano in relazione i processi di trasformazione dell’ambiente fisico con le tecnologie emergenti dell’informazione e del digitale. Le candidature sono aperte fino al 21 aprile.

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