Spagna: il 40% dell’elettricita’ nel 2018 dalle rinnovabili

Dal blog https://dorsogna.blogspot.com/

SUNDAY, MAY 12, 2019

Per la precisione siamo al 40.3% di energia elettrica da rinnovabili secondo i dati forniti dalla Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia, una specie di controllore dei mercati del paese.

Il target che il paese si e’ dato da solo e’ del 42% entro il 2030.
Ci siamo quansi allora. 

In totale nel 2018 sono stati generati oltre 92mila gigawatt/ore di energia rinnovabile nel paese, con  
38mila siti che hanno in totale fornito 46 gigawatt al paese. Il vento e’ la fonte prinicipale dell’energia, e i gestori si chiamano Acciona Green Energy Developments, EDP Energia, Endesa Energia, Gas Natural Comercializadora and Iberdrola Clientes.

Nel 2017 eravamo al 30% di rinnovabili e dunque abbiamo fatto grandi progressi, con le ditte di cui sopra interessate ad espandersi.

La Spagna ha il progetto piu’ ambizioso d’Europa quando si tratta di rinnovabili: vogliono arrivare al 42% entro il 2030 come detto sopra. Ci siamo quasi allora, e con piu’ di dieci anni avanti!  Nel 2018 hanno installato 400 megawatt di capacita’ nuova, e quest’anno arriveremo a 4 gigawatt (cioe’ 4000 megawatt) in piu’.

La cosa interessante e’ che la Commissione Europea ha invece deciso che un numero giusto era il 32% entro il 2030. Cioe’ gli spagnoli hanno deciso che volevano fare di piu’ di quanto l’Europa gli imponesse e lo hanno anche gia’ quasi fatto con dieci anni di anticipo. 

La storia delle rinnovabili in Spagna e’ interessante.

Fino al 2010 la nazione era la seconda in Europa per la generazione di elettricita’ dal sole e dal vento, seconda solo dietro alla Germania. Questo grazie a sussidi per le rinnovabili che hanno aiutato il mercato a crescere, specie il mercato del sole concentrato, con particolati specchi concavi che riescono a catturare piu’ energia rispetto ai pannelli normali.

Ma poi ci fu la crisi e tutto si fermo’. Gli anni “bui” sono stati fra il 2012 e il 2015 quando le nuove installazioni di impianti solari ed eolici sono stati pochissimi perche i sussidi erano diminuiti, e si decise di rallentare la costruzione di impianti rinnovabili. A causa dei costi si decise che si dovesse arrivare a soli 500 megawatt in piu’ all’anno. 

Per chi installava fotovoltatico per esempio le condizioni sono diventate molto meno vantggiose a partire dal 2012.  In quello stesso anno arriva anche la tassa sul sole, del 7% dell’energia generata — come poteva essere che i politici non distruggessero tutto? Adirittura decisero che ci dovessero essere multe per chi non pagasse tale tassa. L’idea e’ che i generatori indipendenti di energia solare usano la rete elettrica per immettere cio’ che producono e in caso di necessita’ succhiano dalla rete, e quindi devono pagare i costi di manutenzione.

La tassa era di circa 70 euro a famiglia al mese, anche se uno usava tutta e solo l’energia generata dal proprio tetto.

Ovviamente si e’ gridato allo scandalo perche’ forte era il sospetto che invece si volesse punire chi installa pannelli sul tetto e dare ancora un po di vantaggi ai petrolieri e generatori di energia sporca.

Le cose cambiano ancora nel 2015: grazie al collasso dei prezzi dei pannelli solari, e le condizioni geografiche e meteo sempre particolarmente favorevoli, improvvisamente il sole diventa competitivo da solo, economicamente vantaggioso anche senza sussidi e malgrado la tassa del 7%. 

Finalmente, nel 2018 il governo nuovo di Spagna ha deciso di eliminare questa sporca tassa perche ha capito che era di impedimento alla crescita delle rinnovabili nel paese.

Anche il vento va a gonfie vele, e nel mese di Aprile 2019, per esempio, siamo arrivato a quasi il 25% del totale di energia da Eolo, mentre nel complesso le rinnovabili hanno sfiorato la quota del 42% durante il mese. Siamo quindi veramente vicinissimi all’obiettivo che si erano dati per il 2030.

Interessante che il vento (che per la precisione sta al 24.8%) ha superato il nucleare (al 24.%).

E’ solo questione di tempo dunque, ma il punto e’: in che condizioni ci arriviamo al 100% rinnovabili? Come sara’ il pianeta quando finalmente saremo al funerale delle fossili? E la flora, la fauna, le temperature, i ghiacci, gli habitat, come saranno? 

POSTED BY MARIA RITA AT 10:13 PM

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