Fairbnb, nasce a Genova l’alternativa “etica” ad Airbnb: così i turisti finanzieranno i progetti sociali

Dal blog https://www.genova24.it/

di Katia Bonchi – 07 Giugno 2019

La nuova piattaforma sarà presentata al Cap lunedì 10 giugno: “Partiamo con 10 appartamenti e 2 progetti da finanziare, ma cresceremo in fretta

Genova. Sbarca a Genova in contemporanea con Bologna, Venezia, Barcellona e Amsterdam la piattaforma Fairbnb, l’alternativa etica al colosso AirBnB che prevede che i proventi degli affitti siano utilizzati per finanziare progetti sociali.

La nuova piattaforma sarà presentata lunedì alle 17 al Cap; parteciperanno anche due fondatori di Fairbnb Emanuele Dal Carlo e Carlo Pesso ed entro la fine della settimana i turisti potranno cominciare a prenotare gli appartamenti nelle prime città ospitate sulla piattaforma. A Genova il nodo Fairbnb sarà coordinato da Focus, una giovane cooperativa sociale genovese.

“Siamo molto soddisfatti del progetto – spiega Simone Savona di Focus – I primi proprietari contattati hanno risposto con entusiasmo. Per ora ne abbiamo contattati una decina come ci è stato chiesto da Fairbnb, ma allargare il bacino sembra piuttosto semplice visto che molti proprietari sono contenti di non veder finire buona parte dei profitti derivanti dalla loro attività nelle mani del web capitalismo”.

Una delle regole di Fairbnb è quella di contattare solo chi è proprietario di un solo appartamento: “I grandi investitori immobiliari e gli speculatori che comprano appartamenti in serie per affittarli ai turisti svuotando i quartieri dei loro abitanti non potranno entrare nella rete Fairbnb. D’altronde – racconta Savona – le statistiche di analisi su Airbnb rivelano che il 44% sono dei proprietari sono multihost: si tratta quindi di un vero business con soldi che finiscono chissà dove mentre con fairbnb restano sul territorio”.

Due al momento su Genova i progetti individuati che saranno finanziati. I viaggiatori che affitteranno un appartamento nel centro storico potranno supportare le attività del Laboratorio Mediterraneo (Lab Med) promosso dall’associazione Nuovi Profili, che offre servizi di orientamento e sostegno in ambito scolastico, lavorativo e amministrativo ai cittadini del sestiere della Maddalena e non solo. Per le famiglie in arrivo ci sarà anche la possibilità di vivere esperienze di turismo immersivo partecipando ai laboratori musicali e visitando il Museo Vivo dell’oggetto Sonoro (Mu.Vi.Sono) ospitati all’interno degli spazi del Lab Med in Vico del Fornaro. Soggiornando in altri quartieri della città si potrà invece sostenere il Centro Recupero Eccedenze Alimentari (C.R.E.A.) promosso dalla Comunità di San Benedetto al Porto, che nel 2018 è riuscito a recuperare 100 tonnellate di frutta e verdura distribuendole a circa 150 nuclei familiari in condizioni disagiate, prevalentemente della Valpolcevera.

È stato inoltre avviato un tavolo di confronto con gli uffici di Genova Città Metropolitana, per estendere il progetto anche alle aree interne e di minor richiamo turistico.

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