Dal pollo al pomodoro, ecco perché il cibo americano vi sarà nocivo

Dal blog https://comedonchisciotte.org/

Rosanna 11 Giugno 2019 ,

DI MARIA RODALE

theguardian.com

Le recenti notizie sul glifosato e il cancro evidenziano solo un problema più ampio del nostro sistema: la nostra ossessione per l’annientamento del mondo naturale ci avvelenerà

I recenti titoli di prima pagina che danno notizia di danni per miliardi di dollari a persone che hanno avuto il cancro dopo aver usato Roundup, sono solo la punta di un iceberg molto grande. Ci sono oltre 1.000 cause legali contro la società apparentata con la Monsanto, la Bayer, in attesa di essere esaminate dai tribunali. Al di là delle preoccupazioni su questo specifico diserbante a base di glifosato, dovremmo parlare delle innumerevoli altre sostanze chimiche potenzialmente dannose nel nostro sistema alimentare.

Dopo tutto, il nostro cibo e la nostra salute sono profondamente interdipendenti. La spesa sanitaria americana è accresciuta a 3,5 trilioni di dollari all’anno, eppure siamo più malatidella maggior parte degli altri Paesi sviluppati. Nel frattempo, il nostro sistema alimentare contiene migliaia di sostanze chimiche che non sono state dimostrate sicure e molte che sono vietate in altri Paesi.

Come siamo giunti a questo punto? A differenza di gran parte del mondo sviluppato, il sistema normativo americano non opera sul principio di precauzione. In altre parole, invece di venir bandite dal nostro cibo come sostanze potenzialmente pericolose, come ad esempio in Europa, le sostanze chimiche sono generalmente considerate innocue fino a prova contraria. Di conseguenza, siamo le cavie nel nostro esperimento. E il nostro desiderio di cibo rapido, economico e abbondante non fa che aumentare la velocità con cui ci vengono presentate nuove sostanze non testate.

È stata una corsa fatale verso il basso. Per decenni abbiamo operato sul principio che, se siamo in grado di uccidere selettivamente le parti indesiderate del mondo naturale, possiamo controllare il nostro futuro. Gli agricoltori operano in questo modo, ma anche i proprietari di case, gli addetti alla manutenzione autostradale e i paesaggisti. Vengono diffusi erbicidi, fungicidi, pesticidi, insetticidi, fertilizzanti, antibiotici, ormoni e varie altre tossine che uccidono tutto quello che ci circonda. Anche ciò che c’è di buono.

Stiamo diventando consapevoli della perdita di ciò che riusciamo a vedere: api, farfalle, la varietà vegetale dei nostri ecosistemi. Dobbiamo anche preoccuparci dell’invisibile microbioma e dei funghi nel terreno che nutrono la vita di sopra, immagazzinano carbonio e assorbono acqua.

Nell’intento di controllare e uccidere la natura, abbiamo sempre più perso il controllo su di essa e ci siamo arrecati danno. Nel tentativo di controllare le colture con erbicidi, antibiotici e pesticidi, abbiamo in realtà generato insetti, erbacce e malattie che sono resistenti al nostro controllo.

E la nostra offensiva con la chimica avrà effetti a lungo termine. I nostri fertilizzanti e pesticidi percolano nelle falde acquifere e nei corsi d’acqua, si dirigono verso il mare e creano zone morte e maree rosse. Si infiltrano anche nella nostra acqua potabile. Si prenda [ad esempio] l’Atrazina, un diserbante prodotto dalla società svizzera Syngenta (e anche vietato in Svizzera), che si trova nei pozzi di tutta l’America. L’elenco dei potenziali rischi per la salute,a causa dell’Atrazina, è troppo lungo per essere esposto nella sua interezza, ma include il cancro, conseguenze negative sulle nascite e difetti dello sviluppo.

Quindi, come possiamo invertire questo crollo della qualità del cibo e della salute? Il sistema alimentare è una vasta e complicata rete interconnessa, lenta a cambiare e incline all’inerzia. Per cambiare il risultato, abbiamo bisogno di cambiare il paradigma.

Potreste essere sorpresi dal fatto che ciò potrebbe iniziare ripensando alla nostra sensibilità per le defecazioni [animali]. In un allontanamento radicale dalla moderna medicina occidentale, i trapianti fecali(1) vengono sviluppati come trattamento per tutto, dal Clostridium difficile – un’infezione mortale che affligge un gran numero di pazienti – alle allergie alimentari. Dopo decenni di ospedali che cercano di sterilizzare ogni essere vivente, risulta che, come il suolo, abbiamo bisogno di un sistema microbico diversificato per creare e mantenere la salute.

Cosa ha a che fare ciò con il nostro sistema alimentare? Il Rodale Institute ha studiato l’agricoltura convenzionale e biologica da oltre 30 anni e ha scoperto che un sistema naturale a base di reflui zootecnici è il più produttivo, efficiente e salutare tra i modi per coltivare. Un sistema basato su effluenti di allevamento che trasforma in compost gli escrementi animali e li restituisce alla terra. Nel sistema convenzionale il letame animale viene smaltito – spesso in vasche tossiche che inquinano l’aria e l’acqua – e vengono invece acquistati fertilizzanti chimici.

Invece di cercare di controllare il nostro ambiente agricolo uccidendo le cose e sprecando il nostro più importante fertilizzante (defecazioni [animali]), dovremmo coltivare un sistema che alimenta un suolo sano e vario che migliora nel tempo.

Nel tentativo di migliorare il nostro sistema alimentare, l’Istituto ha anche lavorato su un nuovo standard per l’agricoltura: la Certificazione Biologica Rigenerativa. (In tutta onestà: mio padre ha coniato il termine “agricoltura biologica rigenerativa” alla fine degli anni ’80). Supervisionate dal Rodale Institute, le pratiche organiche rigenerative implicano il rispetto dello standard federale per il biologico, ma anche il benessere degli animali, l’equo trattamento dei lavoratori e la salute del suolo a lungo termine.

Ripensando il nostro cibo e la nostra salute nel contesto di un sistema prospero, possiamo creare un paradigma completamente nuovo in cui invece di cercare di annientare e controllare le cose, creeremo un sistema alimentare pieno di vita e abbondante che potrà nutrirci per lungo tempo nel futuro.

Maria Rodale

Fontehttps://www.theguardian.com/

Linkhttps://www.theguardian.com/us-news/2019/may/28/from-chicken-to-tomatoes-heres-why-american-food-is-hurting-you

11.06.2019

Scelto e tradotto per http://www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

Nota a cura del traduttore

  • La batterioterapia fecale, detta anche trapianto fecale o trapianto di feci o trasfusione fecale o infusione di probiotici umani (HPI) o trapianto di microbioma fecale, è un trattamento medico non farmacologico, in fase sperimentale, utilizzato con una certa efficacia in soggetti affetti da colite pseudomembranosa sostenuta dal Clostridium difficile; o anche in caso di colite ulcerosa refrattaria alle comuni terapie. Scopo di questa innovativa terapia è quello di ripristinare l’ecologiamicrobica e l’omeostasi del colon, reintroducendo un microbiota umano sano (equilibrato), prelevato da feci di un donatore sano o in certi casi da feci “donate” precedentemente dallo stesso soggetto (omotrasfusione o ripristino autologo della flora gastrointestinale – ARGF).

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Batterioterapia_fecale

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