Non si può andare contro i carri armati con le fionde

††

13/07/2019

Vorrei fare un “ode alla resistenza” del militante del M5S, ma non mi vengono parole buone.
Parlo di tanti eletti, consiglieri in comuni sperduti senza nessun collegamento ne gratificazione economica, ne di passi politici, militanti onesti che attaccati ad un idea resistono:
resistono a che ? Ad un idea, che era un sogno e si è trasformato in una lenta agonia per certi versi.
Chi era fedele ad un idea di movimento e di democrazia come inizialmente era, oggi a cosa è rimasto attaccato come una vongola sullo scoglio ?
Si è coltivato il terreno con concetti estremamente elaborati di comunicazione ridicola ma utile a certi fini : è colpa degli altri, non c’è niente di meglio, andiamo avanti cmq, ecc
Vanno giù rospi, basta buttare un occhio alle pagine social dei militanti in ogni zona e per chi ha fatto del ragionamento autonomo e indipendente una bandiera di confronto sociale con scopo forme di liberazione dall’oppressione ha delusioni cocenti. E’ disarmante leggere risposte, affermazioni, anche insulti, quasi mai argomenti nel merito di un qualunque tema dove si è forgiato come in uno stadio di calcio una folla di agitati senza patria senza nulla di qualitativo da esprimere.
Così si spiega perchè adesso, luglio 2019, il buon capo politico si accinge a fare un tour in cui incontrerà regione per regione chi vorrà farlo per discutere ed ASCOLTARE il militante poco attenzionato. Ovvio che saranno riunioni solo nei capoluoghi ed altrettanto ovvio che saranno tempi contingentati per capire cosa va o non va nel partito M5S, pazienza per chi in quell’ora e giorno non potrà esserci può sempre scrivere una letterina a Rousseau.
Facile fare dell’ironia dopo le elezioni europee in cui si sono persi circa milioni di voti il mugugno era grande e diffuso nei resti dei militanti . Veniva espresso in modo ancora contenuto sui social. Programmi cambiati in corsa, movimenti stracciati, abbandono dei territori, nessuna comunicazione o dialogo fra centro e periferia hanno creato il vuoto pneumatico, nessuno strumento oggettivo per fare politica, meetup e Gruppi di Lavoro quasi azzerati e in alcuni casi come a Roma o Torino se non entravano nell’ottica di favore del piccolo potere di Giggino venivano proprio cassati e ignorati come non conformi! Le differenze di idee ed elaborazione inesistenti.
Ora il Gigi ed il suo clan, in partenza per il tour esplorativo, deposita in un video messaggio la sua idea a priori di “riforma ” come molti all’interno auspicano ma con varianti. Prima ancora di iniziare il “tour dell’ascolto”, vi dice già almeno tre cose essenziali categoriche ed irremovibili: nessuna nuova struttura interna, cambiamo regola due mandati, apertura ad alleanze .
Ho i conati di vomito io che ne sono fuori, ma mi immagino tutti quelli che sperano, hanno sogni, idee come devono sentirsi. Non saranno riunioni normali ma sedute psicoanalitiche per consolare tutti quelli che vogliono cambiare cose che non c’è trippa e se non sei d’accordo a cuccia .
Inutile che in sintesi ripeta le mie argomentazioni che non sono affatto morali, ma proprio politiche su un atteggiamento a cui comunque guarda uno strato culturale ancora abbastanza ampio oltre i militanti.

  • Perché non nuova struttura interna ? Intanto la scelta di come è fatta quella attuale appunto indica chiaramente che non c’è volontà di cambiare se non due virgole. Potevano fare in mille modi riunioni interprovinciali, regionali e poi nazionali allora sì senza tempi impossibili, si poteva esprimere tutte le idee, faccia a faccia. Questa esistente è già il massimo, avendo creato una disparità funzionale fra centro degli eletti e territori. Uno dei motivi dei mille paletti in ogni provvedimento legislativo e nell’esecuzione della normale amministrazione di governo che li rendono scadenti, mal fatti, poco visti in prospettiva secondo un progetto di mondo diverso (solo cose che l’alleanza rende possibile) e l’isolamento voluto ed organizzato dal cerchio magico . Serve per prendere decisioni epocali senza democrazia, serve a illudere che strappando a pezzettini un mondo intero si possa ricostruirne prima o poi uno nuovo ( ma la cui novità non ha linee chiare). Però permane l’incapacità politica e aggiungerei la non volontà di fare comunità ed elaborare strategie di medio-lungo periodo, senza una comunicazione alternativa come da molti chiesto. L’informazione sul pensiero unico arriva solo da quei 5/6 sempre in TV e senza dialogo. Del resto essere visti come la peste da ogni movimento reale nel paese su temi su cui si è basata la forza iniziale avrà ben un valore? Tav, TAP, Terzo Valico, Acqua Pubblica, ILVA e Taranto, partecipazione militare a guerre, ecc, ecc sono lì a smentire ogni cambiamento mentre ci raccontano come vittoria i tagli ai rimborsi o la diminuzione dei parlamentari (https://www.facebook.com/CarloMartelliSenato/videos/1859727890795666/ assolutamente da vedere)
    Quindi o cambia qualcosa in questa struttura o le parole sommergeranno la merda che monta e scusate il francesismo…
  • Regola dei due mandati da sorpassare ? A mio giudizio la questione è diversamente da porre. Se hanno ottenuto risultati scadenti come mai prolungare il loro piccolo potere senza una autocritica seria? O meglio in una struttura appena che decente la domanda dovrebbe essere: cosa ne facciamo di quelli che hanno dimostrato di essere bravi, utili rispetto gli stessi elettori, sui territori, della loro esperienza e capacità visto che non c’è nessuna formazione a meno di non ritenere anche qui la panacea Rousseau come meraviglia della memoria storica. Non formano nessuno perché la piccola casta degli eletti così decide e opera, pazienza per i risultati con i militanti trattati come stracci senza cervello. Vedi capo politico passare indenne da una sconfitta elettorale secca al grido : gli altri ci boicottano! Lapalisse si vergognerebbe di sé
  • Alleanze ampie? Questa ampiezza è già ridotta di per sé con regole a priori che circolano come sottobosco di idee che limitano ancora questa possibilità che prevede solo alleanze a priori dentro l’ala del M5S, quindi senza rispetto delle diversità civiche pur presenti o almeno una proposta di governo dei comuni su programma. Quindi non cambierà di fatto l’atteggiamento che ormai colloca il M5S in un area a sé, isolata e senza vero dialogo. La democrazia non è contrattabile o la applichi o non c’è, nulla di nuovo da inventare.

  • Consiglio a chi vuole partecipare a questo tour di “colloqui” di portarsi almeno alcune uova marce perché nessuno sano di mente può accettare a meno di incapacità manifesta di ragionamento, una situazione così.
    Certo che non c’è alternativa, scegliere di buttare via questo tentativo malriuscito è difficile ed occorre coraggio, ma abbiamo una storia di battaglie in Italia, far finta che tutto funziona lo stesso e buttar giù bocconi amari impedisce un cambiamento vero e qui ci stiamo giocando una intera generazione non solo l’esistenza o meno di un gruppo politico, ormai è colpevole chi non capisce questa banale realtà. Scrivere queste cose non mi fa piacere, ne sono coinvolto per personale storia di uno strato culturale di ribelli in evaporazione ed è il mio modo di dare aiuto ai tanti amici che non capiscono del tutto cosa succede.
    Non si può andare contro i carri armati con le fionde.
    Gianni Gatti

#dimaio #giannigatti #M5S #governolegacinquestelle

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.