PMI obbligate tra DURC e fideiussioni bancarie. Una su 5 fallisce per mancanza di liquidità

Dal blog https://www.federcontribuenti.it/

Data di pubblicazione: venerdì 5 luglio 2019

Pochi giorni fa si è parlato di un record in termini occupazionali con un +59%, ma è vero? Federcontribuenti: ”per 600 milaitaliani la settimana lavorativa consiste in 1 o massimo 10 ore. Anche una sola ora di lavoro ci fa uscire dalla categoria dei disoccupati rendendoci lavoratori senza reddito. Le classiche 8 ore al giorno sono appannaggio solo di 12 milioni di italiani e l’83% di questi è over 50 mentre le ore di lavoro senza diritti e tutela scendono drasticamente tra i più giovani”. Nel secondo trimestre 2019 ci siamo trovati con 22 mila micro imprese fallite, 1 su 5 chiude per mancanza di pagamenti. Il 95% delle startup non arriva al primo compleanno.

Tutti gli imprenditori lo sanno: vedersi saldare per tempo le fatture è un sogno. Il ritardo nei pagamenti, da parte della PA come tra privati rappresenta la vera piaga del nostro Paese. Troppe PMI affrontano il problema solo quando è tardi, vedendosi poi costrette a richiedere capitale a terzi, cosa non semplice viste le note difficoltà di accesso al credito. Senza liquidità si saltano le scadenze fiscali e non si ottiene il DURC, senza il quale non si può lavorare e ottenere i pagamenti. Una spirale assassina. ”Per chi non lo sapesse ogni 120 giorni il DURC scade, il documento unico di regolarità contributiva, se non si è saldata anche solo una rata fiscale, il DURC viene negato all’impresa che viene tagliata fuori dal sistema lavoro. Quando invece una PMI lavora con la PA e si aggiudica un appalto deve ottenere una fideiussione bancaria, senza la quale l’appalto lo perde”.

In parole povere, sia che una PMI lavori con gli appalti sia lavori con privati è stretto tra DURC e la fideiussione bancaria senza le quali chiude.

Quali strumenti hanno le PMI per evitare il rischio di mancanza di liquidità?

Federcontribuenti sta battendo regione per regione, perché?

”Pur esistendo un modello nazionale per la fideiussione bancaria a garanzia dell’appalto e che ogni imprenditore è costrettoa richiedere e che senza il quale non può vincere nessuna gara d’appalto, ogni Regione adotta un proprio modello, a seconda del gruppo bancario più amicale.

Per l’emissione della garanzia, la Banca richiede al debitore il deposito di una percentuale variabile tra l’80% e il 100% della somma garantita dalla fidejussione e se non ha questa somma resta tagliato fuori dal sistema degli appalti e muore. Cosa abbiamo ideato? Un immediato sblocca crediti, perché se poi i cantieri li fai, ma non paghi le fatture alla società esecutrice e le piccole aziende di conseguenza nella giungla del subappalto languono senza ossigeno finanziario, si rischia la paralisi del sistema economico”.

Nella pratica: ” interveniamo laddove gli altri istituti respingono per inadeguatezza di garanzie la fideiussione. Gli istituti assicurativi e bancari danno solo a chi può controgarantire le fideiussioni richieste o con beni immobili o redditi elevati o con coobligati. Noi riusciamo a far erogare una assicurazione fideiussoria anche dove il reddito è modesto e anche a clienti privi di garanzie reali; un sistema di scoring diretto per delibere veloci 48 / 72 ore; abbiamo istituti italiani e esteri per qualsiasi tipo di fideiussione e nessuna spesa anticipata. In questo modo interveniamo sulla liquidità, unico ossigeno per mantenere in vita le nostre PMI e aiutare l’occupazione. Naturalmente l’agenzia è regolarmente consultabile dall’elenco Consob”.

Le fideiussioni assicurative costano l’85 % in menorispetto alle bancarie.

Prima di chiudere la tua azienda, chiedi un parere.

Quali servizi si possono ottenere con la Polizza Fideiussoria?

Ad esempio il rimborso Iva: quando un professionista vanta un credito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate superiore 5.164,57€, può chiedere all’amministrazione finanziaria il rimborso anticipato presentando una fideiussione apposita, quella per rimborso IVA.

Assicurazione fideiussoria per appalti pubblici: è richiesta dalle imprese che partecipano a gare per appalti pubblici. Attraverso questa fideiussione le società, rendono beneficiario della fideiussione l’ente pubblico, al fine di assicurare la corretta esecuzione dei lavori, la possibilità di acquistare le forniture necessarie ed assolvere le obbligazioni che solitamente sono a carico dell’azienda che si aggiudica la gara. Assicurazione Fideiussoria per le accise sui carburanti e molto altro ancora.

”Alle PMI poco o niente vengono svelati i segreti per gareggiare e tentare di restare in vita e questa risulta essere una grave lacuna politica spesso letale”. Accettare contratti con 10 ore di lavoro a settimana e un reddito di 400 euro al mese che va sostenuto con un RDC senza operare politicamente sul sistema lavoro è tanto inutile quanto pericoloso. I soldi pubblici prima o poi finiranno perché finiranno le entrate e le opzioni possibili”.

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