Alla ricerca di mondi diversi

20/11/2019

A proposito dell’Ilva e del problema Taranto

<Lo “scudo penale” non proteggeva i vertici della multinazionale per i loro futuri comportamenti, ma per il passato, per i comportamenti di altri, per evitare – se ho ben capito – che qualche solerte sostituto procuratore chiamasse in giudizio i nuovi gestori per le cose fatte – poniamo – dalla famiglia Riva o dai commissari della precedente gestione straordinaria. La qualcosa – a mio parere – é logica e sacrosanta. Se un investitore straniero viene in Italia e ci porta oltre 4 miliardi di euro (di cui 1,2 da utilizzare per il risanamento ambientale), avrá ben il diritto di non essere chiamato a rispondere degli errori commessi da chi lo ha preceduto.>

Così recita uno dei tanti critici legali che potrebbe trovare con questa affermazione un posto in quasi tutti i partiti che ancora oggi di maggioranza o minoranza stanno “sul pezzo”.

NO !! A mio giudizio, come qualcuno anni fa pensava che fosse la magistratura a mettere a posto le cose nell’Italia in crisi, si è dimostrata tesi perdente, così oggi non può essere . Cioè la stessa cantilena suonata e cantata .

Ragioniamo: se si ritiene produzione primaria quella dell’acciaio nel nostro paese e contemporaneamente territorio disastrato e non sicuro per chi ci vive a chi spetta SCEGLIERE ? Alla politica, cioè ai partiti soprattutto di governo responsabili .

Sino ad oggi quali sono state le risposte nel tempo ?

A) Privatizzazione di un bene produttivo e reddituale storico.

B) Tentativi di imbalsamazione del conflitto e di picchi di produzione di morte attraverso la canalizzazione verso una mera battaglia sindacale da risolvere contrattando.

Quindi scudo penale e ricerca sul mercato globale di multinazionali del settore.

Mi sentirei di dire che, considerando la piena assunzione del liberismo e del mercato internazionale in cui l’affaire si è sviluppato, l’”entità” più conseguente è proprio l’impresa Arcelor Mittal .

Mi spiego: cosa fa un impresa transnazionale al giorno d’oggi nel mondo avendo come core business proprio l’acciaio ?

Cerca di conquistare posizioni di mercato !! A volte da questo punto di vista serve acquistare per bloccare una fabbrica possibile concorrente, chiudendola nel tempo e togliendola di fatto (nel caso pare anche con vere azioni a delinquere facendo sparire materiali) dal mercato stesso, abbiamo diversi esempi poco noti. Essendo una ricca multinazionale Arcelor Mittal può permettersi perdite calcolate, mentre piagnucola con il governo.

L’arma di ricatto ovvio sono i dipendenti, l’indotto(con i debiti milionari) e gli abitanti che ne subiscono l’azione nefasta.

Ma possiamo stupirci ?

Se ci fosse stato a capo del governo un Mattei poteva arrivare questa storia a questo punto bloccato?

Il nocciolo è lì, da Calenda “capace migliorista” confindustriale del PD, dai suoi predecessori ed oggi questi impotenti ed incapaci che vivacchiano giorno per giorno delegando magistratura e sindacati(compresi gli stessi dipendenti Ilva) affinché mettano una croce sul merito del tema .

Non ha funzionato la tanto decantata PRIVATIZZAZIONE nel mercato globale voluta da PD e Renzi, e anche tutto il CDX, con il M5S in confusione e scarso equilibrio di galleggiamento avendo sempre meno consensi e capacità politica.

Non funziona o non c’è al momento una soluzione pubblica palese, Conte agli operai si dichiara impotente e a parte il coraggio di raccogliere sberle, ancora non ha un idea, targiversa.

Perchè ? Perche i possibili sviluppi sono visti tutti dentro il mercato dell’acciaio, la sua crisi mondiale oggettiva e con nuovi partner come i cinesi a farla da padrone con 600 milioni di tonn prodotte/anno e le conseguenti possibili deroghe contrattuali.

Non c’è una “mente” politica collettiva di competenze e di rappresentanze del territorio relativo che stia studiando una diversa operazione secondo un banale sistema a 360° applicando il motto: quale mondo vorrei ?

Cioè per vivere a Taranto hanno bisogno assoluto di quella fabbrica di morte o si può ragionare su una economia green vera applicata in tutti gli aspetti sociali della vita : energia, efficienza energetica, territorio in dissesto, sanità in prevenzione, turismo di qualità, università e ricerca, piccole imprese sturt-up, distribuzione acqua senza sprechi efficientata, raccolta rifiuti migliorata, mobilità finalizzata, nuove tecnologie e cultura, ecc. ?

Lo so che sembrano cose da marziani e da nessuna parte viene messo l’accento su questo aspetto, forse da qualche comitato cittadino come quello del rione Tamburi(il più inquinato e mortale).

Anzi continua il via libera a commissari, manager ricercati esattamente gli stessi lasciati senza indirizzo che in vari modi hanno operato sino ad oggi a studiare operazioni colossali di transizione diffusa, di ricerca di risorse , ecc.

Questo governo al di là delle piccole cose spostate, nel panorama alla prossima elezione verrà travolto, le stesse cose saranno smontate dai liberisti assetati di gloria in tre giorni, non ha chance.

Il M5S senza nessun radicamento sul territorio, con quasi tutti i gruppi di resistenza civile che lo hanno messo al di fuori delle proprie file, con una base ridotta a fedeli in corsa per sostenere le superficialità degli eletti tranne una manciata di menti diverse, ma che rimanendo lì servono solo ad omologare la condotta politica decisa verticisticamente da pochi (Di Maio, l’SRL e Beppe)

Era l’occasione utile questa di Taranto, qualcuno dice …lo era già il TAV un modo per cambiare nettamente rispetto al suicidio assistito si è scelta la convenienza elettorale e di alleanza.

La ratifica della seconda parte del MES in Europa sarà la tomba di ogni idea di vero cambiamento e mentre il PD ovvio è per la sua firma, il M5S è incerto fra consenso elettorale e pesantezza della decisione inevitabile, ricattato dai Cottarelli d’accatto.

La narrazione dello slogan …è colpa degli altri prima…. è la dimostrazione di non aver chiaro come e con che organizzazione si possa affrontare un mostro: il mercato, lo stesso invocato ad ogni parola dalla Ue, da Trump e tutti gli attori in cerca di un posto al sole .

Se non puoi intervenire sul mercato globale, creane uno tuo e particolare ,pian piano , con una transizione.

Sarà così complesso dato che il 75 % delle imprese in Italia produce per l’interno ?

Per la rivoluzione ..citofonare …altrove .

Gianni Gatti

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.