La violenza è un vuoto a perdere pericoloso

Quindi lentamente sfoga il tema della violenza alle donne, parlarne fa bene, ma è chiuso in ambienti segnati dentro un vuoto. Per fortuna c’è una quota ancora sociale che si pone banalmente il tema del rispetto che per altro dovrebbe essere a 360°, cioè anche verso animali e ambiente.

Non c’è un ordine di importanza, ma una matrice comune, che è culturale e di formazione sociale.

Non c’è un ordine di priorità in chi esercita violenza, lo fa il muratore come l’avvocato, l’italiano come lo straniero, è trasversale e sociologicamente determinabile, censibile.

Poichè lfra le poche influenze o memorie che mi sono rimaste di letture giovanili è la frase di K.Marx


K. Marx-F. Engels, L’ideologia tedesca, I

< La produzione delle idee, delle rappresentazioni, della coscienza, è in primo luogo direttamente intrecciata all’attività materiale e alle relazioni materiali degli uomini, linguaggio della vita reale. Le rappresentazioni e i pensieri, lo scambio spirituale degli uomini appaiono qui ancora come emanazione diretta del loro comportamento materiale. Ciò vale allo stesso modo per la produzione spirituale, quale essa si manifesta nel linguaggio della politica, delle leggi, della morale, della religione, della metafisica, ecc. di un popolo. Sono gli uomini i produttori delle loro rappresentazioni, idee, ecc., ma gli uomini reali, operanti, cosí come sono condizionati da un determinato sviluppo delle loro forze produttive e dalle relazioni che vi corrispondono fino alle loro formazioni piú estese. La coscienza non può mai essere qualche cosa di diverso dall’essere cosciente, e l’essere degli uomini è il processo reale della loro vita. Se nell’intera ideologia gli uomini e i loro rapporti appaiono capovolti come in una camera oscura, questo fenomeno deriva dal processo storico della loro vita, proprio come il capovolgimento degli oggetti sulla retina deriva dal loro immediato processo fisico.>

Vuol dire che in base a come trascorre la tua vita si aggregano pensieri, comportamenti, abitudini nelle relazioni sociali.

Anche se vivi da eremita avrai una formazione particolare derivata che avrà una sua importanza nel rapporto con gli altri, piuttosto con le donne o i bambini.

Quindi in sintesi la società in cui viviamo è la scuola in cui ognuno “bagna “ il proprio IO .

Ho iniziato parlando del rapporto con le donne perché ormai è una mattanza e una società dovrebbe distinguersi non per l’assistenza che da e sostiene alle donne violentate o malmentate o vendute come schiave moderne, ma esattamente per l’opposto, cioè “l’assenza” di questa necessità.

Ma in un mondo destrutturato dove l’ingiustizia la fa l’impiegato isterico del comune all’anagrafe, l’insegnante che non riesce a dialogare con gli alunni, il magistrato che usa il suo potere, il parroco pedofilo per dominare chierichetti, il Centro per l’Impiego che non ha nulla da barattare oltre una possibile elemosina, L’Europa come forma coercitiva di distribuzione di potere e denaro, lo Stato che non cambia davvero paradigma sulle energie, sulla sanità, sul welfare, ecc dove può stare una azione di reale cambiamento.

L’individuo singolo (uomo o donna) da quando viene al mondo è una foglia al vento con poche probabilità di non accumulare al suo interno una dose letale di frustrazione, di repressione emotiva e personale che poi sfoga sul soggetto …più debole .

Non è che questo giustifichi nulla, ma per capire che deve cambiare l’insieme delle regole base di convivenza, cioè reddito e possibilità per tutti in modo simile che poi ognuno elabora diversamente con personalità.

Chi vive buttando la sua vita allo sbaraglio affrontando cose indicibili attraversando deserti, entrando in meccanismi infernali di procacciatori per emigrare rischiando la vita si adegua, è tarato per vendere cara la pelle.

Lo stesso meccanismo da chi viene escluso dal lavoro, perde la casa entra in conflitto con il/la patner è senza speranza e si comporta di conseguenza.

Ma lo fa anche chi cresciuto con un ego smisurato da dominatore, non si pone limite e quando gli “viene comodo” esercità violenza, può farlo in un cantiere (personalmente ho visto un capo cantiere in un immobili di nuova costruzione girare tranquillo fra gli operai con la pistola nella cintura), ma può farlo con la compagna terminale di un azione continuata.

Non voglio semplificare troppo perché le storie vanno valutate caso per caso, ma il senso del bullismo, dello sfottò agli handicappati, dei maltrattamenti ai bambini, delle violenze materiali e psicologiche alle donne sono tutte dentro un mostro di società cui abbiamo volenti o nolenti contribuito tutti.

Chi mette il mercato come cielo non ha nessun limite per stare a galla, chi vede le risorse energetiche di altri paesi e studia come rapinarli legalmente e anche con la guerra molto più veloce e semplice.

Chi ci forma con una scuola (con rare eccezioni) senza qualità materiale e culturale, con il degrado dei punti cardine ci invita indirettamente di fronte ad una violenza al massimo a riprenderla col telefonino!

La politica è la sintesi concia che impregna questo modo, quella che dovrebbe cambiare situazioni di vita , ma o sta mentendo e mentre ne parla non lo fa concretamente o usa come sfogatoio morale per dimostrarsi ….migliore.

La conseguenza sono i numeri, le statistiche di ogni giorno di violenze che continuano a tanti livelli senza un domani. La gente succube di questo incubo da risposte differenti : in USA aumentano le armi(che aumentano le violenze) in EU intasano lacrimevoli storie ipocrite sui media e nei tolk-show.

Cercare la felicità è battersi per un rispetto di coscienza verso se stessi innanzi tutto e poi verso il prossimo e lo dico da ateo.

La liberazione dai soprusi è un cambio epocale di impostazione sociale, una rivoluzione nei rapporti che non vedo da nessuna parte e certamente l’inasprimento delle pene non serve a questo fine .

Gianni Gatti

26/11/2019

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