Abbattimento del volo PS752 dell’Ucraina International Airlines: potrebbe non essere così semplice come lo si vorrebbe far credere

Dal blog https://comedonchisciotte.org/

16 Gennaio 2020

Joe Quinn
sott.net

La confessione degli Iraniani, secondo cui l’aereo dell’Ucraina International Airlines sarebbe stato abbattuto dalle loro forze armate vicino a Teheran pone fine alla questione, almeno per quanto riguarda la diplomazia internazionale e i media. La versione ufficiale degli eventi è questa:

Sono le 2:00 dell’8 gennaio 2020 e il nostro uomo presta servizio in un sistema missilistico di difesa aerea Tor-M1, a circa 10 km a nord-ovest dell’aeroporto internazionale Imam Khomeini, ad ovest di Teheran.

Il generale Soleimani era stato seppellito il giorno prima e, nell’ultima mezz’ora, una dozzina di missili balistici iraniani erano stati lanciati dalla regione occidentale dell’’Iran contro due basi statunitensi in Iraq.

L’intero esercito iraniano è in allerta e lo stress è alle stelle. Si è fatto un gran parlare di una possibile risposta degli Stati Uniti ai missili iraniani e il nostro uomo fa parte di una delle varie squadre posizionate intorno a Teheran con il compito di abbattere qualsiasi cosa che sui loro schermi radar possa essere interpretata come una minaccia. Ma man mano che le ore passano senza incidenti, inizia a dubitare di vedere una vera azione, almeno non quella notte.

Alle 6 del mattino, l’unica cosa che può riferire di aver visto sul suo schermo radar sono i 9 voli di linea che erano partiti quella notte dal vicino aereoporto. Li aveva osservati mentre seguivano le normali rotte di volo dalla pista nord-ovest, alzarsi nel limpido cielo notturno per poi virare a nord o a nord-est. Poiché il sistema Tor-M1 che sta utilizzando è dotato della funzionalità IFF (Identification Friend or Foe) [identificazione amico-nemico], può anche vedere i loro segnali identificativi. Il penultimo era stato il volo Qatar Airways QR8408 diretto ad Hong Kong.


Rotte aeree dei 10 voli che erano partiti dall’aeroporto Khomeini quella notte (prima, durante e dopo gli attacchi aerei iraniani)

L’ultima partenza di quella notte era stato il volo PS752 dell’Ucraina International Airlines diretto a Kiev. Era decollato con un’ora di ritardo, alle 6.12 del mattino e aveva seguito esattamente la stessa rotta iniziale dei voli precedenti. Mentre saliva e raggiungeva i 4.600 piedi sopra il livello del suolo, il transponder dell’aereo aveva improvvisamente smesso di funzionare alle 6.14 circa, 2 minuti dopo il decollo. L’aereo aveva poi eseguito una brusca virata a destra, verso est, ed era ritornato indietro verso la città di Teheran, percorrendo altri 15-20 km in 4 minuti prima di schiantarsi al suolo vicino ad un campo da calcio ed esplodere all’impatto.

Per qualche ragione ancora sconosciuta, il nostro uomo si era improvvisamente convinto che il Boeing 737 fosse un “bersaglio nemico.” Secondo il protocollo, aveva richiesto l’autorizzazione al lancio, ma non era riuscito a contattare i suoi superiori a causa di “qualche problema con la rete di comunicazione.” Sempre secondo il protocollo, aveva una finestra temporale di 10 secondi in cui decidere se lanciare o meno il missile. Ancora convinto che il 737 fosse un missile da crociera o un aereo nemico, aveva lanciato i due missili che avevano decretato la morte delle 178 persone a bordo.

Il governo e le forze armate iraniane hanno assunto la piena responsabilità dell’abbattimento del volo 752, ma nessuno ha ancora spiegato come mai un operatore di un sistema missilistico, presumibilmente ben addestrato, dopo aver visto 9 aerei di linea commerciali volare sopra di lui quella notte, si fosse convinto che il decimo fosse un bersaglio nemico e avesse preso, da solo, la decisione di abbatterlo.

L’Iran aveva acquistato dalla Russia, alla fine del 2005, 29 sistemi di difesa aerea Tor-M1. Una e-mail dello Stratfor del 2009 e pubblicata da Wikileaks nel 2012 aveva rivelato che [tali sistemi] potrebbero essere stati rapidamente compromessi:

Sfortunatamente per l’Iran, due anni dopo l’importante acquisto degli M1, i Russi avevano presentato il Tor-M2E che, notevolmente migliorato, includeva anche la “protezione contro lo spoofing.” Nell’utilizzo generale di Internet, spoofing significa:

quando un hacker o un individuo malintenzionato impersona in rete un altro utente o un altro dispositivoinducendo gli utenti o i sistemi a credere che stanno comunicando o interagendo con una persona o un sito Web diverso.

In termini militari, tuttavia, lo spoofing di solito si riferisce allo spoofing radar ed implica la cattura di segnali radar nemici e il rimandarli indietro in un formato modificato, al fine di confondere gli operatori radar dell’avversario.

Alcuni anni fa, i produttori di armi statunitensi avevano iniziato ad implementare queste unità EW per l’uso operativo da parte della Marina e dell’Aeronautica statunitensi:

Notate in particolare a che cosa serve questa tecnologia:

“Gli esperti statunitensi di guerra elettronica (EW) continuano il loro supporto alla tecnologia di guerra elettronica per lo spoofing-radar (EW) della Mercury Systems Inc. in grado di ingannare i sistemi radar nemici con obiettivi falsi e ingannevolmente mobili.

Il fatto che l’aggiornamento anti-spoofing sia stato aggiunto alla versione successiva lascia una vulnerabilità nel sistema Tor-M1 che ha abbattuto l’aereo ucraino, una vulnerabilità che potrebbe aver permesso ad un nemico di “impersonare un altro [bersaglio] in rete, inducendo [gli operatori] a credere che stavano comunicando o interagendo con un [mezzo] diverso.”

Un altro modo in cui il sistema Tor-M1 (e l’operatore) avrebbero potuto essere stati “ingannati” quella notte è attraverso l’alterazione dei segnali identificativi inviati dal transponder di bordo del velivolo ucraino. I nuovi transponder ADS-B che equipaggiano oggi la maggior parte degli aerei di linea sono noti per essere vulnerabili all’hackeraggio. La maggior preoccupazione per le autority del traffico aereo è la possibilità per gli hacker di inserire “velivoli fantasma” nel sistema ATC, ma è ugualmente possibile per un hacker iniettare dati direttamente nell’ADS-B dell’aeromobile, in modo da fargli trasmettere dati falsati su identità, posizione, velocità e direzione.

Nel 2012, i ricercatori dell’Air Force Institute of Technology avevano dimostrato che una varietà di attacchi di “falsa iniezione” potevano essere facilmente codificati su un’apparecchiatura radio commerciale e trasmessi da terra o da un velivolo con un’antenna da poco prezzo. Questi attacchi potrebbero indurre i piloti a ritenere imminente una collisione, inondare lo spazio aereo con centinaia di false trasmissioni o impedire la ricezione dei messaggi legittimi.

I ricchi ragazzi di Teheran

Un’altra parte curiosa della storia ufficiale sull’abbattimento dell’aereo ucraino riguarda il gruppo di Iraniani responsabili della documentazione e della distribuzione dei filmati del lancio del missile e del suo impatto con l’aereo, dello schianto al suolo e le fotografie di quelli che, presumibilmente, sarebbero i resti del missile Tor-M1.

Il 9 gennaio, un account Instagram chiamato “Rich Kids of Tehran,” [i ricchi ragazzi di Teheran] descritto come “un popolare account sui social media che mostra giovani e ricchi Iraniani che ostentano la loro ricchezza e viaggiano in giro per il mondo,” aveva pubblicato un video che mostrava quella che, apparentemente, era un’esplosione a mezz’aria. Lo stesso giorno, il New York Times aveva contattato l’amministratore dell’account “Rich Kids of Tehran” e si era fatto inviare il video ad alta risoluzione e, in seguito, ne aveva confermata l’autenticità.

L’aereo sembrava essere senza energia elettrica già prima dell’impatto con il missile, probabilmente a causa di un precedente impatto missilistico. Nessuna luce anticollisione, nessuna luce di navigazione o luci di atterraggio si possono vedere in questo video prima o dopo l’impatto del missile #Iran #Ukraine pic.twitter.com/GkFkrHU1de

– CNW (@ConflictsW) 10 gennaio 2020

Video successivi rilasciati poi da fonti sconosciute includevano i filmati delle telecamere a circuito chiuso situate nelle vicinanze del luogo dell’incidente che avevano catturato il momento dell’impatto. Il giorno dopo qualcuno aveva rilasciato le presunte immagini del missile che colpiva l’aereo.

Bellingcat aveva analizzato le riprese e aveva concluso che entrambi i video erano stati ripresi da una zona residenziale di Parand, un sobborgo ad ovest dell’aeroporto internazionale Imam Khomeini. Parand è uno “zona di sviluppo urbano pianificato” fuori Teheran edificata per ospitare famiglie a basso reddito. Bellingcat afferma inoltre che le immagini del missile provengono probabilmente dalla stessa area di Parand.

Perché una o più persone associate ai “Ragazzi ricchi di Teheran,” la cui maggior aspirazione in Iran è quella di essere visti “sfrecciare in modo spudorato su Porsche e Maserati per tutta, Teheran sotto gli occhi dei poveri,” si trovassero in quartiere povero alla periferia della città alle 6 del mattino dell’8 gennaio, con le telecamere puntate proprio sulla parte giusta di cielo, nel momento esatto per riprendere un missile che colpiva un aereo passeggeri ucraino, è la domanda che si pongono tutti. Anche se la cosa è piuttosto sospetta.

Chi indurrebbe l’Iran a fare una cosa del genere?

Per avere una qualche possibilità di comprendere correttamente l’abbattimento dell’aereo di linea civile ucraino, bisogna considerarlo come un incidente politico piuttosto che militare. Pochi giorni prima, gli Stati Uniti avevano ucciso il generale Soleimani, un grave attacco all’orgoglio nazionale iraniano. Quando l’Iran aveva risposto con attacchi missilistici mirati su due basi statunitensi in Iraq, il punteggio era, più o meno, tornato in parità, per quanto riguardava entrambe le parti.

Si potrebbe infatti sostenere che l’Iran ne era uscito, all’apparenza, più forte e più rispettato di prima. Ma tutto questo è stato annullato dall’abbattimento dell’aereo ucraino. L’Iran ora sembra militarmente inetto, è stato costretto a scusarsi con il mondo e i gruppi di protesta nel paese hanno usato la tragedia per aumentare le loro richieste di “cambio di regime.”

La conclusione è che l’affermazione secondo cui “il panico e lo scarso addestramento” avrebbe portato un operatore del sistema missilistico a far fuoco contro un aereo di linea civile non è ragionevole, soprattutto quando esiste una spiegazione più razionale. Il problema, tuttavia, è che i metodi che erano stati probabilmente utilizzati per ingannare l’operatore non hanno lasciato tracce o prove verificabili dopo il fatto. Nel corso, forse, di un paio di minuti potrebbero essere stati inviati all’operatore dati temporanei e convincenti, e l’operatore potrebbe aver agito in base ad essi.

Quindi, anche se l’Iran ha abbattuto l’aereo ucraino, potrebbe non esserne responsabile. Se state cercando i responsabili, avrebbe senso guardare quelli che da tempo continuano a parlare di minaccia iraniana, che hanno tutto da guadagnare facendo “sembrare cattivo” l’Iran e che hanno una lunga storia (persino un motto) di fare la guerra, o raggiungere i loro obiettivi geopolitici, con l’inganno.

Oppure potremmo tornare indietro di 19 anni, ad un rapporto uscito dalla School for Advanced Military Studies (SAMS) di Fort Leavenworth che descriveva in dettaglio un piano per far rispettare un importante accordo di pace israelo-palestinese che avrebbe richiesto circa 20.000 uomini ben armati schierati in Israele e in un nuovo Stato Palestinese, appena creato.

Il documento della SAMS tenta di prevedere gli eventi nel primo anno di un’operazione di mantenimento della pace e vede possibili pericoli provenienti da entrambe le parti per le truppe statunitensi. Definisce le forze armate israeliane un “gorilla da 500 libbre all’interno di Israele. Ben armato e addestrato. Opera in tutta la striscia di Gaza. Noto per ignorare il diritto internazionale, se questo serve per portare a termine la propria missione. Molto improbabile che spari alle forze americane. Il fratricidio è una preoccupazione soprattutto nella gestione dello spazio aereo.” Del Mossad, il servizio di intelligence israeliano, gli ufficiali della SAMS affermano: Una mina vagante. Spietato e astuto. Ha la capacità di colpire le forze statunitensi e farlo sembrare un atto palestinese/arabo.

Joe Quinn

Fonte: sott.net
Link: https://www.sott.net/article/427303-Was-Iranian-Missile-Operator-Tricked-Into-Shooting-Down-The-Ukrainian-Airlines-Plane-Over-Tehran?fbclid=IwAR0vnfR62_RseKHc4ArBKQWkYlw0owKZg51bHsb-ZRCEInjjtcvw20RCrdI
13.01.2020

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