IL RE E’ NUDO !

Questa emergenza prolungata ad un lasso di tempo di quasi un mese, amplificato dal tempo di vita di ogni abitante in Italia o nel mondo, sta mutando comportamenti e pensieri, mentre ne crea altri.

Il potere è tale, per la capacità di adattarsi e mutare, ne ha i mezzi, le persone competenti, le linee di progetto complessivo.

Sembrano affermazioni retoriche, di banalità, però a rifletterci è una realtà che provo a definire meglio che ci coinvolge tutti, coscienti e non.

E’ stata fatta una Unione Europea che però non è affatto una grande Arca di Noè per la salvezza di tutti.

Hanno slegato tutti gli aspetti di giurisdizione, legalità dentro commissioni fatte da gente cooptata dai partiti, non elette e che danno “indicazioni” non promulgano leggi.

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Sui social è cosa nota.

Ora “capita”questa emergenza che si ostinano a chiamare tale e che da diritto ai singoli governi pasticci o buone azioni a seconda delle specificità che stanno dietro alla presunta pandemia.

Perchè i numeri sono alti ma dei morti reali, pochissimi sono fatti risalire a questo Covid-19 e continuano a parlare di pandemia anche contro le cifre che, di regola ne determinano la dichiarazione effettiva negli standard internazionali. Nessuno si lamenta.

Tale soglia apre a possibilità coercitive per vaccinare o obbligare a azioni repressive e di massa dentro la normale vita comune, in ogni paese.

Qui non serve parlare di complotti, basta avere occhi, orecchie per vedere e sentire come questa narrazione si pone e come andrà avanti.

Non stiamo chiusi in casa, appestati da paure alimentate ed ansie capibili, non stiamo morendo o malati per il corona virus, ma per una falla espansiva di una malattia pericolosa che ha messo in luce aspetti conosciuti da tutti ma per cui nessuno ha piantato i piedi a terra per risolverli, soprattutto nei partiti politici e nell’alleanza di governo attuale.

Intanto la narrazione dice della diversità “europea” di approccio per limitare ed isolare l’epidemia, con due metodi di fondo molto diversi, presi dai ministri responsabili della salute di ogni paese dietro consiglio dei propri competenti equivalenti tipo l’ISS (quello di Poggiolini e dei 12 vaccini).

Il punto è che già qui, c’è un Rubicone da passare.

Uno è indirettamente contro l’altro, oggettivamente nel tempo, non mi soffermo a descrivere perché l’articolo di Roberto Buffagni mi pare esaustivo

Cit. https://parolelibere.blog/2020/03/14/epidemia-coronavirus-due-approcci-strategici-a-confronto/ quindi gli eventuali effetti positivi si annullano nel tempo appunto.

Altro elemento: mentre tutti sapevano che la sanità italiana, come di altri paesi è messa male, perché la storia ci dice di una riduzione del problema con il mercato globale, con la salute diventata merce, con le ASL che devono fare attenzione al budget, mentre ogni centralizzazione è stata spartita fra gli avvoltoi delle regioni dando loro pieni poteri di decisione su molti aspetti della sanità, con il poco investimento nella formazione universitaria necessaria, ma non solo.

Quindi altro che formare lavoro…. hanno annullato anche i pochi effetti di generazione di reddito della sanità che assorbe il 70% circa delle entrate a bilancio, privatizzando e chiudendo strutture, disperdendo le competenze e non formando a sufficienza tutto l’apparato necessario.

Il Corona virus ha centrato il problema, reso evidente che negli ospedali rimasti non si muore di più che per normali influenze, per inquinamento atmosferico, per ambienti resi malsani da produzioni tossiche, ecc, ma per mancanza di un servizio civile sanitario complessivo.

Le nostre tasse le spendono senza criterio e le risorse che pure c’erano, sono state sperperate in corruzioni incredibili, in opere inutili, nella destrutturazione del minimo vitale del servizio sanitario nazionale e locale.

Ci siamo dentro e chi può rema dentro questo quadro, che se da una parte concede tempo ai maledetti responsabili di questa situazione lascia assolutamente intatti tutti gli aspetti nel senso sociale.

Nessuno, ne il governo attuale, anche se maggioranza in parlamento è reale minoranza nella società elettoralmente, ne l’opposizione che grida ma ha una paura maledetta che gli arrivi la palla in mano oggi davvero.

La questione messa in luce è una sola: il problema epidemia non è dipendente se non per riflesso diretto della sanità ma è dentro l’andamento della finanza e dei suoi giochi fiscali, quelli si, planetari

Se non escono soldi e a sentire quel mostro della presidente della BCE, dalla EU non se ne parla se non in quantità minima vince solo chi ha una situazione mercantile e finanziaria con numeri positivi. L’Eu da la possibilità di flessibilità pare, ma se hai una situazione con debito stellare e nessuna banca davvero pubblica difficile cambiare.

La Germania determina con le sue banche pubbliche un investimento sia pur in 10 anni di 550 miliardi di euro, L’Italia elemosina 24 miliardi “a debito”.

La matematica semplice, non algoritmica, dà la netta evidenza di quanto avviene nel sistema europeo economico, politico, sociale.

Questo dà la misura di cosa succede fra un po’, quando la struttura dell’80% delle piccole /medie imprese italiane saranno in crisi netta e non in grado di affrontare la concorrenza dei mercati, quando crescerà la povertà reale fra la popolazione venendo a mancare ancora di più l’inventiva del precariato, crescerà la domanda di reddito di sussistenza e il castello di carta crollerà.

Non solo il lavoro verrà a mancare, ma redditi ridotti ai minimi, lo stesso reddito di Cittadinanza andrà ad intaccare altre riforme, gli assetti pensionistici.

Non ci distruggerà il “numero dei parlamentari e tanto meno delle pensioni o redditi d’oro” ma questo sistema di liberismo che non ha al suo interno una sostanziale forma di antivirus (inteso in senso esteso, sociale).

Forse le responsabilità in una futura Norimberga ammesso che mai ci sarà, saranno separate, diverse, contraddittorie rispetto a categorie, ai partiti politici, ma la realtà comune restringe spazi di vita reale e creerà conflitti fra poveri, fra chi ha assistenza medica e chi per mille motivi non ne ha accesso per burocrazia, per regole dettate da Bigfarma e soci.

Chi oggi vuole mettere le mani e cambiare la sanità(e tutto il resto) DEVE avere i mezzi finanziari, non deve avere i limiti imposti dal MES, deve non essere coinvolto in spese assurde militari internazionali.

Poco importano le quarantene limitanti, ma non decisive nel tempo e lo sforzo politico, l’azione di pressione della massa deve andare in quella direzione.

Ci si spertica in raccolte firme, in applausi al balcone e va pure bene, male non fa, ma l’opposizione si fa in un solo modo, non è cambiato storicamente, sono le masse in piazza!

Chi delega o si autocompensa con sfoghi “esoterici” di buona fede, sarà responsabile di se stesso e della società insieme.

Pesano davvero tanti temi dentro un unica narrazione dopo tante discussioni:

serve un PIANO PROGRAMMATICO PROGETTUALE europeo e nazionale italiano diviso per temi dall’energia al lavoro, alla sanità, alla comunicazione stradale, ferroviaria e navale, ecc.

Andare avanti a spot o criticare singoli aspetti non cambia nulla !

Gianni Gatti

15/03/2020

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