Ma qual’è il piano concreto anti crisi derivata dall’epidemia globale ?

Non vorrei fare critiche a questi provvedimenti decisi da Conte per contenere l’emergenza economica italiana e globale di un mese mezzo circa di blocco, perché sparare sulla Croce Rossa non fa fare bella figura …

Però potremmo ragionare su come avrebbe potuto essere, come qualunque persona normodotata avrebbe pensato responsabilmente da politico e dato che sono ipotesi …scateniamo fantasie.

Cosi quelli che da amici mi ritengono un “mai contento o un estremista” avranno materia per scatenarsi.

L’unica cosa gratis ( per me da fortunato pensionato) è il tempo.

Andiamo per punti :

– come fai a battere la magistrale e imperitura BUROCRAZIA a tutti i livelli nella P.A. digitale o diretta? Risposta : te ne freghi e la salti ! Per assurdo lo dice pure la Meloni…

– se devi dare un aiuto alle persone come è stato in minima parte per il R di C, qui e adesso GLIELO DAI, SENZA CONDIZIONI, a tutti ! Poi passata emergenza controllerai se ci sono stati errori e violazioni.

– come fai ad essere efficiente ed esaustivo? Non chiedi per favore alla UE sotto il ricatto del MES e altre regolette da nulla della Trojka, quanto può concederti generosamente soprattutto se la sua presidente è già stata più che chiara sul tema, con applausi incorporati di tedeschi, olandesi, norvegesi, ungheresi, ecc. Quindi cerchi fra le tue possibilità oggettive e crei soluzioni .

– Hai una banca pubblica o almeno con una giurisdizione monetaria utilizzabile ? Si la CDT e mi pare anche la banca salvata dal fallimento di Bari o del sud

– Cosa impedisce prima di stampare moneta, come lo stesso Draghi indica (non un rivoluzionario), di fare buoni di acquisto del tesoro monetizzabili(perdonate la mia pochezza della materia) quindi garantiti dallo stesso stato non a debito verso UE, ma fruibili subito e ammortizzabili nel tempo da chiedere al risparmio privato italiano? Risposta : un buon piano di creazione di possibilità di cambiamenti strutturali e orientamento di investimenti che favoriscano il mercato interno, creando lavoro e reddito e ritornando come fiscalità allo stato stesso oltre che ai singoli cittadini.

– come mai non c’è mai stato un piano del genere fino ad ora a cui dare fiducia? Risposta : perche l’alleanza di governo è più che mai divisa, con idee programmatiche ben lontane. Il M5S è ormai ridotto a poca cosa e senza sostegno popolare (che per un movimento populista non è bellissimo), alcuni suoi ministri cercano con disperazione di allargare le loro idee non in linea sulla ripresa parlando ai social, perché non hanno un modo diretto strutturato di comunicazione con i propri militanti e anche con gli italiani. Così fra i pochi autorizzati a frequentare i salotti dei talk show massimo imbarazzo e magoni da buttar giù come rospi, ma soprattutto non bucano il verticismo che si nutre di questo PD . Ormai i due partiti (M5S -PD) si tengono in piedi a vicenda, ma come possono farlo due separati in casa …dopo i sorrisi di circostanza, coltelli sotto il tavolo…

– quale tipo di piano da sostenere ? La scelta è duplice:

1) lo stesso di prima, quello del momento zero prima dell’epidemia lasciando invariati meccanismi strutturali nazionali, burocrazia tecnica, sistema senza democrazia reale partecipata, tecnologia in mani private, assieme alle leve del mercato e della finanza,ecc Una scelta che dice azzeriamo perdite almeno in parte e ripartiamo.

2) Un altro progetto di mondo reinventato di sana pianta da un grande gruppo di competenze e parti sociali incaricato di esaminare ogni aspetto e trovare per ogni categoria, soluzioni all’interno di linee guida, fatto a step, con obiettivi minimi e a medio tempo da realizzare.

Cosa dovrebbe contenere ?

Non sono certo io che devo avere queste competenze, ma da presuntuoso mi permetto alcune digressioni, quindi in risposta : mettere il cambio climatico come centro del problema assieme al tema ambientale a cominciare dall’energia che non deve essere centralizzata, ma diffusa e sostenibile.

La democrazia energetica si sviluppa così (assieme a quella alimentare, sanitaria, dei beni comuni, ecc) perché l’energia è il motore, il carburante stesso della società . Il rispetto per l’ambiente non solo aiuta dove viviamo, ma va direttamente a creare benessere e lavoro e reddito nella sua cura in un economia circolare . Quindi serve mettere al centro le persone in un piano così importante, ci vanno le persone ed i loro interessi, qui ed ora, tutto deve essere finalizzato a questo elemento con la centralità nazionale che il globalismo ha spostato come baricentro per come serve alla finanza globalizzata per avere sudditi e mercato.

-Cosa ci serve fare un progetto di mondo uguale al precedente?

Risposta : nulla. Sarebbe lo stesso che ha costruito sui principi del profitto un bene come la sanità, portandolo da servizio a mercato anch’esso. In territori dove l’80% di piccole medie aziende agisce dentro e per i propri confini, ogni deviazione è un danno. Serve riprendersi beni staccati dalle merci come il tempo della cura delle comunità, come il proprio benessere individuale e di gruppo, dove lo spreco va bandito sotto ogni forma, dove si ricicla perché l’ambiente patisce spreco e corruzione complicandoci la vita.

– Quanto serve quindi di liquidità per un piano simile?

Risposta : quando ci sarà qualcosa di simile con cui ci si possa confrontare in ogni istituzione e io spero anche ripristinando strumenti giusti gestiti male dalla politica in passato, come forme ad es di consigli di quartiere o altro ….lo sapremo quantificare .

Ogni numero senza un piano è anticipare cose false e non veritiere o poco risolutive.

Inoltre a mio avviso qualunque spesa, non può essere dentro i meccanismi diabolici dei fondi europei condizionanti, ma cambiare metodo serve anche ad avviare appunto una propria epocale autonomia dentro l’Europa come forma strutturale di società, senza autoritarismi.

Certo il numero totale finale può solo essere alto, serviranno centinaia di miliardi, non noccioline, ma è tutto possibile e fattibile.

Ora che vi ho tediato con idee in fondo già espresse in parte, la domanda di fondo : ma chi secondo voi oggi è in grado di esprimere questa progettualità lungimirante ?

Risposta personale: NESSUNO.

PERCHÈ QUI NON SERVONO PERSONAGGI CARISMATICI, MA FORZE POLITICHE DEMOCRATICAMENTE RADICATE E COMPETENTI CON I TERRITORI E NON CI SONO.

Però lo avevo anticipato, sono voli pindarici, sogni, la realtà non è affatto favorevole

Così da domani fedeli e speranzosi possono continuare a fare il pelo ai 600 euro che Conte vi darà poi … a dare indicazioni utili su come passare la burocrazia oppressiva e ostinata che martella tutti nel concreto, dal vecchietto solo, alla mamma con figli, all’imprenditore.

Intere categorie come oggi i marittimi con mille nazionalità di provenienza sono allo sbando, chi lavora nel turismo o nella ricezione, con i ragazzi che sbattono il muso contro l’impossibilità concreta di proseguire studi all’Università, non attrezzata, dentro la caccia al tampone che ci manda in giro come untori/spacciatori incoscienti. Piccole cose dentro grandi necessità sociali.

Gatti Gianni

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