POST COVID-19, POCHE NOVITA’ NEL SOCIALE

Difficile parlare in questi giorni di aspetti della politica in questa confusione un po’ reale ed un po’ creata dai media in cui un articolo ha il valore di poche ore dopo di che viene smentito dai fatti e dai dati concreti.

Alcuni avvenimenti meritano riflessioni dirette senza un ordine preciso:

– Il polo di attrazione della alleanza di governo (M5S-PD-LEU-puntelli indiretti vari) rimane l’Europa, nel senso che non è passata nessuna delle opzioni possibili suggerite per trovare risorse con autonomia e indipendenza nel “risparmio bancario italiano”(non parlo di patrimoniale)e quindi siamo col cappello in mano alla cassa della Trojka. Oggi Appendicini e Corrao (due europarlamentari del M5S in dissenso su alcune posizioni col proprio partito) in una videoconferenza davano un idea chiara di cos’è la CONDIZIONALITA’ del metodo europeo compreso di Mes, Sure, ecc.

Una scelta politica a monte frutto di compromessi e culture fra i vari partiti di governo, che sta in un percorso di subalternità e di debito in assoluto aumento, oltre il 160 %.

Inestinguibile nel tempo e che peserà nel futuro economico e sociale adesso ma aumentando ogni anno di più, inevitabilmente!

Hanno attivato tutti i sistemi comunicativi per sostenere la bontà dei finanziamenti parlando di 80 miliardi su circa 170 a fondo perduto, in una bufala continuata e palese come dimostrano competenti economisti in vari articoli e dichiarazioni di analisi della proposta

I prestiti sono a Fondo Perduto per chi li riceve (in parte), ma devono essere compensati o resi dagli stati che li chiedono o legati al raggiungimento di obiettivi mirati. Il che di per sé è un fatto positivo ma nella burocrazia tecnico amministrativa italiana significa che non saranno raggiunti risultati pieni e la politica fin qui fallimentare, quali obiettivi può decidere in un caos ad es. fra tentativo di sanità centralizzata e federalismo regionale?

– A questa truffa semantica segue la presa in giro dei prestiti richiesti da imprese nei fondi già previsti di ristoro post pandemia in cui la burocrazia istituzionale e la parte delle fondazioni bancarie preposte all’erogazione annegano (vedi https://parolelibere.blog/2020/05/28/tutti-i-numeri-segreti-sui-prestiti-di-intesa-sanpaolo-unicredit-ubi-mps-e-bpm-garantiti-dallo-stato/ ) ogni speranza delle martoriate aziende piccole e medie che stanno chiudendo. Per non parlare delle famiglie e delle sovvenzioni a titolo gratuito che la maggioranza ancora attende o prende in modo ridotto. C’è una quota di persone che si agita a magnificare i risultati senza avere piena padronanza di un progetto di fondo di cambiamento necessario.

– Qual’è il piano dei famosi esperti alla Colao (che non si legge da nessuna parte) della ristrutturazione sanitaria cui dedicare la spesa disponibile dopo questa “iniezione di liquidità di circa 35 miliardi di euro? Sarà l’inizio dell’ingresso in quel modello “lombardia” che detta legge sui media dove la salute è merce e quindi l’efficienza deve essere garantita come in una SPA ad ogni costo, dove le Big farma e i grandi istituti (tipo Angelini), ma anche laboratori ed ospedali privati brillano per risultati di cassa, che è lontana anni luce dalla necessità di costruire efficienza e protezione della salute per i cittadini come, proprio le prove concrete dentro alla pandemia ,hanno dimostrato in modo epidermico?

– Qual’è il piano per salvare dal default i comuni di cui NON si parla, dato che da circa 350 arriveranno a circa mille in fallimento totale amministrativo, su cui lo stato “scarica” quote di debito e quindi costruendo un ambito sociale ancora più dannoso e pauperizzato perché privo di risorse, mentre è chiamato a continuare a fornire servizi pubblici?

– Quali sono i piani per affrontare oltre il “ristoro” dovuto all’emergenza aspetti decisivi come l’energia, l’efficienza energetica, la salute in senso largo, il lavoro quello vero e durevole perché basato su necessità reali sui territori, sul rilancio dell’agricoltura sostenibile, della ricerca e dell’Università, del turismo, ecc, ecc ?

– Quale meccanismo viene attivato per cambiare le varie produzioni di armi e le spese militari (35 miliardi) mentre sarebbe consigliabile fra guerre guerreggiate e lotte commerciali fra Cina, Russia e USA per conquista di mercati e sovranità imposte, per cessare la rapina delle risorse dei paesi africani e non solo ?

I mercanti di dubbi parlano di fondi da non rendere, ma scivolano proprio sul come, perché, dove spenderli.

Aiutati certamente da grandi società finanziarie e dalle banche, che saranno il vero arbitro regolatore di questa “ideona europeggiante”, nonché da chi, come criminalità organizzata internazionale e fondi di investimento globali fanno mercato di chi è in difficoltà e sarà obbligato a vendere o a farsi inglobare in varie forme o semplicemente sottostare a ricatti indiretti di subordinazione.

Contento chi traffica in petrolio, gas e derivati che tornano a vendere dopo il blocco mondiale della mobilità, contenti i colossi dell’E-commerce e del digitale anche per le nuove opportunità di raccolta dati, contenti i trafficanti delle società finanziarie che dopo alti e bassi della borsa volano nelle quotazioni speculative anche e proprio sul tema covid-19.

Contenti colossi farmaceutici che in diverse situazioni hanno unito ricerca universitaria e iniziativa privata in poderose macchine da guerra x vaccini mentre nel mondo aumenta chi muore ancora di malattie banali, per fame, per mancanza d’acqua, facendosi sovvenzionare progetti e distogliendo risorse.

Voci “stonate” nel coro generale ce ne sono. Anche dentro ad alcuni partiti ormai degenerati con responsabilità di governo come nel M5S, ma senza una potenzialità, senza capacità di aggregazione, mentre ogni giorno nasce un partito nuovo con bellissime idee da contemplare in adorazione ascetica del proprio ombelico nonché senza radicamento e partecipazione tale da impensierire.

L’altra domanda banale, ma decisiva:

di cosa sono contenti i normali cittadini di questo modo arruffato, ideologico e manipolato di gestione di questa crisi epocale (poiché è mondiale) ha solo una risposta silenziosa…..molto poco!

E’ aumentata la democrazia decisionale?

Sono stati risolti almeno progettualmente i problemi strutturali ed istituzionali esistenti pre-crisi?

Il reddito è redistribuito diversamente e con migliore equità fra i circa 8 milioni di nuovi poveri?

Il lavoro ha cambiato paradigmi e metodi di utilità, oltre che compatibilità con il territorio?

Il commercio delle merci è ancora controllato da meccanismi prenditoriali dalla Grande Distribuzione Organizzata?

L’agricoltura ha una maggior difesa dal punto di vista dei produttori e dei consumatori?

La salute in senso esteso ha una nuova attribuzione di impulso pragmatico nel sociale?

L’ambiente in cui viviamo come biosfera è previsto trasformato in modo più sano e sostenibile? L’energia è davvero alla portata di ognuno con strumenti compatibili, con sistemi di efficienza energetica applicati, con benessere fisico e conseguente aumento di lavoro concreto?

Basterebbe avere la volontà di ascoltare.

Una per tutte sul tema sanità basta sentire chi ci lavora dal primario al personale tecnico, agli infermieri, al manager organizzativo, al volontariato, agli addetti alla manutenzione .

Sono scelte di ascolto cui ognuno deve dare una propria interpretazione e anche far finta di niente e “lasciarsi vivere” è una scelta per scivolare indenni fra questo mondo irriconoscibile dentro l’individualità.

Lo strato di persone coscienti e attive c’è, ma è disperso e senza strumenti, spesso chiuso nella propria specificità, inadatto a battersi con i poteri della politica e della finanza dominanti se non fa rete, se non si spezzano i laccioli che legano individui con gli stessi interessi in un percorso comune Così si costruisce democrazia e si avvicinano le istituzioni ai territori con le loro specificità.

Illusioni di un vecchio resiliente ?

Gianni Gatti

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