L’Europa si oppone alla libera vendita di sementi ai coltivatori non professionisti

Dal blog https://www.pressenza.com/i

01.09.2020 – Le Mas d’Azil, FranciaRédaction France

L’obiettivo dell’associazione Kokopelli, da vent’anni, è semplicemente di rendere accessibili a tutti le sementi libere e riproducibili, che rappresentano l’autonomia alimentare e sono in realtà un patrimonio comune, sequestrate illegittimamente dall’agroindustria e dall’apparato legislativo europeo! Dal 2014, le associazioni che si battono per la tutela della biodiversità si sono unite per modificare il quadro legislativo a favore delle varietà di dominio pubblico. Dopo sei anni di rimbalzi legali e mediatici, il 27 maggio scorso è stato finalmente adottato un disegno di legge che autorizza la distribuzione di queste varietà ai coltivatori amatoriali. Questa prima vittoria, che dovrà essere seguita dalla totale liberazione di queste risorse genetiche, è davvero una vittoria?

Video: le sementi sono finalmente libere?! La Francia approva, l’Europa sospende

Comunicato

Parigi, 3 luglio 2020

Nel 2018, i parlamentari francesi hanno introdotto nella legge EGalim (Agricoltura e Alimentazione) un emendamento che consente la vendita di sementi libere da brevetti e riproducibili a utenti non professionisti, allo scopo di favorire la conservazione della biodiversità alimentare. Questo emendamento ha esentato la vendita di sementi di varietà di pubblico dominio a utenti non professionisti dalle regole di commercializzazione previste dalle direttive europee sul commercio delle sementi (e in particolare dall’obbligo di inserimento nel registro ufficiale). Purtroppo, non ha mai potuto entrare in vigore, in quanto incomprensibile oggetto di censura da parte del Consiglio Costituzionale per il mancato collegamento con il disegno di legge iniziale (‘clausola’). I deputati si sono allora mobilitati di nuovo e l’hanno reintrodotto in un nuovo disegno di legge, definitivamente adottato dall’Assemblea nazionale il 27 maggio scorso. Si tratta dell’articolo 10 della legge ‘relativa alla trasparenza dell’informazione sui prodotti agricoli e alimentari’. Questa legge è stata promulgata il 10 giugno scorso ed è entrata in vigore il 12 giugno. È quindi pienamente applicabile.

Eppure, contro ogni previsione, ora è la Commissione Europea a opporsi a questa misura. Il 23 giugno, ha emesso un ‘parere circostanziato’ nei suoi confronti, a seguito di una dubbia notifica da parte delle autorità francesi. La Commissione, che ritiene che tutti gli scambi di sementi, compresi quelli rivolti ai coltivatori non professionisti, debbano essere soggetti ai vincoli previsti dalle direttive europee, chiede alla Francia di eliminare queste nuove disposizioni dalla legge! Il suo parere occupa un minuscolo paragrafo, estremamente conciso e non argomentato, che rende evidente un pregiudizio per lo meno sospetto.

Eppure, è innegabilmente chiaro dai termini stessi delle direttive che queste si applicano solo agli scambi di sementi in vista di uno sfruttamento commerciale della varietà. Tuttavia, non vi è dubbio che gli utenti non professionisti, in particolare i coltivatori amatoriali, non fanno un simile sfruttamento commerciale.

L’influenza delle lobby industriali, a tutti i livelli del processo decisionale pubblico, è evidente e intollerabile.

Questo parere della Commissione è del tutto ingiustificato e costituisce un nuovo affronto per la democrazia rappresentativa e il diritto di emendamento dei rappresentanti eletti della Repubblica. Per la terza volta, questa disposizione viene minata da coloro che tirano le fila del simulacro di democrazia che ci viene mostrato. È più che mai essenziale difendere il libero accesso alle varietà contadine, sia per la salvaguardia della biodiversità agricola sia per la democrazia.

Inoltre, le organizzazioni firmatarie chiedono alle autorità francesi di mantenere e applicare l’articolo 10 della legge ‘relativa alla trasparenza delle informazioni sui prodotti agricoli e alimentari’, anche se ciò significa dover affrontare la Commissione Europea dinanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per onorare pienamente la volontà, spesso ribadita, dei parlamentari.

organisation signataires

* Organizzazioni firmatarie

(elenco completo qui)

Fattoria biologica di « Bec Hellouin »

Associazione « Chemins et Chevaux »

Movimento « Colibris »

Conservatorio nazionale del Pomodoro

Associazione « Comunidée »

Movimento delle « Donne sementiere »

Associazione « Fermes d’Avenir »

Associazione « Graines de Troc »

Associazione « Intelligence verte » e Conservatorio pedagogico di Sainte-Marthe, Sologne

Associazione « Le Jardin de Tantugou »

Associazione « Kokopelli »

Cooperativa « Longo Maï »

Società « Les Maîtres de Mon Moulin »

Associazione « Mille Variétés Anciennes »

Associazione « Relais & Châteaux »

Associazione « Terre & Humanisme »

Fonte: https://blog.kokopelli-semences.fr/2020/07/les-suites-de-la-loi-egalim-la-commission-europeenne-soppose-a-la-vente-libre-de-semences-de-varietes-paysannes-aux-jardiniers-amateurs/#communique

Traduzione dal francese di Simona Trapani. Revisione: Thomas Schmid

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