I NODI VENGONO AL PETTINE!

Quindi passata domenica e lunedì cambiamo sistema e tutto sembrerà più chiaro?

Mi pare di no. Le elezioni in alcune regioni ed il referendum qualcosa cambieranno nell’assetto politico ma poca cosa . Credo però che non serve la sfera di cristallo per capire che ci sono segnali di disfacimento politico dentro i partiti della santa alleanza, oggettivamente, proprio perché da mesi ed anni sia il PD, sia il M5S nello svicolare dei vertici da mille battaglie interne, nel mediare su aspetti sempre rimandati che hanno però motivazioni ed origini diverse secondo me.

Il PD è stato rivitalizzato in funzione anti lega pur dilaniato da mille correnti che si sono ancor più arroccate su gruppi interni di adorazione del “sole” cioè del capitalismo in versione migliorata, buonista. In quel partito con una storia di decenni c’è tutto un assetto sociale che va da gruppi sindacali a circoli, fondazioni, centri studi, di persone ben strutturate nelle istituzioni a tanti livelli che si spalleggiano solamente per migliorare un idea di capitalismo dall’interno, come se il sistema finanziario non avesse di suo strutture e comportamenti ormai assodati di cui le varie lobbi, massonerie e consorterie affaristiche ne sono insieme garanti e difensori, che è un ossimoro!

Citare le cose più eclatanti come l’Ilva di Taranto, come le riforme sul lavoro, le scelte di utilizzo del MES, Sure, ecc dell’EU, le scelte di mantenere in piedi decine di “missioni militari” a difesa di interessi NATO o di energie fossili di rapina, le scelte di NON avere, nonostante alcune opportunità, reali, costruito una banca pubblica utile alle vicende nazionali di investimento, Le scelte di non avere un piano serio, definito e approvato a maggioranza su mobilità, sanità, lavoro, insomma la mancanza di progettazione generale o il mascheramento del piccolo cabotaggio quotidiano sociale in una devastazione aumentata nei fatti con la pandemia che ha anche cambiato in pieno le regole dei comportamenti individuali e quindi di strati sociali (se non hai soldi complesso curarsi, mantenere il lavoro con l’80% di piccole medie imprese artigianali, costruire un futuro credibile per scuole, università, per la ricerca, per infrastrutture deficitarie da decenni in un Europa che nei traffici mercantili è più una competizione fra nazioni in teoria amiche che un esempio di possibilità di meriti propri.Il PD è dalla versione di Renzi a quella di Calenda sino al mediatore /coperta di Linus, Zingaretti ormai fissamente dentro al tema PIL, al commercio, alla finanziarizzazione dell’economia con poche varianti specifiche date da interessi locali.

Non hanno più voce i soci COOP ci pensa il CEO a parlare per le migliaia di soci, il patrimonio immobiliare sparso con giochi di incastro da abili commercialisti che ancora c’è e si stima intorno al miliardo di euro non si sa neppure più a chi è in disponibilità .Questo patrimonio era stato costruito proprio sull’idea del proteggere le spalle alle mille iniziative popolari sui territori di cooperative, di lavoro, sociali, di commercio, ecc oramai siamo al si salvi chi può!

Tutto questo è un idea politica a mio giudizio nettamente inutile e deleteria per la popolazione, che ormai è deprivata di mezzi informazione non asserviti al potere e privata pure di una rappresentanza politica che dia conto sui territori dei modi e del merito dell’azione, questo al di là di alcune posizioni ovviamente di estrema minoranza meritevoli.

Viene da chiedersi cosa ha mai spinto uno degli alleati, il M5S che aveva solo alcuni anni fa posizioni sociali completamente diverse ad innamorarsi a tal punto di questo partito(PD) e da chiamarlo a reggere le sorti della nazione?

Mi pare non siano in modo reciproco solo innamorati, una quota di militanti eletti e non, ha combattuto e po’ ancora adesso combatte anche se debolmente questa idea politica di governo, vedendone tutti i limiti. Però nel frattempo, alle spalle dei militanti, quelli che con vento o tempesta facciamo il banchetto… ci ha pensato un vertice di cui sono persino stanco di parlare perché personaggetti indegni hanno staccato dai territori che era la loro forza, dai vari movimenti civili locali e nazionali gli stessi militanti.

Il M5S è arrivato ad avere il 33% circa di rappresentanza il modo assolutamente anomalo, come cassa di raccolta di protesta in genere e nel tempo fraudolento, costruito su un idea strutturata di non struttura in cui i Gigi, i Beppe, i Davide contano più dell’uno. Ne parlo perché proprio in questo periodo è cominciata una rivolta ancora con toni soft ma che colpisce al cuore: NON VOGLIAMO PIU PAGARE LA FONDAZIONE ROUSSEAU dicono in alcune decine di deputati

Questo in sintesi dicono oltre 50 parlamentari del M5S unitamente alla richiesta di “Stati Generali” o meglio un consulto generale nazionale su temi e metodi come una banale democrazia richiederebbe e che da anni viene disatteso, oggi ancor più con la scusa del Covid. Tagliare i fondi alla srl mi pare l’unica cosa che abbia prospettive…, devono porre rimedi . Questa farsa di Trouffeau venduta come democrazia a totale disposizione di pochi, manipolata nei tempi e nelle domande farlocche è un anomalia che non può durare indenne.

Per questo le elezioni ed il referendum anche se ovvio dicono, non faranno cadere il governo se negative, però sono dentro un tempo di crisi ormai che ha raggiunto la periferia di un movimento dove solo un manipolo di fedeli talebani non vede e non sente nulla.Cosa accomuna questi due partiti oggi importanti ?

Hanno smesso di progettare nel senso nobile del sociale su tutti i temi, non hanno chiaro il modello di sviluppo o meglio ne hanno uno molto distopico, lontano anni luce dalla realtà territoriale in cui viviamo Hanno smesso di praticare la democrazia e l’ascolto. Vanno vendendo fumo(il M5S) dicendo che la politica si può fare senza mezzi e oggi la Casaleggio srl entra anche in defaul finanziario poiche molti non vogliono più dare i famosi 300 euro per un ente inutile e molti cominciano anche a porsi il problema del perché i pochi mezzi non sono mai discussi, ma proprietà di vertici specifici.

Hanno venduto un sogno poiché ormai circa trenta parlamentari del M5S sono entrati in maggioranza nel gruppo Misto e alcuni dentro partiti che combattevano di posizioni opposte per compravendita, anche a dimostrazione che non serve solo una riforma elettorale generale, ma anche criteri diversi per il M5S di candidatura dei singoli al mercato delle vacche del parlamento o in regione.Infine proprio per questa alleanza, hanno sacrificato per le divergenze intrinseche che nasconde.

Hanno smesso di progettare futuro in tutti i campi, ma mentre gli Zinga non hanno mai cambiato versione, solo piccoli aggiustamenti, ma per il M5S è eclatante. Così in Liguria nonostante che il buon Sansa parli di ridiscutere la Gronda o di sanità territoriale diffusa, sarà un caso che fino agli ultimi 40 giorni non abbiano fatto accordi sulle liste oltrepassando il limite delle possibilità oggettive di vittoria senza una vera discussione aperta e popolare.

Si spiega così aver lasciato il tema Ilva di Taranto ad una diatriba sindacale, l’assenso ai vari TAV, Terzo Valico, Mose, TAP, ed ora ritornano pimpanti con proposte avveniristiche sul ponte sotterraneo dello Stretto di Messina, mentre ci martellano su mascherine e distanziamenti non c’è un posto in più o personale in aggiunta negli ospedali(che privatizzano), la medicina territoriale è allo sbando mentre attendiamo il vaccino salvifico contro il Covid.

I nodi stanno arrivando al pettine ! Mi dite chi sa meglio di me dove sono gli errori in questa analisi? Gianni Gatti

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