Il principio di precauzione sul 5G e la I.A. va allargato non solo all’aspetto sanitario

Un documento del Gruppo di Lavoro (salute-lavoro)
del Forum Civico Savonese


Indice analitico
1) Introduzione al 5 G
2) 5 G: cos’è?
3) Ambiti applicativi del 5 G
4) Interessi militari e di controllo di polizia
5) I satelliti Starlink
6) Quali sono gli elementi essenziali di critica al sistema 5G?

Introduzione
Questa tecnologia porterà in vari ambiti (dalla chirurgia all’agricoltura) e ammesso che l’Internet
delle cose sia utile per i cittadini comuni (utile, ma non certo indispensabile, quindi si tratterebbe
di un bisogno indotto) sorgono però molti interrogativi sugli effetti avversi di questo nuovo
sistema, le cui onde elettromagnetiche vanno a sommarsi a quelle delle reti esistenti.
Partirei in questa dissertazione da qui, non dalla nocività probabile perché giusto siano studi
scientifici a dimostrarlo col tempo, ma dall’assunto che ci serva.
Il governo attuale PD-M5S ha deciso senza nessuna cognizione di causa(forse) ma probabilmente
cedendo a forti pressioni lobbistiche dell’atlantismo”amico” che serve e perciò ne ha autorizzato
la sua installazione in cinque grandi città(Roma, Milano, Torino, ecc compresi tutti i comuni di
queste province e altri 120 comuni minori per buon peso.
Non voglio accodarmi alla vulgata un po’ semplicistica di chi si oppone, che identifica, anche se
con indubbia ragione, nel principio di precauzione per la salute il principale aspetto di critica.
Andiamo a monte e proviamo a ragionare seppure da non esperti, semplicemente leggendo e
informandosi sul web.
La domanda è perché ci serve questa tecnologia digitale di nuova generazione?
Riconosciuto il grande beneficio che questa tecnologia porterà in vari ambiti (dalla chirurgia
all’agricoltura) e ammesso che l’Internet delle cose sia utile per i cittadini comuni (utile, ma
non certo indispensabile, quindi si tratterebbe di un bisogno indotto) sorgono però molti
interrogativi sugli effetti avversi di questo nuovo sistema, le cui onde elettromagnetiche
vanno a sommarsi a quelle delle reti esistenti.
Una delle società leader mondiale nel campo delle tecnologie integrate per l’automazione
industriale e la movimentazione di macchine operatrici mobili la boschrexroth

5 G: cos’è?

Innanzitutto cosa il 5G non è: la modernizzazione dell’attuale 4G.
La nuova tecnologia sarà caratterizzata principalmente da 3 fattori fondamentali: velocità di
connessione, bassa latenza, alta densità di device connettibile.
Velocità e banda larga: la nuova rete 5G garantirà velocità teoriche di picco pari a 20
Gbps in download e 10 Gbps in upload, per singola cella. In altri termini il
trasferimento dei dati con il 5G avverrà a una velocità e con un’affidabilità paragonabili a
quelle del mondo delle comunicazioni via cavo e 10 volte superiore rispetto al predecessore
4G.
Latenza: il secondo importante caposaldo sarà la possibilità di trasmissione real-time,
grazie ad una significativa riduzione dei tempi di risposta, passando dai 20
millisecondi attuali ad un 1 millisecondo o meno.
In ambito industriale questo significa poter pensare ad una comunicazione wireless deterministica
nei tempi ciclo di una macchina con implicazioni immediate nei processi di gestione di processo o
inesplorate in termini, per esempio, di flessibilità dei lay-out di linea.
Densità: realtà aumentata, intelligenza artificiale, Internet delle Cose, niente di tutto questo
sarà effettivamente possibile senza la garanzia di un numero sempre maggiore di device
connessi in rete, tra loro, nello stesso momento.
Il 5G darà la possibilità di connettere contemporaneamente più di 1milione di devices per km 2,
senza compromessi di sicurezza o stabilità della rete e rendendo possibile la connettività wireless
del singolo sensore.Se poi consideriamo che le performance della rete 5G possono essere modulate attraverso il
“network slicing” in funzione dello specifico use case, si intuisce come il 5G abbia ben altro
potenziale rispetto all’attuale supporto wireless.
Quali saranno gli sviluppi della comunicazione 5G per l’industria?
Oggi la comunicazione wireless (Bluetooth o Wi-fi) è resa possibile via 4G/LTE pur con
criticità e interferenze.
Il 5G offrirà all’industria la possibilità di gestire la comunicazione anche su base wireless
con affidabilità e prestazioni analoghe a quella cablata. Questo consentirà di ripensare i
processi in maniera totalmente flessibile, dove il “cambio formato” non sarà un concetto
relativo alla sola macchina ma a tutto il lay-out di linea aumentando così i gradi di libertà
nella gestione della produzione.
Questo pilastro deve poi essere abbinato ad architetture aperte, che consentano
l’interoperabilità tra macchine diverse, il facile accesso ai dati e la loro immediata fruibilità.
Solo con un approccio di fabbrica a prova di futuro si potranno raggiungere gli ambiziosi
obiettivi della Fabbrica del futuro: flessibilità nella produzione, disponibilità dei dati
macchina, efficienza complessiva della catena del valore.
Quali implicazioni avrà la nuova rete sulle grandi aziende e le PMI?
Come utenti principali, le grandi aziende di automazione stanno investendo in anticipo nello
sviluppo delle proprie reti 5G private al fine di sviluppare e convalidare nuovi casi d’uso. Questa
esperienza confluisce nello sviluppo di prodotti per tecnologie di azionamento e controllo, nonché
per soluzioni software legate alla produzione.
Le applicazioni sviluppate saranno disponibili anche per le piccole e medie imprese che, senza
propri investimenti in ricerca e sviluppo, potranno implementare i casi d’uso testati all’interno
dell’infrastruttura pubblica 5G, con adeguate misure di sicurezza, senza dover investire nelle
proprie reti.
Il 5G potrà anche essere installato nelle fabbriche già esistenti, sia come rete privata sia mediante
reti pubbliche e, all’interno delle macchine già in campo, i sensori già installati potranno trasmettere
i propri dati via cavo a gateway idonei. Rivoluzione 5G: primi scenari applicativi
Questa panoramica su cos’è il 5G, i primi sviluppi e le possibili implicazioni ci offre anche degli
input su quali potrebbero essere i primi scenari abilitati. Parliamo della possibilità di monitoraggio e
gestione della produzione grazie ad una più estesa comunicazione machine-to-machine. I dati
raccolti oltre a migliorare l’efficienza di processo, abiliteranno il supporto dell’intelligenza
artificiale in contesti industriali.
Altra area che potrà da subito sfruttare i vantaggi del 5G sarà quella dell’intralogistica con una più
estesa interazione dei veicoli a guida autonoma (AGV) con il contesto operativo.>#
Ambiti applicativi del 5 G
L’ITU-R ha definito tre aree applicative principali per le capacità più avanzate delle reti 5G:

  • telefonia mobile avanzata a banda larga (Enhanced Mobile Broadband, eMBB),
  • comunicazioni ultra-affidabili a bassa latenza (Ultra-Reliable Low-Latency Communications,
    URLLC) e
  • comunicazioni macchina-macchina massive (Massive Machine-Type Communications, mMTC).
    Al 2020, solo l’eMBB è in fase di installazione e messa in servizio; nella maggior parte dei
    casi, per URLLC e mMTC saranno necessari ancora alcuni anni.
    L’Enhanced Mobile Broadband (eMBB) impiega le tecnologie 5G per migliorare i servizi della
    telefonia mobile 4G LTE con connessioni più veloci, maggior quantità di dati trasmessi e
    maggiore capacità.
    Quindi per chi non ha una competenza tecnica serve solo memorizzare le sigle per capire il rapportoL’Ultra-Reliable Low-Latency Communications (URLLC) si riferisce all’impiego della rete per
    applicazioni critiche (come ad esempio la telechirurgia) che richiedono uno scambio dati robusto,
    ininterrotto e con ritardi ridotti al minimo.
    Il Massive Machine-Type Communications (mMTC) è l’applicazione che mette in collegamento
    un numero elevato di dispositivi: si stima che alla tecnologia 5G saranno collegati circa 50
    miliardi di dispositivi IoT,[33] di cui la maggior parte userà il più economico Wi-Fi.
    In particolare per il settore idraulico, le comunicazioni wireless in tempo reale apriranno a loro volta
    la strada a nuovi concetti di controllo anch’essi wireless, mentre il sistema mMTC (massive-
    Machine-Type Communications) del 5G si proporrà come una soluzione per i servizi di
    manutenzione predittiva.
    I droni, tramite comunicazioni in 4G o 5G, saranno di aiuto in situazioni di emergenza e in caso di
    disastri, fornendo informazioni in tempo reali ai soccorritori.
    La maggior parte delle automobili sarà dotata di connessioni cellulari a 4G o 5G per molti servizi,
    mentre la guida autonoma non richiede la rete 5G dato che deve funzionare anche in assenza di
    campo.
    Per quanto riguarda la telechirurgia, mentre alcune operazioni si sono già realizzate tramite rete 5G,
    nella maggior parte dei casi verrà utilizzata in postazioni dotate di collegamento in fibra,
    solitamente più veloce e affidabile di qualsiasi connessione wireless.
    Considerate separatamente, l’Internet of Things e il 5G sono due innovazioni – ognuna nel
    rispettivo campo di applicazione – potenzialmente rivoluzionarie: da una parte la connessione
    degli oggetti alla rete, punto di partenza per la smart home, la smart city, l’industria 4.0, e la
    realizzazione della digital transformation nei più diversi ambiti della nostra vita quotidiana.
    Dall’altra il nuovo standard per le connessioni mobili, che consentirà di raggiungere prestazioni
    mai ottenute finora.
    Le opportunità commerciali abilitate da queste rivoluzione si preannunciano particolarmente
    “ghiotte” per gli operatori, che stanno ormai investendo in maniera importante per farsi
    trovare pronti all’appuntamento del 2022.
    Secondo un recente studio realizzato da Ericsson il 5G e le sue applicazioni in campo industriale
    consentiranno agli operatori di telefonia, nel 2026, di accrescere i propri ricavi di una cifra
    compresa tra i 204 e i 619 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita compresa tra il +12% e il
    +36% rispetto agli 1,7 trilioni di dollari già stimati per quel periodo.
    Se da una parte è “ovvio” che la corsa al 5G coinvolga i grandi operatori di telefonia in tutto il
    mondo, dall’altra in questa prima fase pionieristica un ruolo centrale è giocato dai produttori
    di hardware, quindi i grandi player dei chipset, da chi dovrà effettivamente realizzare le nuove
    reti, si pensi a giganti del calibro di Cisco, Ericsson, Huawei o Zte, e da chi dovrà mettere a
    punto i servizi per sfruttare al meglio le nuove infrastrutture, quindi i service provider.
    Un aspetto affatto secondario come ha dimostrato la stessa rete internet nata per interesse militare di comunicazione è appunto la strategia dei grandi domini mondiali (USA in testa, ma anche Cina,
    India, russia e la stessa EU) nel campo delle applicazioni militari, di spionaggio o semplicemente di
    controllo sociale.
    Interessi militari
    <<< Al Summit di Londra i 29 paesi della Nato si sono impegnati a «garantire la sicurezza delle nostre comunicazioni, incluso il 5G».Perché questa tecnologia di quinta generazione della trasmissione mobile di dati è così importante per la Nato? Mentre le tecnologie precedenti erano finalizzate a realizzare smartphone semprepiù avanzati, il 5G è concepito non solo per migliorare le loro prestazioni, ma principalmente per collegare sistemi digitali che hanno bisogno di enormi quantità di dati per funzionare in modo automatico. Le più importanti applicazioni del 5G saranno realizzate non in campo civile ma in campo militare. Quali siano le possibilità offerte da questa nuova tecnologia lo spiega il rapporto Defense Applications of 5G Network Technology, pubblicato dal Defense Science Board, comitato federale che fornisce consulenza scientifica al Pentagono: «L’emergente tecnologia 5G, commercialmente disponibile, offre al Dipartimento della Difesa l’opportunità di usufruire a costi minori dei benefici di tale sistema per le proprie esigenze operative». In altre parole, la rete commerciale del 5G, realizzata da società private, sarà usata dalle forze armate statunitensi con una spesa molto più bassa di quella che sarebbe necessaria se la rete fosse realizzata unicamente a scopo militare e anche non ultimo, con meno controllo pubblico. Gli esperti militari prevedono che il 5G avrà un ruolo determinante nell’uso delle armi ipersoniche: missili, armati anche di testate nucleari, che viaggiano a velocità superiore a Mach 5 (5 volte la velocità del suono). Per guidarli su traiettorie variabili, cambiando rotta in una frazione di secondo per sfuggire ai missili intercettori, occorre raccogliere, elaborare e trasmettere enormi quantità di dati in tempi rapidissimi. Lo stesso è necessario per attivate le difese in caso di attacco con tali armi: non essendoci il tempo per prendere una decisione, l’unica possibilità è quella di affidarsi a sistemi automatici 5G. La nuova tecnologia avrà un ruolo chiave anche nella battle network (rete di battaglia). Essendo in grado di collegare contemporaneamente in un’area circoscritta milioni di apparecchiature ricetrasmittenti, essa permetterà ai reparti e ai singoli militari di trasmettere l’uno all’altro, praticamente in tempo reale, carte, foto e altre informazioni sull’operazione in corso. Estremamente importante sarà il 5G anche per i servizi segreti e le forze speciali. Renderà possibili sistemi di controllo e spionaggio molto più efficaci di quelli attuali. Accrescerà la letalità dei droni-killer e dei robot da guerra, dando loro la capacità di individuare, seguire e colpire determinate persone in base al riconoscimento facciale e altre caratteristiche. La rete 5G, essendo uno strumento di guerra ad alta tecnologia, diverrà automaticamente anche bersaglio di ciber-attacchi e azioni belliche effettuate con armi di nuova generazione. Oltre che dagli Stati uniti, tale tecnologia viene sviluppata dalla Cina e altri paesi. Il contenzioso internazionale sul 5G non è quindi solo commerciale. Le implicazioni militari del 5G sono quasi del tutto ignorate poiché anche i critici di tale tecnologia, compresi diversi scienziati, concentrano la loro attenzione sugli effetti nocivi per la salute e l’ambiente a causa dell’esposizione a campi elettromagnetici a bassa frequenza. Impegno questo della massima importanza, che deve però essere unito a quello contro l’uso militare di tale tecnologia, finanziato indirettamente dai comuni utenti. Una delle maggiori attrattive, che favorirà la diffusione degli smartphone 5G, sarà quella di poter partecipare, pagando un abbonamento, a war games di impressionante realismo in streaming con giocatori di tutto il mondo. In tal modo, senza rendersene conto, i giocatori finanzieranno la preparazione della guerra, quella reale.>>
    I satelliti Starlink
  • Ora un’occhiata ad un progetto globale collegato col 5 G finanziato dal
    multimiliardario Elon Musk
    I satelliti Starlink progettati dalla società Elon Musk e lanciati in orbita da
    SpaceX, nascono dall’idea di creare una costellazione per rendere internet
    accessibile a chiunque e in qualsiasi parte del mondo.
    Di seguito tutto quello che c’è da sapere sul progetto Starlink.
    Come nasce il progetto Starlink ?
    L’idea di creare una costellazione per rendere internet accessibile a chiunque e ovunque nasce
    dalla mente dell’imprenditore Greg Wyler che collaborò con Google e infine avendo conosciuto
    Musk nel 2015 annunciò il progetto Starlink. Un anno dopo nacque una suddivisione di SpaceX
    per la realizzazione di satelliti, con sede vicino Seattle.
    I primi due prototipi dei satelliti di SpaceX, chiamati TinTin A&B vennero lanciati nello spazio
    il 22 febbraio 2018.
    Dopo un anno SpaceX annunciò che avrebbe portato in orbita ben 60 Starlink
    con un unico lancio. Il nuovo obiettivo è quello di rendere il servizio accessibile al Canada e al
    Nord America già a partire dall’estate del 2020 mentre per il resto del mondo bisognerà attendere
    il 2021.
    Nel frattempo SpaceX ha fatto richiesta e ottenuto il permesso per poter avere in orbita
    ulteriori 30.000 Starlink.
    Questo progetto di Musk è uno dei modi oltre che per il business concreto, per i servizi segreti
    soprattutto americani di avere in affitto tecnologia di spionaggio remoto mai avuto prima con
    vantaggi per controllo mondiale di ogni città, ogni trasporto, ogni obiettivo sensibile.
  • Quali sono gli elementi essenziali di critica al sistema 5G?
    1) Questo breve riassunto dimostra che al di là di chi ha inventato questa
    tecnologia a cui lavorano apparati militari e industriali americani, cinesi, russi e
    anche europei ovviamente in concorrenza fra loro con battaglie legali e spionaggio
    internazionale, dove ci sono in ballo investimenti imponenti, ancor prima di averla funzionante
    e sicura. Il che significa che pochi sono i players in questo scenario ad averne la capacità di
    sfruttamento o addirittura di diventarne pionieri.
    2) Il presupposto di investimento enorme è alla base, compresa la corruzione mascherata in vari
    modi che passa attraverso istituzioni e associazioni imprenditoriali d’elite.
    Dietro c’è evidente un piano dettagliato perché essenziale è il passaggio attraverso i governi e la
    politica decisionale in ogni luogo che deve garantire accessi, permessi e legalità almeno
    apparente.
    La battaglia commerciale fra Trump e Wawei(cinese) che mi pare non
    sia dentro un discorso di democrazia, ma di concorrenza mercantile del capitalismo
    finanziario pianificato e nel breve periodo per arrivare al 2023 in efficienza, che è
    l’anno di partenza previsto.
    3)C’è dietro al 5 G una pianificazione che riguarda un nuovo assetto nel tempo del
    modo di produzione mondiale, una centralizzazione e precisione di controllo che
    coinvolge molta parte della popolazione ancora produttiva.
    E’ una rivoluzione annunciata dentro all’assetto del capitalismo evoluto che cambia il ruolo e
    decisamente inverte il rapporto lavoratori e tecnologia .
    Relegando il ruolo di chi ancora ha funzioni manuali o d’ufficio, a numero sostituibile rapidamente con margini alti per chi avrà la possibilità di convertirsi.
  • La riflessione DEVE ESSERE fatta su quale sviluppo serve. Per semplificare se abbiamo davvero il problema della circolazione globale delle merci trasformando il mondo in un mercato globale o se guardando ai territori troviamo che mettere al centro ambiente e persone le esigenze sono diverse Le nuove tecnologie che perpetuano un mondo che non parte dai bisogni comuni e dai beni comuni non ha senso svilupparle.
  • Serve precauzione a monte, serve ridiscuterne le motivazioni fondanti
  • 4) La posta in gioco è già in qualche modo strutturata per far diventare proprietà
    diversa dall’attuale il legame “produzione e distribuzione”, cambieranno anche le
    relazioni di consequenzialità fra produttori, pur all’interno dell’apparato
    confindustriale, dove il “cosa” produrre è determinato sulle possibilità di
    mercato esistenti a livello internazionale e il “territorio” diventa meno importante e
    per nulla considerato se non essenziale al progetto complessivo. La tecnologia
    diventerà l’unico regolatore di diritti e doveri fra proprietà e lavoratori dipendenti.
    5) La parte facile è il pronostico se questo piano va in porto, del cambiamento della
    figura del cittadino-produttore con meno voce in capitolo e nessuna possibilità diopposizione perché è ovvio che questa moderna tecnica taglierà un mare di posti di
    lavoro senza distinzione di nazioni, di colore o di religioni e sarà la vittoria epocale
    delle macchine che comandano l’uomo(non il contrario)
    6) Il 5 G, poiché parliamo di tecnologia attraverserà come un uragano, laboratori,
    università e centri produttivi sperimentali determinando un mutamento di cultura e
    di assoggettamento alle regole di controllo perché i flussi di finanziamento saranno
    ovviamente orientati e premieranno chi si adegua, con orientamento pesante per l’insieme della
    cultura.
    7) la stessa Grande Distribuzione segue un riassetto di mercato assoluto nella
    distribuzione di prodotti pur essendo già oggi in affanno avendo raggiunto il suo
    limite con una sovrapproduzione di merci oggettiva, non controllata, che, con il 5G
    avrà miglior programmazione e performance di efficienza, interessata non tanto ad evitare spreco di
    merci ma a garantirne velocità e performance utili al margine aziendale.
    8 ) Il mondo si auto-modifica senza sceglierlo, senza averne piena coscienza degli
    effetti collaterali e sociali, poiché ci si trova in questa logica senza averne piena
    coscienza e questo riguarda tutti,
    Dentro quel meccanismo ti ci portano e se ti opponi sei contro l’innovazione e la modernità.
    Questa tecnologia è la risposta epocale alla trasformazione strutturale del modello di sviluppo in cui
    sempre più le merci, la tecnologia sono centrali e indispensabili mentre tutti i processi valoriali
    acquisiti verranno cambiati e sottomessi, compresi diritti e doveri sindacali.
    Occorre fare un salto culturale di analisi e approccio al tema 5 G non solamente valutando
    effetti nocivi che sono solo una delle conseguenze possibili.
    Cambierà la mobilità, cambierà la gerarchia di comando, cambieranno i centri intermodali di
    comunicazione, cambierà il controllo sociale preventivo, poliziesco e gli scenari di guerra, perché
    con i dati centralizzati non scappi fra le maglie della tecnologia.
    9) Chi si batte contro un sistema di potere variabile e interconnesso dalla politica esistente deve
    quindi aggiornare i propri modi, le forme di opposizione e le battaglie possibili. La Cina con i suoi
    la sua tecnologia di controllo imposta è certamente un sistema spaventoso dove di garantiscono di
    poter campare solo se stai alle regole che come cittadino non hai modo di criticare o contestare.
    Nella disgregazione sociale, delle trasformazioni post Covid aggiungiamo un elemento negativo per
    opporci e trovare soluzioni alternative. Il mondo che vorremmo non ha come indispensabile questa
    tecnologia, ma la equità, la solidarietà di ogni azione, dalla produzione di merci al welfare per
    inventare un nuovo modo di socialità legata al territorio che metta al centro le persone.

  • Gruppo LAVORO E SALUTE del Forum Civico Savonese

  • Savona, 24/09/2020
    Fonti :
    1) Wikipedia: cos’è il 5 G
    2) Dal blog https://expertise.boschrexroth.it/5g-cose-sviluppi-implicazioni/
    3) Dal Manifesto del 10/12/2019 di Manlio Dinucci
    4) da Internet: I satelliti Starlink

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