FRA INTELLIGENZA E SICUREZZA,L’INTERNET DELLE COSE ALLA PROVA DI MATURITÀ

Note di redazione # Ho una visione del mondo molto diversa, ma non metto la testa nella sabbia.

Mi spiego: le nuove tecnologie di per sè potrebbero essere utili all’uomo sociale se solo fossero pensate e costruite con l’obiettivo del benessere collettivo. Ma la proprietà ed il controllo sono invece molto ristrette, di società finanziarie e banche, grandi Aziende Hi-tech ideate proprio come strumento di controllo ed aumento della ricchezza. Pubblico questo articolo solo come elemento di paragone dell’opinione del quotidiano della Confindustria.#

Dal blog https://vodafonebusinesslab.ilsole24ore.com/?

LA RIVOLUZIONE IoT

FRA INTELLIGENZA E SICUREZZA, L’INTERNET DELLE COSE ALLA PROVA DI MATURITÀG

Gli oggetti connessi sono ovunque. Nelle nostre case, ma anche nelle città e dentro gli edifici pubblici, nelle automobili e perfino nei campi agricoli e sulle strade. E sono presenti, soprattutto, in contesti legati al mondo aziendale, all’interno di apparecchi e impianti industriali e di esercizi commerciali.

Siamo nel mezzo di una trasformazione dove le soluzioni dell’Internet of Things e le infrastrutture di rete fissa e mobile giocano per le imprese un ruolo fondamentale, perché ogni organizzazione è chiamata a raccogliere e analizzare le grandi quantità di dati trasmesse dagli oggetti connessi al fine di ottimizzare processi e di integrare le rispettive offerte con nuovi servizi a valore aggiunto.

Quando si parla di oggetti connessi occorre quindi andare oltre la moltitudine di dispositivi in grado di comunicare fra di loro che popolano le abitazioni. L’IoT, nelle sue varie declinazioni, è la base portante della “servitizzazione” di molti modelli di business tradizionali, in ogni settore. Modelli che evolvono sempre più verso logiche di “pay-per-use” o “pay-per-performance”, secondo le quali è possibile, per esempio, ripensare le modalità di pagamento di macchinari industriali, di automobili aziendali o di dispositivi smart per gli edifici sulla base dell’effettivo utilizzo degli stessi.

LE APPLICAZIONI

L’Internet of Things si può definire un contenitore di tecnologie che aggiungono intelligenza a catene produttive, a intere filiere e interi comparti economici attraverso sensori interconnessi tra di loro e collegati con sistemi e infrastrutture, alimentando le funzionalità di decine di miliardi di dispositivi fisici. I concetti di smart factory e di smart manufacturing, strettamente legati a quelli della logistica e della supply chain, trovano fondamento nelle innovative capacità delle “cose” di produrre informazioni e di inviarle in tempo reale a piattaforme digitali in grado di processarle. La manutenzione predittiva dei macchinari presenti in una fabbrica o degli impianti collocati in ambienti esterni è solo uno dei tanti esempi di applicazione dell’IoT e di una visione che vede l’innovazione tecnologica al servizio dell’essere umano e non un suo sostituto, perché la tecnologia ha sempre bisogno dell’uomo e della sua conoscenza. Nella fase di emergenza legata alla pandemia Covid 19, non a caso, alcune applicazioni dell’Internet of Things hanno svolto (e svolgono tutt’ora) un ruolo importante nel supportare le imprese, ed è il caso dei sistemi di sorveglianza connessi in grado di controllare sedi produttive, uffici e magazzini, attivando centrali operative e di pronto intervento in caso di tentativi di infrazione, ma anche dei veicoli a guida autonoma robotizzati preposti a movimentare le merci in magazzino o ad effettuare le consegne a domicilio evitando i contatti fra le persone.

SOLUZIONI CHIAVI IN MANO

Vodafone Business è stata nominata per diversi anni consecutivi leader nel Magic Quadrant di Gartner per i Managed IoT Connectivity Services e per i Managed M2M Services, confermando la propria missione di solution integrator in grado di fornire tutti gli elementi che abilitano la tecnologia IoT, dalla connettività alle infrastrutture tecnologiche, dai dispositivi per la raccolta dei dati alle piattaforme applicative per analizzare i dati generati dagli oggetti. La società mette a disposizione delle aziende un ampio spettro di soluzioni Machine-to-Machine (M2M) che collegano gli oggetti fisici alla propria rete trasformandoli in device intelligenti per lo scambio di informazioni in tempo reale, creando di conseguenza nuove opportunità per aumentare l’efficienza e la produttività aziendale. Queste soluzioni trovano applicazione in svariati campi, per esempio sottoforma di servizi avanzati di fleet management e di asset tracking per la gestione e il controllo delle flotte di veicoli aziendali e per il tracciamento e il monitoraggio da remoto dei beni di valore dell’impresa. Altre soluzioni chiavi in mano di Vodafone Business assicurano inoltre la sicurezza per gli addetti impegnati sul campo e svolgono attività di controllo a distanza in modalità 24×7, come per esempio Smart Surveillance e Smart Temperature, rivolta alle attività commerciali (supermercati, bar e ristoranti, farmacie e hotel) che hanno necessità di monitorare e storicizzare i dati relativi alla temperatura e all’umidità degli ambienti.

LA QUESTIONE SICUREZZA

Grazie all’IoT si aprono dunque opportunità di mercato che richiedono un radicale cambio di passo da parte di tutti gli attori coinvolti e l’adozione sempre più spinta dell’intelligenza artificiale, in abbinamento a queste soluzioni, richiederà un ulteriore salto in avanti in fatto di competenze. L’obiettivo di fondo è sempre e comunque quello di migliorare l’esistente, sia che si tratti della qualità della vita dei singoli individui a casa propria e nella loro quotidianità, sia in ambito lavorativo e aziendale, dove gli oggetti smart e intelligenti facilitano i processi decisionali e rendono più semplici determinate operazioni, a tutto vantaggio della produttività e della sicurezza, una componente della trasformazione digitale alla quale va riservata oggi un’attenzione ancora maggiore.

La pervasività degli oggetti connessi si accompagna infatti all’aumento delle occasioni di condivisione dei dati raccolti dai sensori, aprendo il fronte agli attacchi dei cybercriminali. L’adozione di tecnologie abilitanti quali il 5G, l’intelligenza artificiale e il cloud consentirà un ritmo di adozione dell’Internet of Things ancora più rapido ed esteso a diversi contesti strategici; la gestione della sicurezza e della valutazione dei rischi derivanti da un ambiente distribuito diventa quindi un fattore chiave per il successo di questi progetti, anche perché l’aggiunta di intelligenza e connettività alle cose fisiche si è sviluppata in modo poco coerente ai temi di security, con una conseguente crescita dei livelli di rischio. La tecnologia, anche in questo caso, entra in gioco a supporto dell’uomo e dei processi che gestisce mettendo a disposizione servizi che assolvono per l’appunto all’esigenza di proteggere le informazioni prodotte e distribuite attraverso gli oggetti connessi. Si parla, nello specifico, di avanzati servizi di sicurezza gestiti, appositamente pensati per aiutare le aziende che producono oggetti e apparecchiature smart e gli utenti che li utilizzano a preservare l’affidabilità e l’integrità di un ecosistema che riflette un nuovo modo di intendere i prodotti (sempre più orientati al concetto di servizio) e di coltivare la relazione con il cliente.

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