NEL SUO CAPPELLO STANCO

Di Anna de Filpo

Come l’acqua, come l’ acqua

nel lento correre dei giorni

sfodera i suoi rumori il tempo,

nella lenta agonia delle ore

brunisce la luce,indossa la giacca da camera,

sprofonda nella notte stanca.

Scendono i fiotti giocando

tra i sassi mormoranti,van le lancette

a ridosso del fiume e la valle disegna il mare

che lucida la sabbia

nell’aurora.Il mare, la foce, ingoia!

Vigila il sole,colora lesto ogni tela d’autore.

Il ciel l’assiste,cangia le tinte ed i toni,

ma tutto poi torna.

Sfileranno le belle stagioni,

le storie diverse dell’uomo!

Dentro il cappello del tempo,

pesante si addensa la noia.

Tutto scorre e rimonta!

Anche la morte è in catene.

Niente mai cambia,il tempo è solo ed è stanco!

Sogna d’addormentarsi senza più eco,

dentro un lenzuolo bianco.

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ Copyright. 06/12/2020. Photoweb.

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