I 5 tipi di insicurezze più paralizzanti nella vita

Dal blog https://angolopsicologia.com/

Posted: 08 Oct 2021

Ci siamo sentiti tutti insicuri ad un certo punto della nostra vita. Probabilmente ti sarai sentito insicuro più di una volta. Forse ti sei sentito insicuro la prima volta che ti sei messo al volante di un’auto, quando hai affrontato un esame senza studiare abbastanza, o prima di prendere una decisione importante nella vita.

L’insicurezza è un sentimento che ci avverte che possiamo commettere errori. Quando abbiano dei dubbi sul percorso da seguire, possiamo sperimentare un certo grado d’insicurezza. Questa insicurezza è spesso accompagnata da una sensazione di disagio e tensione che può raggiungere proporzioni considerevoli.

Se non siamo in grado di affrontare la sensazione d’insicurezza, questa continuerà a crescere dentro di noi, paralizzandoci sempre di più. Molte persone trascinano per anni alcuni tipi di insicurezze, permettendogli di dettare le loro decisioni, limitare le loro potenzialità e inondarle di frustrazione, senso di colpa e angoscia.

I 5 tipi più comuni di insicurezze

L’insicurezza è un’esperienza profondamente personale, quindi ci sono tanti tipi di insicurezze quante sono le persone. L’insicurezza può provenire da diverse fonti e diffondersi in più aree della nostra vita o addirittura permearla completamente. Ma ci sono alcuni tipi abbastanza comuni di insicurezza personale che diventano la base da cui scaturiscono tutti gli altri dubbi, conflitti e incertezze.

1. Insicurezza nelle relazioni interpersonali

Questo tipo di insicurezza nasce dalla paura che gli altri ci facciano del male o ci deludano, per cui non ci lasciamo andare completamente nelle relazioni, ma manteniamo una certa distanza emotiva. Quella distanza funge da scudo che ci tiene “al sicuro”, ma tiene lontani anche gli altri.

Le persone insicure nelle loro relazioni non sono disposte a mostrare le loro vulnerabilità e non si fidano completamente degli altri. Di conseguenza, tendono a sviluppare relazioni più superficiali in cui non consentono all’altro – sia esso un partner, un amico intimo, o anche figli o genitori – di avvicinarsi abbastanza perché si verifichi il contatto intimo tra due anime.

L’insicurezza nelle relazioni interpersonali nasce da un attaccamento evitante. La persona ha difficoltà ad esprimere le proprie emozioni e ha paura dell’intimità, quindi quando sente che l’altro si sta avvicinando troppo, si allontana. Questa insicurezza e sfiducia finisce per generare insicurezza e sfiducia anche nell’altro, impedendo la creazione di una base solida perché la relazione possa fruttificare.

2. Insicurezza sociale

La persona che vive questo tipo di insicurezza non ha problemi a relazionarsi con chi fa parte del proprio circolo della fiducia, ma solitamente evita i contesti sociali. Si sente profondamente a disagio in grandi gruppi o quando deve interagire con uno sconosciuto.

L’insicurezza sociale è spesso dovuta alla mancanza di fiducia nelle nostre capacità di agire adeguatamente o di avere un certo livello di successo nei contesti sociali. Nel fondo si alimenta della paura della critica e del rifiuto sociale. Quando ci preoccupiamo troppo di ciò che gli altri pensano di noi, ci sentiamo più ansiosi e insicuri e non sappiamo come comportarci.

La persona che soffre di questo tipo d’insicurezza evita i contesti sociali perché queste situazioni gli generano grande tensione e la inibiscono. Ha paura di sbagliare, di rendersi ridicola, di non sapere cosa dire o di trasmettere un’immagine di sé sbagliata o negativa. Di conseguenza, finisce per limitare la propria vita sociale e perde delle opportunità solo per evitare di esporsi pubblicamente.

3. Insicurezza corporea

L’aspetto fisico, che ci piaccia o no, fa parte del nostro biglietto da visita. Il nostro corpo e il nostro viso aggiungono o tolgono punti alla prima impressione che generiamo sugli altri. Inoltre, in una società come la nostra, ossessionata dall’aspetto fisico e da determinati ideali estetici, l’aspetto personale è al centro della scena.

Quindi, quando le persone sono a disagio con l’immagine del loro corpo, possono sperimentare una enorme insicurezza che si estende ad ogni sfera della vita. L’insicurezza del corpo deriva dal non sentirsi a proprio agio nella propria pelle, dal rifiuto di parti del nostro corpo che non ci piacciono.

In fondo, le persone che sperimentano questo tipo d’insicurezza non hanno una visione equilibrata delle proprie caratteristiche fisiche, ma tendono a concentrarsi su quella parte del corpo che non gli piace e ad amplificarne l’importanza. Credono che gli altri li giudichino esclusivamente in base alla loro immagine, quindi finiscono per essere i loro peggiori giudici.

4. Insicurezza professionale

In alcuni casi, l’insicurezza si concentra sul posto di lavoro. Dal momento che trascorriamo gran parte della nostra giornata lavorando, questo tipo di insicurezza può essere devastante, intaccando quella parte del nostro “io” che si identifica con la professione.

Se una persona sente di non avere le conoscenze o capacità per svolgere con successo il proprio lavoro, potrebbe sentirsi profondamente insicura. Nei casi più estremi, può persino sentirsi un impostore; in altre parole, l’insicurezza la porta a pensare di non essere qualificata per svolgere quel lavoro.

Alla base, l’insicurezza professionale implica la messa in discussione della nostra intelligenza e capacità, così come la paura nascosta di critiche e disapprovazione da parte di quelle persone che percepiamo come più intelligenti o capaci. Infatti, uno studio condotto presso l’Università di Hong Kong ha rivelato che l’insicurezza sul lavoro non è strettamente correlata alle prestazioni lavorative, il che significa che possiamo avere un livello di prestazioni adeguato o addirittura buono e sentirci comunque profondamente insicuri. Questo perché l’insicurezza, una volta insediata, è abbastanza resistente alle prove contrarie.

5. Insicurezza personale

Tra tutti i tipi di insicurezze, l’insicurezza personale è probabilmente la più insidiosa e difficile da sradicare perché non è legata a determinati contesti come l’insicurezza sociale o professionale, ma si diffonde a macchia d’olio a tutte le sfere della vita.

È una insicurezza profonda, spesso sviluppata durante l’infanzia o l’adolescenza, che implica la paura di ciò che gli altri pensano di noi, di non essere all’altezza e di deludere le aspettative degli altri. Tende a nutrirsi della bassa autostima e mancanza di fiducia in se stessi.

Alla sua base vi è una profonda sconnessione con il nostro “io”. L’insicurezza personale è il riflesso di conflitti interni irrisolti, di un “io” che non sa cosa vuole e non osa decidere in una direzione o nell’altra. Di conseguenza, la persona che soffre di questo tipo d’insicurezza può trascorrere gran parte della propria vita paralizzata, prendendo decisioni solo quando le circostanze la costringono.

Come affrontare i diversi tipi di insicurezze?

Uno studio condotto presso la Brigham Young University ha scoperto che le persone autoritarie, quelle che vogliono controllare tutto, sperimentano livelli più elevati d’insicurezza. Infatti, nel fondo, i diversi tipi di insicurezze nascondono una profonda paura dell’incertezza, di ciò che è al di fuori del nostro controllo e delle sue conseguenze. Per questo l’insicurezza si combatte facendo posto all’incertezza.

• Immergiti nell’insicurezza. Potrebbe sembrare una contraddizione in termini, ma dato che non puoi fuggire da te stesso, non puoi scappare nemmeno dalle tue insicurezze. Negarle le farà solo crescere a dismisura. Invece, osserva cosa provi quando l’insicurezza ti assale. Non prestare attenzione ai tuoi pensieri, ma solo alle sensazioni e alle emozioni che provi. Immergiti in quell’esperienza con curiosità, come se fossi un bambino che la vive per la prima volta. Non cercare di combatterla, non giudicarti o recriminarti, vivila così come si presenta.

• Sopprimi l’impulso ad agire. Qualunque sia il tipo di insicurezza che provi, è probabile che il disagio che crea sia così grande da spingerti all’azione. Non agire lasciandoti guidare da quella sensazione d’insicurezza. Non lasciare che l’insicurezza prenda il sopravvento. Mantieni la calma e presta attenzione al tuo primo impulso. Cosa vuoi fare? Può essere rimandare una decisione, fuggire da un luogo, rinunciare a qualcosa… Non farlo! Rimani nell’insicurezza ancora per un po’. Senza agire.

• Rilassati nell’insicurezza. Può sembrare impossibile, ma non lo è. Le armi dell’insicurezza, con cui si perpetua e ti spinge ad agire, sono la tensione interiore e l’ansia. Pertanto, devi imparare a contrastare quelle sensazioni con il rilassamento. Puoi imparare a respirare con il diaframma per sentirti a tuo agio con quei sentimenti, finché non capisci che non ti faranno del male e che non hanno più potere su di te di quanto tu gli dai.

• Riempiti di gratitudine. L’insicurezza non si combatte con la sicurezza. La sicurezza è un sogno irrealizzabile. La vita è insicurezza, imprevedibilità e incertezza. E va bene così! Pertanto, ora che ti trovi in quel mare d’insicurezza, cercando di rilassarti, cerca un sentimento di gratitudine dentro di te. Prova gratitudine anche per quell’insicurezza, perché è un segno che sei vivo, pensi e senti.

In questo modo troverai l’equilibrio di cui hai bisogno per andare avanti. Non ti libererai dell’insicurezza. Non c’è bisogno. Ma questa smetterà di infastidirti o di paralizzarti. Come spiega lo yogi Sadhguru Jaggi Vasudev “quando ti senti insicuro cerchi di evitare la vita, e questo genera una profonda miseria. Ma in questa vita siamo solo di passaggio. Non abbiamo niente da perdere perché arriviamo con niente e partiamo con niente. Decidiamo se vogliamo viverla con tutte le sue insicurezze o lasciarci paralizzare”.

Fonti:

Grand, H. L. et. Al. (2008) Who Suffers More from Job Insecurity? A Meta-Analytic Review. Applied Psychology; 57(2): 272-303.

Larsen, K. S. & Schwendiman, G. (1969) Authoritarianism, Self Esteem and Insecurity. Psychological Reports; 25(1): 229-230.

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