Nel silenzio di green pass e Quirinale, ecco l’ipotesi dell’oro come garanzia del debito

Dal blog https://www.money.it/


Mauro Bottarelli
5 Gennaio 2022

Come nulla fosse, il professor Quadrio Curzio apre all’idea di riserve auree depositate al Mes per potenziarne la capacità di concambio con i Btp detenuti dalla Bce. Come chiesto dal falco Schaeuble

Il dito e la Luna. O, se preferite, la rana bollita di Noam Chomsky, incapace di rendersi conto dell’aumento graduale dell’acqua in cui è immersa. Salvo prenderne coscienza quando è troppo tardi.

D’altronde, la cortina fumogena è di quelle fitte. Roba da G8 di Genova. Il 90% dell’informazione è infatti incentrata su due argomenti: Covid e Quirinale. Il restante, cronaca nera per voyeuristi della banalità del male e campionato di calcio. Goebbels sarebbe fiero. E che la situazione stia precipitando nemmeno più troppo lentamente lo dimostra il sostanziale disinteresse con cui ha potuto esprimere il suo parere il professor Alberto Quadrio Curzio, economista e padre nobile degli Eurobond insieme a Romano Prodi.

In un articolo ospitato dall’Huffington Post (Il piano Draghi-Macron sui debiti sfrutti il Mes e le riserve d’oro), infatti, il presidente emerito dell’Accademia dei Lincei ha voluto offrire un consiglio a Mario Draghi ed Emmanuel Macron nella loro crociata per la revisione del Patto di Stabilità. E, più in generale, per una nuova gestione del debito in seno all’Eurozona. Il concetto chiave è il seguente: partendo dalla bozza Giavazzi-Weymuller per la creazione di un’Agenzia europea ad hocil professore invita l’accoppiata a utilizzare il MES come architrave dell’operazione. Non fosse altro perché struttura già esistente e ampiamente sotto-utilizzata.

Esatto, lo stesso MES che fino allo scorso anno era dipinto come la peste bubbonica. Il nodo è sempre lo stesso ma sempre più impellente, in vista dell’approssimarsi del 31 marzo prossimo: la chiusura del Pepp e quindi il deleverage di bilancio cui l’Eurotower darà vita rispetto al portfolio dei debito sovrano europeo che ha in detenzione. 

Tradotto, chi si incolla i Btp che Francoforte gestirà solo in minima parte attraverso il re-investimento titoli? Il MES.

Il problema è che quest’ultimo ha potenza di fuoco ridicola rispetto alla Bce, circa 500 miliardi di euro in prestiti potenziali attraverso emissioni di cosiddetti MesBond. 

Ad oggi, l’outstanding è pari a circa 100 miliardi, quindi ne resterebbero a disposizione 400. L’argent del poche, prendendo in esame i controvalori da trilioni su cui viaggia lo stato patrimoniale della Banca centrale europea dopo l’ultimi ciclo di Qe pandemico.

Ecco quindi l’intuizione: per aumentare la capacità di intervento del Mes nell’operazione di concambio di bond con la Bce, Germania, Francia e Italia dovrebbero porre a garanzie le riserve auree (circa 8.400 tonnellate d’oro), affiancate – ovviamente per ammontare molto inferiori – da tutti gli altri Paesi dell’eurozona. Geniale. Se non fosse per un paio di motivi. Primo, queste tabelleCrono-programma del rimpatrio di oro tedesco detenuto all'esteroCrono-programma del rimpatrio di oro tedesco detenuto all’estero Fonte: BundesbankCrono-programma del rimpatrio di oro tedesco detenuto all'esteroCrono-programma del rimpatrio di oro tedesco detenuto all’estero Fonte: Bundesbank

mostrano come la Germania nell’era Weidmann di gestione della Bundesbank abbia stranamente anticipato di ben quattro anni le operazioni di rimpatrio di gran parte del proprio oro detenuto all’estero, fra New York, Parigi e Londra. A vostro avviso, lo ha fatto per porlo a garanzia di emissioni comuni che operino da backstop al debito italiano?

Secondo, se esiste al mondo un momento storico in cui parlare di riserve auree condivise a un tedesco equivale a gettare un cerino su una pompa di benzina, è questo. 

Con l’inflazione ai massimi da una ventina d’anni e la lettera scarlatta di Weimar che opera come tatuaggio dell’anima per ogni teutonico che si rispetti, qualcuno davvero pensa che Olaf Scholz rischierebbe di battere il record (in negativo) di permanenza al governo annunciando ai suoi connazionali che l’oro rimpatriato con tanta fretta andrà a garanzia del debito di Roma? 

L’oro, l’unico strumento di hedge fisico percepito come reale bene rifugio dall’inflazione.

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