ANESTESIA NAZIONALE

Comunque vada questa elezione, forse al termine, mostra un chiaro segno di continuità con la situazione precedente. Qualche cosa significa nella sua storia vomitevole e farsesca.

1) Non c’è un partito che abbia davvero un progetto con visione unitaria e futuribile per il CdS, come in generale. Ne il PD che praticamente non ha toccato palla con quel mago di Letta, nonostante il peso in generale, ne il M5S che ancora oggi alle 12 al tg sponsorizzava il capo dei Servizi Segreti in quanto “donna”ed era spaccato a metà, ne il CDX poiché come Banda Bardò davvero, ha troppi egocentrici al suo interno che vogliono comandare, ma anche loro sono all’elaborazione del giorno per giorno.

2) Dietro il nome fatidico, il nulla. Sembra una banale retorica, ma è un fatto che il punto non è solo una assenza di capacità di proposizione, di competenza politica e di diplomazia parlamentare, ogni aggregazione politica senza capo ne coda, solo come accordo fra gruppi di lobby interni rimane spazzato dal vento.

Qual’è la logica di azione di un partito presente nelle istituzioni?

Prima di tutto serve avere un idea chiara di società e qui mi pare tutti, ma proprio tutti, stanno aggregandosi alla più dannata versione del parassitismo finanziario della globalizzazione con sue specificità in Italia una versione del liberismo accettato.

Persino quelli che venivano chiamati “antipolitica, populisti” ormai guardano all’andamento delle borse , al PIL , allo spread, all’esportazione che sale come merito del governo di Draghi e del suo ministro degli esteri.

Chi è anziano come me davvero “basisce” ad ascoltare scemenze simili.

Da decenni, la lotta contro il potere, anche se sconfitta ha lasciato una coscienza, un metodo di pensiero, non possiamo partire da zero a rimescolare le carte. E allora?

I nuovi leader si rivolgono ai punti fermi della società capitalistica e li fanno loro. Non sono assieme con Draghi per caso, di passaggio, per una accordo provvisorio di transizione, ma si riconoscono nei modi e nel merito del metodo attuato e delle proposte programmatiche uscite dai suoi pizzini e votati da tutti con la fiducia che inchioda le scelte.

Anzi danno del matto IRRESPONSABILE a chi volesse ventilare di uscire dall’ammucchiata!

Perché la realtà, che certo non è la narrazione dei media, ci consegna la diagnosi, basta leggerla.

Uscirebbe da quel groviglio anestetizzante di governo solo chi, avendo un piano compiuto, facesse un passo indietro e ricominciasse non contando balle, per riprogrammare se stesso con una vera rivoluzione a 360° applicando democrazia nei fatti e dialogo e si dotasse di strumenti, organizzazione e capacità di autonomia, ecc.

Esiste? A mio giudizio no, siamo nudi.

Neppure l’opposizione si è condensata su un qualche motivo e non è che ne mancano….

Compresa oggi la gestione sanitaria in via di privatizzazione senza ritorno e parliamo del 75% del bilancio dello stato.

Compreso il R di C che rimane un crogiolo paludoso di una buona idea gestita malissimo e non risolutivo, perché non integrato con altre politiche sociali in una società che non dà lavoro anzi lo toglie fra I.A. e decentralizzazioni produttive, fra dominio delle grandi società multinazionali high-tech e commercio globale mentre revisiona pensioni e diritti.

Si può continuare qui, ma non voglio un elenco depressivo, mi serve solo spiegare l’idea di un ipotetico partito immaginario che abbia un moto di orgoglio e smetta le seghe mentali e lavori sulle persone.

Dopo dieci giorni di assurdità istituzionale abbiamo probabilmente Mattarella come CdS, Draghi come capo del governo perché senza sostituti fra le varie bande e Amato (il dottor “sottile”) di craxiana memoria a capo del CSM.

Quindi? Non si sono solo perse le speranze di cambiamento.

C’è la certificazione che davvero nessuno la vuole fra i partiti al governo e fra le varie massonerie che si sono confrontate c’è una sorta di divisione delle influenze e dei compiti, si sono misurati muscolarmente per dire comando io, ma nessuno ha vinto e si atteggiano a continuare per altri anni all’infinito. Maledicendosi in tv e facendo accordi sottobanco per rimanere seduti sugli scranni.

I più rivoluzionari sono un avanzo sindacale che procede a “strappare piccoli vantaggi”, ma nessun cambiamento sostanziale. Così nella società abbiamo una opposizione reale diffusa, rimasta coriandolizzata e localizzata, poco collegata fra territori, senza riferimenti. Associazioni, comitati(anche storici) gruppi civici faticano a parlarsi semplicemente, dimostrando ottusità e poca memoria. Questo mentre gruppi di cittadini in evidente buona fede, ma con un errore totale di valutazione o capacità politica cercano spazi e colloqui nei comuni o nei quartieri, senza nessuna possibilità di vero ascolto e di determinazione obiettivi, ma soprattutto saltando il dialogo appunto, fra cittadini.

Questa situazione è una ANESTESIA NAZIONALE stesa sulla testa delle persone che deprime individualmente e richiede troppo sforzo specificamente.

Quindi va avanti la finanza, le grandi opere, la sanità liberista,il commercio globale, l’agricoltura e gli allevamenti industriali, le energie fossili, la precarizzazione non solo del lavoro, ma della vita.

Gianni Gatti

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