I signori Biden e i laboratori segreti USA in Ucraina

Dal blog https://www.lantidiplomatico.it

16 Maggio 2026 di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico

È prevedibile che da qui a estate inoltrata toccherà ad assistere a una serie corposa di “rivelazioni” su porcate, raggiri, azioni criminali e assassini, perpetrati da passate amministrazioni americane in giro per il mondo e, in particolare, in Europa orientale e Repubbliche centroasiatiche. Il Partito Repubblicano ha un disperato bisogno di recuperare non pochi punti nella corsa in vista delle elezioni di medio termine previste per il prossimo autunno e non sarà risparmiato ogni minimo colpo che possa indebolire il Partito Democratico. Potrebbe andare in questa direzione anche l’ammissione fatta a inizio settimana dalla direttrice dell’intelligence nazionale USA, Tulsi Gabbard, sui laboratori biologici del Pentagono in Ucraina in cui si conducevano ricerche a duplice uso, civile e militare e su cui sarebbe stata ora avviata un’indagine.

Su questa linea, quindi, non si può escludere che anche la vicenda dell’attentato che nel dicembre 2024 costò la vita al generale Igor Kirillov, comandante delle forze di difesa chimico-biologica russe, fatto saltare in aria a Moskva per mano di killer ucraini, possa ricondursi a precisi ordini impartiti da Washington. In estrema sintesi, ricordiamo che il 16 dicembre 2024, il terroristico Servizio di sicurezza di Kiev (SBU) aveva avviato un procedimento penale in contumacia contro Kirillov, con l’accusa di «uso massiccio di armi chimiche» nel conflitto in Ucraina. Il giorno seguente, 17 dicembre, Kirillov veniva assassinato con una operazione dello stesso SBU.

D’altronde, le notizie sui cosiddetti biolaboratori (si parla ora di circa 120 laboratori yankee in giro per il mondo, di cui una quarantina in Ucraina) circolano non certo da ora (in calce alla notizia, i link a precedenti notizie *) e le dichiarazioni della Gabbard, nota PolitNavigator, non fanno che confermare tutte le passate accuse e pubblicazioni sui preparativi USA per una guerra biologica contro la Russia. Ma, nello specifico della campagna elettorale per il Congresso, le ultime “novità” hanno lo scopo di smascherare, in particolare, il ruolo dell’amministrazione Biden e di figure chiave del Partito Democratico. Non è una novità, per esempio, che Hunter Biden fosse da tempo balzato alle cronache non solo per la vicenda ucraina con la società Burisma, ma anche per aver aiutato la grande azienda farmaceutica MetaBiota ad assicurarsi lucrosi contratti tramite la società del Pentagono Black & Veatch, per progetti di ricerca e modernizzazione volti a sfruttare il potenziale letale dei patogeni più pericolosi nei laboratori biologici in Ucraina.

Ciò che è importante in questa storia, ammette PolitNavigator, è l’ammissione che tali attività siano state condotte in Ucraina e siano state sospese solo all’inizio della guerra, per poi trasferire attrezzature e specialisti in altri paesi dell’Europa orientale e dell’Asia centrale, come pure in Armenia e Kazakhstan. Ora, dunque, la semplice ammissione sullo sviluppo di armi biologiche in Ucraina è insufficiente, dato che il fatto era già stato a suo tempo dimostrato dal Servizio di Difesa radio-chimico-biologica dell’esercito russo. Essenziale, ora, a giudizio di Moskva, è che si metta fine a tutti i progetti di ricerca militare di USA, Germania, Gran Bretagna in Georgia, Armenia, Azerbajdžan, Kazakhstan, Uzbekistan, Mongolia.

Questo, soprattutto considerando che nel Kazakhstan meridionale, al confine con il Kirghizstan, scrive PolitNavigator, appaltatori americani hanno già completato la costruzione di una struttura ad altissimo rischio: un impianto “BSL-4” (Biosafety Level-4) con un laboratorio e un deposito sotterraneo per i patogeni più pericolosi provenienti da tutto il mondo, contro i quali non esistono contromisure o difese e in grado di contaminare e destabilizzare tutta l’Asia centrale. In una fase in cui la guerra contro l’Iran ha raggiunto una fase di stallo e gli USA stanno perdendo la corsa globale contro la Cina, in qualunque momento potrebbe essere innescata una “fuga”, provocando una catastrofe umanitaria nell’intera regione ai confini di Russia, Cina e Iran.

In tale contesto, giocano un ruolo chiave niente affatto positivo l’adesione del Kazakhstan sia agli “Accordi di Abramo”, sia l’accordo con Ankara, che concede alla Turchia il diritto di utilizzare territorio e spazio aereo kazakho per il trasporto di truppe, equipaggiamenti e materiali, con ciò consentendo la fornitura di qualsiasi tipo di arma e agente patogeno.

Che l’amministrazione Biden avesse mentito, negando la presenza di laboratori biologici in Ucraina, lo afferma anche il tenente colonnello USA a riposo Earl Rasmussen, il quale ricorda come, nel marzo 2022, l’allora vicesegretario di Stato Victoria Nuland (quella dei biscotti a majdan e del “fuck the EU”) avesse ammesso l’esistenza di tali laboratori contenenti pericolosi agenti patogeni.

Ora dunque, Washington ammette che quelle che Joe Biden definiva «fantasie cospirative» russe erano pura realtà e Tulsi Gabbard annuncia quindi l’avvio di indagini; quanto approfondite resta da vedere. La struttura di cui Gabbard è a capo riunisce 17 agenzie di intelligence, tra cui CIA, intelligence militare, DIA, secondo i dati delle quali ciò che viene sperimentato in quei 120 laboratori minaccia “interessi e benessere” dei cittadini statunitensi, trattandosi di agenti patogeni ad altissima letalità: con pericolosità di quarto grado. In questo senso, le armi biologiche sono più terrificanti delle armi nucleari.

Ciò che ha detto Gabbard, osserva Elena Karaeva su RIA Novosti, non è una semplice notizia, irrilevante: le sue parole sono un riassunto di varie relazioni svolte a suo tempo dal generale Igor Kirillov. Era stato proprio Kirillov a redigere numerose relazioni, solo parzialmente pubblicate; e quelle relazioni contenevano già tutto quanto riportato ora da Gabbard. Per intendersi: la totale mancanza di controllo sui patogeni nei laboratori biologici; l’assenza di ispezioni esterne; l’opacità pressoché totale di ogni aspetto della questione. E questa opacità, afferma Karaeva «viola quasi automaticamente tutte le disposizioni di tutti i documenti e le convenzioni internazionali che vietano qualsiasi ricerca relativa a patogeni batteriologici… Il generale fu ucciso da terroristi ucraini. Perché la verità pronunciata da Igor Anatolevic Kirillov terrorizzava quegli stessi criminali con gli occhi gelidi dei boia, criminali che non solo lavoravano con agenti patogeni, ma a quanto pare rubavano anche fondi agli Stati Uniti».

Ed è difficile escludere che proprio la questione economica sia stata quella che, più di ogni altra, ha dettato ora la decisione di Washington di aprire, appena un po’, quello che potrebbe essere un tremendo vaso di Pandora.

FONTI:

https://ukraina.ru/20260515/administratsiya-baydena-lgala-o-biolaboratoriyakh-na-ukraine—podpolkovnik-rasmussen-1078996693.html

https://ria.ru/20260515/virus-2092537673.html

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-a_chi_rispondono_i_laboratori_biologici_militari_usa_nelle_ex_repubbliche_sovietiche/82_34345

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-in_armenia_apre_un_biolaboratorio_usa_ajnur_kurmanov_vanno_trattati_come_basi_militari_nato/45289_52676

https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/03/08/la-guerra-in-ucraina-e-i-laboratori-biologici-usa-a-lvov-poltava-e-kharkov-0147278

https://ukraina.ru/20260515/administratsiya-baydena-lgala-o-biolaboratoriyakh-na-ukraine—podpolkovnik-rasmussen-1078996693.html

https://ria.ru/20260515/virus-2092537673.html

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