Le ronde di Genova

Dal blog https://comune-info.net

R.C. 24 Giugno 2026

L’alfabeto della violenza e della giustizia “fai da te” trova modo di affascinare sempre di più non solo a livello internazionale. Mercoledì 24, dalle ore 18, sui gradini del palazzo ducale di Genova, durante la 1256° Ora in silenzio per la pace, verrà distribuito questo volantino

Siamo alle ronde

Le indagini sono ancora in corso, ma pare che venti maschi “coraggiosi” di San Fruttuoso abbiano aggredito a bastonate un minorenne non accompagnato, colpevole (forse) di molestie e danneggiamenti. Gli hanno spaccato il cranio. Sembra anche che una ronda analoga sia stata organizzata a Quinto, i cui abitanti da tempo lamentavano molestie e atti di vandalismo. Non “sembra” ma “è certo” che sui social si contino centinaia di commenti che approvano le ronde e la giustizia “fai da te”. E chi prova a ragionare viene invitato a portarli a casa sua.

In Italia muoiono tre persone al giorno sul lavoro, soprattutto in edilizia. Un fatto che dovrebbe creare un forte allarme sociale. Vogliamo organizzare ronde per sprangare i padroni che ignorano le norme di sicurezza? Chi plaude ai venti vigliacchi di San Fruttuoso ribadirebbe anche in questo caso “colpirne uno per educarne cento?”.

In Italia l’evasione fiscale ha raggiunto livelli record. Gli evasori li conosciamo tutti, con nome e cognome, perché ogni giorno abbiamo a che fare con loro. L’evasione fiscale incide fortemente sul bilancio dello stato. Vogliamo aspettare sotto casa medici, idraulici, negozianti che non rilasciano lo scontrino fiscale?

A Taranto esiste un’azienda (ha cambiato diversi nomi: ILVA, Acelor Mittal, ecc, ma sono sempre gli stessi) che da decenni emette sostanze cancerogene. Ha sulla coscienza migliaia di cancri, anche di bambini. Cerchiamo i padroni e i loro complici, e gli bruciamo la casa?

Intere regioni italiane sono ostaggio della criminalità organizzata. Mafia, camorra, ‘ndrangheta, stidda, sacra corona unita. Vivono a “cento passi” da casa nostra. Anche in questo caso vale il principio del “colpirne uno per educarne cento”? Li spranghiamo? E da quale mafioso vogliamo cominciare?

I venti vigliacchi di San Fruttuoso hanno scelto di colpire chi dà loro fastidio, ma sta anche sotto di loro nella scala sociale. E hanno perfettamente assimilato i disvalori che hanno portato le destre al governo: meritocrazia, competizione, indifferenza verso gli altri, nazionalismo, razzismo. È più che mai necessario che, a partire dalle scuole, dai quartieri e dai luoghi di lavoro, l’individuazione delle radici delle ingiustizie e il valore della solidarietà vengano riscoperti.

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