Parlare ancora di Vannacci?

Dal blog https://www.labottegadelbarbieri.org/

Redazione di Danilo Tosarelli

PREMESSA

Mi sono chiesto se potesse essere utile scrivere un articolo su Vannacci. Sul «fenomeno Vannacci».

Qualcuno sostiene che non è bene parlarne, perchè è tutta pubblicità indiretta. Incrementa la sua celebrità.

Io penso invece che il «fenomeno» non sia più possibile arginarlo con il silenzio o censurando.

Sono contrario a qualunque forma di censura, perchè è discriminante e non facilita la comprensione della realtà.

Come è esploso il “fenomeno” è già storia passata. Fu un errore dare spazio al suo libro «Il mondo al contrario»?

Una sinistra seria entra nel merito di quei contenuti. Li commenta, li contesta, non li snobba irridendo. Sono pagliacciate?

Quei contenuti, che io in gran parte non condivido, hanno invece trovato un consenso inaspettato.

Adesso ci troviamo a fare i conti con un Vannacci che sa il fatto suo e sente di avere il vento in poppa. Questi sono fatti.

Ormai i social riportano fiumi e fiumi di sue declamazioni. Proprio perchè fa audience, le radio e le tv se lo contendono.

Qualcuno pensa di poterlo ignorare? Sarebbe un grave errore.

Il suo pensiero va spiegato ed interpretato, perchè solo così è possibile ridimensionarlo. Ma servono ragionamenti seri.

Non servono gli aggettivi o limitarsi a dire che è semplicemente espressione di un neofascismo molto pericoloso. Non basta.

Bisogna invece stargli costantemente con il fiato sul collo. Metterlo all’angolo. Serve smascherare il suo astuto populismo.

Le sue valutazioni e le sue proposte sono anti-storiche. Bisogna essere capaci di svelare la sua cultura retriva.  E’ difficile?

Contrastare le idee di Vannacci significa innanzitutto mettere alla prova le nostre coscienze. Quale tipo di società vorremmo?

Certamente non saranno le solite liturgie di partito a indicarci quale sia la strada giusta. Occorre avere idee, ma non basta.

La sinistra deve reimparare un linguaggio che sia comprensibile a tutti. Basta con quel linguaggio da salotto radical chic.

Occorre avere idee e proposte calate nella realtà quotidiana, ma anche saperle spiegare con la stessa semplicità che usa Vannacci.

Proprio perchè si rivolge alle fasce più popolari del nostro Paese, Vannacci usa un linguaggio comprensibile a tutti. E’ bravo.

Peccato che questo sia sempre stato il compito storico della sinistra. Quel nostro popolo di riferimento oggi guarda a destra.

L’elettorato a cui si rivolge Vannacci è quello deluso, che pensa «i politici sono tutti uguali». Con un grande magna magna.

Un elettorato che sogna un uomo nuovo, che finalmente possa risolvere il “tuo problema”. Perchè l’italiano medio pensa a sé.

La fiducia che si vorrebbe affidare a Vannacci è quella di chi ti promette di risolvere le promesse mancate degli altri politici.

Vannacci si rivolge a una platea che gli è congeniale. Parla la stessa lingua. Quella di semplificare, dando le risposte attese.

Futuro Nazionale di Vannacci sarà certamente la novità delle prossime elezioni politiche nel 2027. Avrà molti consensi, si sa.

Non mi interessa ora soffermarmi sugli effetti politici che ne scaturiranno. Mi interessa comprendere alcune dinamiche sociali.

Adesso è il momento del boom dell’ex generale Vannacci, ma nel nostro Paese questi fenomeni politici hanno già precedenti.

E’ necessario fare un excursus storico. Sto parlando del «fenomeno Forza Italia», del «fenomeno Lega», del «Fenomeno 5 Stelle».

TRE FENOMENI POLITICI. I PARTITI CONTENITORE.

Silvio Berlusconi annuncia la discesa in campo del suo nuovo partito Forza Italia il 26 gennaio 1994. Una novità travolgente.

Alle elezioni del 27 e 28 marzo 1994 diviene il primo partito d’Italia con alla Camera il 21% dei consensi. Sono trascorsi 2 mesi.

I motivi di questo successo? Berlusconi è un imprenditore di successo, possiede 3 televisioni e farà funzionare bene il Paese. 

Il famoso «contratto con gli italiani» prevede meno tasse, più occupazione, più sicurezza, miglior giustizia e pensioni più alte.

E’ andata così?

Umberto Bossi con la sua Lega Nord ottiene un grande successo nelle politiche del 1992: un 8.6% di voti e 80 eletti in Parlamento.

Arriverà al 10,8% nel 1996. Sfruttando il clima di Tangentopoli e al grido di «Roma ladrona» (e la “questione settentrionale”).

La Lega raggiunge il suo massimo storico con Salvini, alle Europee del 2019. E’ il primo partito d’Italia con il 34% dei consensi.

Giova precisare che Salvini ha trasformato la Lega, da partito secessionista indipendentista a partito sovranista e patriota.

Salvini sembra giunto al capolinea. Ha raccontato troppe bugie agli italiani.

Beppe Grillo e il suo M5S hanno la loro consacrazione con il primo V-Day l’8 settembre 2007 a Bologna. Tanta gente.

«Contro la casta politica e per un Parlamento pulito» M5S ottiene nelle elezioni del 2013 il 25% dei consensi e cresce ancora.

Alle politiche del 2018 raggiunge il suo record con il 32,7%. Grillo prometteva di liberare le istituzioni dalla vecchia politica.

M5S è stato un contenitore, che ha intercettato il malcontento dell’elettorato di destra e di sinistra. C’era voglia di protestare.

Grillo è ormai scomparso dalla scena politica. 

CHI SONO I SOSTENITORI DI «FUTURO NAZIONALE»

A fine giugno il partito di Vannacci era dato al 6% nelle intenzioni di voto. Si parla di 1,6 milioni di persone. Certamente crescerà ancora.

Da inizio giugno Futuro Nazionale conta alla camera 8 deputati provenienti da FdI, FI e Lega. Dichiara 120 mila iscritti.

Il 33,4% degli attuali sostenitori – secondo i sondaggi – non aveva votato alle elezioni europee del 2024. Sono ex astenuti che tornano a votare.

Seguono ex elettori di Fratelli d’Italia (31,1%) e Lega (25%). Il 61,7% degli elettori è uomo. Il 38,3% è donna. Così l’indagine DOXA.

Oltre la metà degli elettori appartiene alle fasce medio basse o basse di reddito, mentre un terzo è nella fascia media.

La realtà dice che i proletari di questo Paese non scelgono più la sinistra. Preferiscono la politica rivendicativa di FN.

Fenomeni non nuovi, visto che ormai molti operai votano a destra. E magari scopri che hanno tessera CGIL. 

C’è da chiedersi se questo spostamento di voti dal partito di Meloni a Vannacci, rappresenti un indebolimento della destra.

In realtà, a me interessano principalmente i contenuti di programma di chi si opporrà convintamente al centrodestra.

Secondo ricerche fatte da «Pagella politica», il partito di Vannacci, in 5 mesi di vita, ha incassato in donazioni 316 mila euro.

Provengono da imprese edili ed immobiliari, da una compagnia petrolifera, da imprenditori di vini ed orologi e dalla “politica”.

Stiamo parlando di 60 mila euro mensili che consentono a FN una martellante campagna pubblicitaria. Non si parla d’altro.

Naturalmente Vannacci si guarda bene dal raccontare quanto sta avvenendo al Parlamento Europeo. E’ bene che si sappia.

VANNACCI E IL SUO NUOVO GRUPPO IN EUROPA

«Europa delle Nazioni Sovrane» (ESN) è il gruppo più a destra del Parlamento europeo. Il partito egemone è la AFD tedesca.  

Lì c’è l’estrema destra bulgara, ceca, polacca, olandese, ungherese e lituana. Vannacci ha scelto di unirsi a loro. E’ coerente.

Il Parlamento Europeo ha avviato la procedura per un’indagine approfondita. ESN rispetta i valori fondamentali della UE?

Vi riporto alcuni elementi che sono al centro di questa indagine e potrebbero avere risvolti clamorosi e “molto costosi”.

All’interno di ESN vi è l’olandese Baudet. Sostiene la necessità di una remigrazione di massa, per un’Europa che sia bianca.

Matthias Helferich – deputato AFD – si autodefinisce «il volto amichevole dei nazisti».

Stefan Protschka è invece il deputato AFD che insultava Anna Frank e le vittime dell’olocausto.

Bjorn Hoche, leader AFD in Turingia, dichiara che «la Germania deve smetterla di vergognarsi del suo passato nazista».

Nel 2025 i servizi segreti tedeschi hanno avviato un’indagine per verificare la costituzionalità del partito AFD di Alice Weidel.

Sono questi alcuni esempi negativi che l’indagine dovrà approfondire. 

Vannacci sa bene che se l’indagine – come è presumibile dalle tante prove raccolte – dovesse condannare ESN… saranno guai.

ESN cancellata dal registro dei partiti europei? Se ciò accade, avverrebbe la perdita automatica dei finanziamenti comunitari.

Vannacci – è giusto saperlo – ha votato contro l’indagine. Un bel gruzzoletto prenderebbe il volo e Vannacci non sarebbe contento.

VANNACCI: L’IDEA DI MASCHIO E LA QUESTIONE FEMMINILE 

Delle donne a Futuro nazionale non importa molto. A Vannacci interessa rivolgersi principalmente agli uomini, perchè sono il fulcro.

La sua idea di maschio è improntata alla forza, all’ordine, all’essere portati naturalmente allo scontro, perchè lo prevede la vita.

Vannacci nega l’esistenza di una società patriarcale e per questo non accetta alcun pensiero femminista che la evidenzi.

Ecco allora questo appello tra le righe, rivolto ai maschi che si sentono minacciati a vario titolo dalle donne e dai LGBTQIA.

Non sono pochi gli uomini che ritengono che il femminismo li abbia privati di un diritto inalienabile, forse concesso dal «divino».

Vannacci si rivolge, a chi prova un rancore sordo nei confronti della donna, la quale dimostra scarsa abnegazione verso il maschio.

Vannacci ha tra le sue proposte il «reddito di maternità» per le donne che vogliono stare a casa a badare ai figli. E’ importante.

«Il reddito di maternità» servirebbe anche per riattivare il saldo demografico della nazione. Vannacci lo motiva con convinzione.

«Con questa idea le donne potrebbero scegliere finalmente di restare a casa ad accudire famiglie numerose. Per generare ed educare gli italiani del domani. In questo modo lascerebbero il loro posto di lavoro agli uomini disoccupati o sottoimpiegati».

Le considerazioni in merito alla cultura che ispirerebbe il programma politico di Futuro Nazionale devono essere documentate.

Ferdinando Loffredo è il sociologo fascista che scrisse nel 1938 il celebre trattato «Politica della famiglia». Più chiaro di così…

«La donna che lavora si avvia alla sterilità. Perde fiducia nell’uomo. Concorre sempre più ad elevare il tenore di vita delle varie classi sociali. Considera la maternità come un impedimento, un ostacolo,una catena. Se sposa, difficilmente riesce ad andare d’accordo con il marito.. Concorre alla corruzione dei costumi. In sintesi, inquina la vita della stirpe».

Ecco perchè, nella mia premessa sostengo che Vannacci e il suo partito sono sostenitori di una cultura retriva e antistorica. 

Riporto i dati ISTAT. In Italia, le donne rappresentano il 43% degli occupati totali. Nelle posizioni dirigenziali sono il 25,3%.

Esistono ancora forti disuguaglianze nel mondo del lavoro. Tutto ciò alimenta divari nelle opportunità sociali ed economiche.

Nelle coppie che lavorano tra i 25 e 64 anni, le donne svolgono ancora il 68,9% del lavoro familiare totale. Al sud è il 76,2%.

Vannacci evidentemente non ritiene che la politica debba garantire le stesse opportunità professionali a uomini e donne.

A lui interessa poco trovare le soluzioni utili per conciliare i tempi di vita e di lavoro delle donne. Escludere ciò è anacronistico.

«Le femministe? Sono moderne fattucchiere. Le donne non sono come gli uomini». Vannacci a Repubblica il 22 agosto 2025.

«Il femminicidio non esiste, non serve alcun reato specifico». Così Vannacci all’assemblea di Futuro Nazionale del 14 giugno 2026.

Chiedo: ma davvero questa ignoranza e questa insensibilità è giustificabile? Nel 2025 ci sono stati 97 femminicidi in Italia.

L’articolo 577 bis del Codice Penale. «Chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come fatto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna… è punito con la pena dell’ergastolo». 

Chiedo a Vannacci: tutto ciò è paragonabile a qualsiasi altro omicidio? Tutte queste donne vengono uccise da uomini.

Tutti i movimenti neofascisti si oppongono alla parità di genere, l’aborto e l’autonomia femminile. Vannacci sta lì. E’ coerente. 

CHE IDEA PROPONE VANNACCI AI GIOVANI? 

«Se un ragazzo a 14 anni vuol fare il cameriere, perchè tutto ciò non deve essere consentito? Il libretto di lavoro a 14 anni». Vannacci vorrebbe portare le lancette dell’orologio indietro nel tempo. Il ragazzo non è un “uomo in miniatura” e va tutelato.

Non sa Vannacci che in Italia esiste anche un periodo di istruzione obbligatoria? Fino a 16 anni non puoi avere quel libretto.

Quell’età non è stata scelta a caso. Oltre alle 3 medie, consente almeno di conseguire una qualifica professionale di 3 anni.

Ma a Vannacci non sta a cuore che un giovane possa avere un seppur minimo livello di istruzione di base? E’ indispensabile.

E’ il viatico che consentirà un accesso più consapevole al mondo del lavoro. Forse Vannacci pensa sia tempo perso? E che il diritto-dovere all’istruzione è una delle tante variabili possibili? Mi chiedo che mondo ipotizzi.

Il diritto all’istruzione è sancito dall’articolo 14 della «Carta dei Diritti fondamentali» dell’Unione Europea. Risale all’anno 2000.

E’ diventato vincolante per tutti gli Stati membri a partire dal 1 dicembre 2009. Ma lo prevede anche la nostra Costituzione.

Perchè non ripristinare l’obbligo di leva? Vannacci ha dichiarato di essere favorevole e quindi la proposta la faccio io a lui. Perchè, se un giovane vuole fare il soldato, non mandarlo in caserma già a 14 anni? Avremo una generazione di guerrieri.

LA REMIGRAZIONE DI VANNACCI

Ne ho già scritto. Per chi fosse interessato, vi invito a leggere i miei 2 ultimi articoli pubblicati su iskrae.eu: «Il neofascismo che abbiamo intorno» (del 19/3/26) e «Razzismo, intolleranza, remigrazione. E Vannacci?» (del 15/6/26).

Papa Leone XIV – nel recente viaggio fatto all’isola di Lampedusa – ha voluto soffermarsi su politici come Trump, Vannacci &co. Non cita mai nomi specifici, ma le sue riflessioni portano lì. Quando si parla di immigrazione i riferimenti sono chiari.

«Hanno fatto del migrante il simbolo di tutti i problemi, alimentando un clima nel quale, l’altro non è più una persona da conoscere, ma un pericolo da combattere. E’ una narrazione politicamente redditizia, ma moralmente devastante».

«Ci sono professionisti della paura che trasformano il dramma umano in una campagna elettorale permanente».

Vannacci cerca di convincerci che favorirà una remigrazione volontaria, perchè farebbe felici molti stranieri oggi in Italia. Lui sostiene che tornare nel Paese d’origine è il sogno di molti e allora li aiuterebbe economicamente a rimpatriare.

E’ una bugia, che molti sostenitori italiani della remigrazione stanno cercando di diffondere.

Vannacci va in tutte le trasmissioni televisive a sbandierare i successi di Trump, che è l’alfiere primo della remigrazione.

«Trump ha remigrato 2 milioni di persone in 2 anni, di cui un milione e mezzo volontariamente». Vannacci ne è entusiasta.

Peccato che non sia chiaro quanti immigrati se ne siano andati autonomamente dagli Usa e quanti ne siano stati espulsi. Queste considerazioni provengono da altre fonti, quali l’emittente radiotelevisiva CBS e non dal Dipartimento Sicurezza.

Sembra che Vannacci non sappia nulla sui comportamenti delittuosi dell’ICE di Donald Trump. Sono stati ripresi in diretta.

Trump e tutti i partiti neofascisti che sostengono la remigrazione hanno idee molto chiare. O volontarietà o deportazione. 

PERCHE’ NON DIGERISCO VANNACCI  

Allora Vannacci è un neofascista? SI. La dice lunga la sua prosopopea sulla nostra Costituzione che non è antifascista. Incredibile.

Parla di Mussolini come di uno statista che ha fatto cose buone e cose cattive. Non si sbilancia mai nei giudizi.

Spesso gli viene chiesto se condivide i valori della Resistenza. Sono o no alla base della democrazia costituzionale?

Vannacci non celebra il 25 aprile. La Resistenza è per lui un evento divisivo e non un valore fondante della Repubblica.

Per me Vannacci è un nostalgico del periodo fascista. Ne ha subìto la fascinazione e ne propone a modo suo la cultura.

Vannacci si vende, come colui che la sa più lunga degli altri. Lui non ha dubbi. Ha il privilegio di avere la verità in tasca.

Dal punto di vista della comunicazione, l’uomo sicuro di sé attira consensi e suscita ammirazione. Produce fascinazione.

Nella storia italiana, c’è già stato un signore che ha costruito le sue fortune politiche con questo clichè. E’ diventato un mito.

Benito Mussolini rimane un grande maestro per qualcuno. Vi invito a leggere «Il figlio del secolo» di Antonio Scurati. Utile.

Gli scrittori come Scurati, insieme a sociologi e storici, ci hanno dimostrato come fosse fasullo Benito Mussolini.

L’immagine del leader infallibile e granitico è stata una costruzione studiata, per nascondere le sue profonde insicurezze. 

Vannacci, raccontando le sue mirabolanti esperienze militari, ha scelto l’immagine dell’uomo forte. L’uomo che non arretra mai. 

Mi viene spontaneo dare un consiglio… diffidate. Il bluff potrebbe essere dietro l’angolo. Ma stategli addosso.

NOTA DELLA “BOTTEGA”

Ha ragione Danilo Tosarelli scrivendo che è meglio parlare anche di cose scomode (e/o schifosette) invece che rimuoverle. Però il nostro redattore più vecchio fa una proposta: perchè non illustrare gli articoli su Roberto Vannacci con le foto dell’ottimo medico e intellettuale Enzo Jannacci? Poi sotto le fotgrafie ognuno può immaginarsi una didascalia, una rima oppure  il verso di una canzone proprio di Jannacci. E almeno ci siamo “risparmiati” di vedere ancora una brutta faccia. Che ne dite?

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