La truffa del sistema.

Dal mio piccolo osservatorio sociale (in parte troncato con l’espulsione da FB) vedo due mondi separati che non si collegano nella forma dell’opinione diffusa, media compresi che pur facendo depistaggio, confusione e silenziando aspetti rappresentano ufficialmente “ L’OPINIONE PUBBLICA artificiale. Mi spiego.

Primo elemento.

Sui media scorrono note, fra le trombe di guerre annunciate e gli insulti del debosciato americano, che raccontano come, nei “salotti buoni” si tratti di cultura Woke soprattutto nella pseudo sinistra istituzionale ( che poi è un derivato del liberismo globale e del mercantilismo).

Così si conforma il il clima pre-elettorale nelle vacanze estive sotto un sole feroce.

Così si misura nel 10 minuti di concessione alle prime pagine a Conte sulla Repubblica cui ha concesso una intervista, così si parla della competizione nel Campo Largo che più non si può, di ipotesi di entrata in competizione elettorale con Di Battista ( che per altro non ne ha mai parlato e a mio giudizio non avrebbe le capacità di creare una organizzazione pur partendo dalla sua associazione ).

Il presupposto è che, dentro questo sistema fra parlamento, EU e infrastrutture tecniche e di commissariamento che sono poi cinghie di trasmissione del potere, nonché dell’appoggio ovvio di Grandi Imprese, finanza e banche ormai occupato in ogni strato con comando dalla destra e dalla sinistra collusa sul piano militare,economico, ambientale, energetico, sanitario , ecc ci sia una diversità dentro questo corto circuito.

Ovvio che la convenienza è di spostare piccole cose per dare l’impressione che l’apparato sociale cambi, forzare su persone che sembrano radicali, ma sono facolmente riconducibili alla realtà, proprio perchè nulla cambi o non esca dai binari preimpostati dai grandi decisori globali.

Le contraddizioni di sistema globale e nazionale ci sono certamente, ma tutte interne, fra bande, lobby e massonerie, quando non direttamente dalla criminalità organizzata che ricicla soldi senza farlo vedere proprio approfittando delle semplificazioni, degli appalti facilitati, delle normative scarne e facilitate. Non ci sono collegamenti fra potere politico-economico e massa dei cittadini che consenta strutturalmente un dialogo ed un controllo reciproco.

Non vedo spazi occupabili, quando manca la struttura per una reale democrazia, dentro le ipotesi di cambiamento elettorale, dato che, chi comanda gestisce la riforma elettorale, gli affidamenti alla “sicurezza del sistema stesso” a grandi imprese informatiche e di comunicazione (per lo più americane o associate) oltre ai mezzi economici e agli strumenti di informazione.

Mancano i presupposti per applicare democrazia, se il massimo della proposta è fare LE PRIMARIE, mentre chi dice cose in modo diverso e contrario dal PD, continua a portare mattoni alla casa comune del campo largo, che poi detta le regole e lo truffa (anche dandogli la patente di buona fede), basta vedere le regioni dove hanno eletto governatore un membro del M5S in concreto.

Secondo elemento

Parliamo dell’opposizione reale, quella fatta di numeri disgregati e dispersi dal vento, dei gruppi che ancora sfidano come possono questo potere, mentre cresce la capacità di analisi ed interpretazione, crescono le idee sui vari temi, pur con fatica si creano compatibilità e armonie dentro una opposizione radicale, ma senza una guida ed una organizzazione, anzi dove le tentazioni di fuga in avanti di gruppuscoli sono rese purtroppo irrilevanti.

Di questa cerchia fanno parte tante piccole galassie sui territori e anche il Dibba che fra un libro ed un reportage pagato prova anche il tempo di girare a presentare la sua associazione “Schierarsi”, ma con un intento tutto culturale non politicamente organizzato ed i cui partecipanti variano a seconda del momento, proprio perché di “opinione”poco finalizzata ad obiettivi.

Tenendo conto di non poter fare un trattato sul tema sintetizzo. Leggo, ad esempio, gli articoli di Cannavo ( https://jacobinitalia.it/woke-i-diritti-sono-tutti-uguali/ ) di stampo socialista che analizza le sparate dei DEM USA convinto che Conte possa entrare in competizione con il PD e orientare un cambiamento. Illudersi non leggendo la realtà è tragedia anche culturale.

Cosa serve dire che personalmente ritengo buona parte dei pochi militanti fra eletti e attivisti ancora sui territori, sono onesti e puliti almeno in maggioranza, se poi stai a fare la spalla dentro un sistema pilotato esternamente anche dai mille intrecci con i servizi americani nella “brigata Istraeliana di sinistra” con la lunga fila di dirigenti politici di questo partito di correnti varie che sono anche CEO di Leonardo, di industrie e strutture per le armi, che da anni sostengono energia fossile indirettamente o privatizzazioni della sanità o cicli produttivi chimici nocivi, ecc, ecc.?

Tradotto sei un cretino che ti illudi così di cambiare le cose a parole con un bel comizio.

Tutti sanno che in attesa di queste equivoche “primarie” i primi nomi fatti servono ad essere “bruciati” (Conte, Salis, ecc) Ma sono cavoli di chi sta in quel sistema equivoco!

Altro è avere le idee, per cosa e come fare, un metodo diplomatico per un modello sociale davvero alternativo da costruire nel tempo con obiettivi comuni?I tentativi visti fino ad ora sono poco credibili anche se onestamente determinati: No Rearme Europe, NO King, Sbilanciamoci, Pax Cristi, Sindacati di Base, Agorà, Propal, tanti gruppi civici e associazioni territoriali, intere galassie dal cattolicesimo al protestantesimo, agli evangelisti, dentro le associazioni del terzo settore come Emergency o Medici senza frontere, ecc, ecc

Non sarà la sacrosanta solidarietà con i palestinesi a risolvere le contraddizioni, se non affrontiamo il che fare a partire dai territori, dove ogni gruppo dovrebbe almeno in parte togliersi i vestiti vecchi e ideologici e usare diplomazia e coraggio di sporcarsi le mani mettendosi in discussione a prendosi

Gianni Gatti

24/08/26, Alessandria

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