Dunque mentre la campagna elettorale è ormai fra le pieghe della comunicazione direttamente partita personalmente mi nascono dubbi, soprattutto vedendo due appelli in tal senso fatti ai partiti che attualmente sono nell’arco costituzionale e fra loro concorrenti
Questi appelli che allego qui spiegano il senso del discorso:
https://www.labottegadelbarbieri.org/due-appelli-contro-lo-stato-etico-di-vannacci-e/
Ed hanno dei mandanti ben precisi nella matrice culturale.
Uno ( il rosso non è il nero di provenienza savonese ) è fra questi, da sempre un piccolo gruppo di appoggio esterno al PD, dell’altro non conosco origine
Qual’è in estrema sintesi il loro concetto ?
Siamo in un momento storico dove fra Vannacci e la quota che comanda a Roma, l’ideologia del potere in essere è fascista come impronta ideologica e quindi chiunque vada a presentarsi alle elezioni deve chiaramente essere antifascista.nei modi e nelle forme.
Credo che sia un momento di propaganda senza senso, poiché basta poco per spiegare che certamente Vannacci, Meloni e compagnia cantando sono ideologicamente da sempre connessi col l’ideologia fascista in varie forme, compresa l’accettazione del suprematismo americano come punto fermo.
Ma se ci si sposta un attimo dalla sedia alle piazze, perché la gente ancora si ostina a protestare e come si atteggia questo governo sulla concretezza NON ideologica, ma molto liberista del capitalismo finanziario?
Certo è la destra che vuole il riarmo ( mo non sono gli unici a riconoscerne la necessità e a firmare a Bruxelles come a Roma l’agenda Draghi) ma non è una battaglia culturale, ne ideologica, sono scelte concrete a favore di un potere che non ha colore, ma che nasce dai fondi di investimento, dalle banche, da grandi Aziende Produttrici confindustriali, dalle imposizioni attraverso le guerre accettate e accompagnate nel tentativo di guadagnare posizioni sull’energia, sulle privatizzazioni dei beni comuni, sul sacco della Sanità che era un fiore all’occhiello decenni fa, prima di spendere per acquisto di armi americane e prima di indebitarsi per finanziare assetti sociali verso la privatizzazione .
Non è un caso che questi appelli stanno sul generico no “ al fascismo “ e non vadano avanti con richieste concrete di programmi sociali poiché l’intento è quello di fare da oscuramento alla pragmatica ricerca del liberismo di una sinistra ormai sputtanata ( perdonate il francesismo) nell’applicare ai vari temi sociali una visione appunto liberista, anzi pare sottinteso che quelli che sono antifascisti saranno certamente anche sociali ( ma non è così nei fatti!)
Chi ha iniziato con il Job Act a regolamentare, meglio deregolamentare il lavoro, ha attaccato ogni iniziativa dall’interno, per un salario minimo garantito, per l’energia sostenibile, per avere una massa precaria di lavoratori, migranti compresi, per lavori sorttopagati e per ricatto agli altri?
Chi ha firmato l’Agenda Draghi che nulla aveva di ideologico, ma era il programma del capitalismo globale a quel che rimane del sociale nel mondo e che ora viene triproposta da un tink tank europeo da un club di ricchi e potenti spalleggiati da capitali americani con sede a Bruxelles?
Chi continua in ogni situazione a trovare normale il genocidio assassino di Israele a Gaza e nel Medio Oriente ritenedo giustificabile con le parole del diritto a difendersi di Israele con all’interno la brigata di “sinistra israeliana” che non ha proprio nulla di ideologico e anche se usa la storia messianica per giustificare che è lì a produrre affari, lobby e incontri fra capilisti, massonerie?
Come scegliere chi votare ammesso che ci sia un senso a queste condizioni a farlo, se l’unica richiesta è antifascismo e non dichiararsi apertamente contro fede Atlantica e Nato, allora si che sarebbe una scelta seria anche se difficile?
Trovo risibile questo sforzo di deviare il discorso dalla realtà dei fatti alla concretezza di questo sistema capitalista finanziario che sta cambiando pelle affinché nulla davvero cambi.
Questi pensatori garantiti della domenica davvero pensano che la scelta su chi ci deve governare vada scelta solo sulla discriminante fascismo/antifascismo ? Pessima richiesta, per non dire meschina! Meritiamo di meglio.
E aggiungo: dove vedono la struttura reale fra politica, produttività, enti, fondazioni, media sintonizzati, rete di burocrazia tecnica che gestisce, decreti di semplificazione repressiva, reti di commissariamento di gestioni di decine di situazioni difficili che possano portare ad un EFFETTIVA APPLICAZIONE DEMOCRATICA ANCHE DEL VOTO, se poi fanno appello proprio a quelli che hanno generato le cause nel tempo della oggettiva NON democrazia applicata non solo in Italia sotto il controllo NATO?
Gianni Gatti 28/08/26 , Alessandria