I disastri di Merz (e della EU) regalano la Sassonia all’AFD

Prendo questo titolo in prima pg del FQ di oggi, assolutamente centrato per riflettere su qualche ovvietà culturale che quando diventa politica applicata è un coltello in pancia per ogni cittadino di una nazione. Perchè solo quando succede ci si chiede come mai?

La sintesi del finto stupore peloso dei media è proprio tutta qui: l’ADF ha un successo parziale in Sassonia, perché ha sfruttato un vuoto decennale nella politica di quel paese, in continuo crescendo con il riarmo, per le scelte fatte da chi ufficialmente sceglie e decide, vale per la Germania e vale per l’Italia. In Germania la CDU governa il paese con l’appoggio esterno dei verdi che hanno in tutto accettato l’idea di usare 400 miliardi per riarmo ed infrastrutture, mentre 100 li gestiscono loro per “l’ambiente” (un carro armato contro 10 alberi piantati) sembrano dettagli visti da lontano ma non lo sono è il prezzo del militarismo ambientale

Non e brava la dx europea, sono pessimi gli altri che dovrebbero essere alternativa.

Il merito delle destre è direttamente proporzionale al demerito concreto nell’applicare la politica della cosidetta sinistra anche dove comanda o almeno in quel calderone di personaggi che va pure oltre la sinistra destrorsa..

La sinistra italiana compie con il PD questa operazione nostalgia per continuare a rimuovere e se lo fanno loro, a catena tutti gli alleati del Campo Largo, ma anche oltre, si aggregano a manetta . .

Piangono una socialdemocrazia che non c’è mai stata; piangono un partito nato 19 anni fa dalla fusione di due tradizioni che avevano già accettato in toto il quadro liberale; concepito nella stagione delle privatizzazioni, cresciuto tra l’Ulivo e la Margherita, imbevuto di pareggio di bilancio, fautore di Jobs Act e di un decennio di governi tecnici sostenuti con entusiasmo sincero.

Basterebbe fare un elenco da prima scuola media su una lavagna e dire rispetto alle tematiche sociali quali analisi e proposte di conseguenza sono state fatte e da chi fra dx e sx Sarebbe l’unico libro-verità nel tempo.

Dall’energia, alle privatizzazioni (in primis della Sanità) come difesa dei liberali nati in questa formula che si è allargata come un onda ad ogni tema sociale, dalla difesa dei beni comuni, alle regole del lavoro, alla giustizia di parte e della struttura repressiva, alla difesa dei diritti ed alla parità di genere, alla scelta mai passata da nessun parlamento di riarmo e riproduzione militare, mentre le guerre ed il comportamento di USA ed Israele sono tali perché in quei luoghi c’è un problema da risolvere che la fede atlantica aiuta a sperare…, al concreto aspetto di un cambio climatico che non ha nessuna contromossa da decenni, mentre l’idea stessa di prevenzione si spegne dietro ogni bilancio sgangherato da approvare per il dissesto idrogeologico, della salute di massa, la gestione dei fiumi, dei boschi, in agricoltura, ecc, ecc.

Una parte della popolazione ancora oggi come in una catarsi psico-comportamentale pensa che si può fare di meglio e dovrebbe proprio farlo (basta votarla) quella quota di politici che ha stravolto da decenni il buon senso, anche con ipocrisia, accettando la soluzione della finanza perché le briciole fanno pure comodo..

Chi ha firmato in EU e anche a Roma di dare armi al governo corrotto Ucraino per alimentare una guerra che coinvolge nel suo procedere anche il nostro continente, non è meno colpevole di Meloni e Crosetto che continuano a fare da sponda alla Nato, mentre mettono le mani sul futuro da ricostruire dove contribuiscono a demolire oggi partecipando a sostenere guerre che di santo hanno poco

Chi vuole approfondire questi concetti invito a leggere l’articolo a questo link:

Chi sono quelli del “cambiamento”? Come si riconoscono? Mentre criticare la dx di Meloni e La Russa è semplice come spieghiamo che comandano con il 26% ?

Non sono i potenti del telegiornale della sera. Sono coloro che ogni giorno, nella vostra città, esercitano il potere che vi riguarda davvero: coloro a cui viene offerto il caffè al bar mentre decidono se il vostro reparto chiude o meno per poi scaricare le colpe sugli “ordini dall’alto”; che decidono se e come l’appalto va a quale cooperativa; che sindacano se il bando è scritto in modo corretto, ossia in modo che possa vincerlo qualcuno che conoscete di vista. Qui si tocca il nervo scoperto di un paese fatto di città come l’Italia e, per questo, inevitabilmente tutto di provincia.

Una piccola ma grande provincia in cui le vecchie “professioni borghesi e liberali” non sono un’astrazione sociologica, ma hanno un nome, un cognome e, come detto, un bar in cui vanno a fare colazione. Al livello locale, quell’apparato senza volto un volto ce l’ha ed è l’unico volto del potere che la maggioranza degli italiani incontra nella vita reale. Da qui nasce il curioso effetto scopico che caratterizza il PD: visto da Roma, un partito in perenne declino, che perde le elezioni e che deve per forza recuperare voti; visto da Vigevano, da Pistoia o da Potenza, sembra ciò che effettivamente è: il modo di stare al mondo di un intero ceto. 

Perchè se è vero che decisori sulle linee di fondo della politica istituzionale sono relativamente pochi dovete pensare a dove stanno quegli elettori o meglio dove si colloca la struttura che attornia il PD eed il Campo Largo.

C’è un subtrato di persone “rigorosamente di sinistra” che sta dentro fondazioni, giornali, media televisivi, che è presente in ogni grado di istruzione, di istituzione tecnico amministrativa da decenni, persino in assetti bancari, che trae poi la sua forza elettorale nella gestione delle cooperative, della Coop, dell’Unipol,nelle vecchie Soms, in centri studi ( ogni o quasi, capobastone piddino ha la sua fondazione da cui ricava soldi e potere Letta, Dalema, Bonaccini), in apparati sindacali ormai “revisionati ad uso e costume” ( quelli che applaudono contratti chiusi al ribasso con anni di ritardo), quelli che nel sottobosco comunale fanno uscire piccoli favori ad associazioni di volontariato per estrarre riconoscenza.

CHI DOVREBBE CAMBIARE LA NOSTRA SOCIETA’ ? Questi sviluppatori moderni di Data center, di tecnologia usata per espellere lavoratori o per l’ingresso di migranti in parte rinchiusi in campi di prigionia, in parte in giro per l’Italia senza gestione sociale usati come forma di ricatto economico per tutti quelli che un reddito ce l’hanno ancora, mentre la soglia della povertà si alza anche per chi lavora!

Non siamo arrivati sino a questo momento specifico dove le guerre sono lo strumento regolatore dell’economia globale, per un errore singolo. Da decenni c’è un concorso di colpa oggettivo, documentato che l’epoca trumpiana estremizza per incassare rapido.

Aiutare le imprese, è la litania non solo della dx, ma anche di questo ceto medio privilegiato e colluso, che di fatto oggi nel momento della crisi sistemica del capitalismo finanziario è scoppiata ed evidente, non ha mai cambiato la realtà nelle periferie, nelle città, nei campi anche quando ne ha avuto occasione

Taranto è il laboratorio dove l’operatività di dx e sx si sono dati il cambio progettare il peggio, mettendo lavoratori contro cittadini, per non risolvere nulla però spendendo soldi nostri.

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