Cos’è e come funziona il Reddito Energetico – Proposta utile

di Riccardo Fraccaro, MoVimento 5 Stelle Camera

Il MoVimento 5 Stelle ha ideato e realizzato una piccola, grande rivoluzione che ha un nome evocativo: reddito energetico. È un’iniziativa che vi aiuta a risparmiare sulle bollette, diffonde le energie rinnovabili e crea posti di lavoro. Vi spiego subito come tutto ciò è possibile.

Il progetto si basa su un fondo pubblico che serve per finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi ma destinato a tutti. Gratuitamente.

L’impianto produce energia, questa viene usata dalla famiglia che naturalmente risparmia sulla bolletta. Calcoliamo che una famiglia possa risparmiare anche 200 euro all’anno. Il pannello fotovoltaico produce energia anche quando non la usate e tutta l’energia in più viene ceduta alla rete. In questo modo si ricava un surplus che va ad alimentare il fondo. Che, a sua volta, servirà ad acquistare nuovi impianti e aiutare nuove famiglie.

E così si crea il circolo virtuoso. Anno dopo anno il numero di tetti fotovoltaici aumenterà. Crescerà la sensibilità ambientale, ci saranno sempre più famiglie che potranno ridurre la spesa per le bollette e si diffonderà la cultura delle rinnovabili. Ovviamente aumenteranno anche i posti di lavoro del settore.

Per il M5S, le rivoluzioni si fanno così: gentili, smart e rispettose dell’ambiente. Un’idea semplice ma geniale. E non vi sto parlando solo di una proposta perché tutto questo è già realtà: una realtà che è partita da Porto Torres, in Sardegna. Porto Torres è il primo comune a 5 stelle che grazie all’impegno del suo sindaco, Sean Wheeler, e di tutto il M5S, ha già dato vita al fondo e nelle prossime settimane saranno installati i primi impianti. Un’idea che si sta rapidamente diffondendo: in Puglia il M5S ha depositato una proposta di legge per il reddito energetico e nuovi comuni stanno per fare partire questo progetto. Vi terremo aggiornati! Le buone idee si diffondono

 

A corredo di questo articolo devo dire che per la competenza che ho sul tema , l’idea è ottima , ma molto più complicato realizzarla perchè ci sono paletti dell’Autority dell’energia , ci sono regole che limitano le singole auto-produzioni , ecc . Comunque mi pare una idea interessante da sviluppare e rilanciare (Gianni Gatti )

2 Comments

  1. A me sembra ottima, perchè se ho capito bene si eliminerebbe il prelievo dalle bollette che è SBAGLIATISSIMO in quanto regala soldi alle sole persone fortunate che possono installare il fotovoltaico: pensiamo a chi vive in villetta che ha tutto il tetto per lui mentre chi vive in un condominio periferico di 60 appartamenti il tetto lo “divide” in 60 parti …. o chi non può montarlo per vincoli (spesso sacrosanti) di regolamenti edilizi/naturalistici. ….

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    1. Direi anche io che funziona o almeno “dovrebbe” funzionare così, mentre va rivista la contraddizione fra direttive UE sulla”democrazia energetica”, cioè l’energia deve essere alla portata di tutti ed invece ai vincoli di legge oggi in Italia su chi produce per se . Anche in relazione ad incentivi che ci sono, ma pochi arrivano a prenderli . Mi pare anche una necessità di formazione sia della P.A. sia dei soggetti che progettano abilitati . Comunque questa cosa è indice che un comune anche piccolo, può fare molto sul tema energia e dare impulso a togliere le fossili creando lavoro e circolazione di economia

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