di Daniele Corbo (Orme Svelate)
LOVERS (Yigit Dundar)
E poi vedo i tuoi occhi
finalmente sereni
e capisco il senso
dei temporali
apparentemente eterni
che straziano il terreno
esausto per la forza dell’acqua
come le tue lacrime
che spezzavano i giorni
ferendomi l’anima
impotente nel dolore,
e me arbusto sottile
innestato su di te
che con le tue radici
hai trovato nutrimento
nella sofferenza
son diventato albero
e non ho più paura
dei fulmini angoscianti
perché ho imparato
ad aspettare il sereno.
Daniele Corbo